Eddaiiiii!!!’

Buongiorno buongiornissimo! ☺️

Che cos’ho???☺️☺️☺️

Ma che bella notizia che ho ricevuto ieri sera! Udite udite, ( che già m’ero data per persa!) fino al 15 ottobre di questo anno funesto, il mio lavoro, (almeno quello), è assicurato ! Poi si vedrà, ma per adesso ho la certezza che lavorerò ancora fino a quella data… ma non smetto di cercare eh🙃 o non sbarco il lunario, e le spese ce stanno assai!

Questo brano “Whatcha Got” fa parte dell’ultimo album dei Black Moods dal titolo “Sunshine” uscito lo 08 maggio 2020😊

Mi sono andata a prendere un trafiletto dal sito metallized.it

dove ogni tanto bazzico, perché non li conosco ancora bene, ma mi piacciono tanto per ora lascio ai meglio, 😉 parlare di loro ! Leggete qua sotto … L’ essenziale 😊

“Formatisi a Puerto Peñasco, piccola e dimenticata cittadina a duecento chilometri da Phoenix, Arizona, i Black Moods sono un giovanissimo trio che rivendica con orgoglio la propria crescita dal basso, fatta di concerti continui ovunque ci fosse un buco per suonare, tanto nel Sud degli States quanto in Messico, di Km nelle polverose lande desertiche della regione, di birra, sudore, fatica, tutto nel nome del rock. “

Passate un buon mercoledì! 😃

Domani… domani no.

Mi manca, mi manca papà… Domani saranno 11 mesi che è assente nella mia vita. 11 mesi che vivo senza il pilastro a cui mi appoggiavo. 11 mesi in cui vivo senza la sua voce che mi chiama per nome dal corridoio. 11 mesi in cui tutto mi sembra così assurdo ancora, e ancora soffro. La foto è una “bella di notte”

un seme che ho portato via dalla Sicilia nel 2018… Un seme che ho ritrovato per caso nel taschino di una giacca estiva che avevo quando siamo partiti dal mare. Un seme che ho piantato quest’inverno in un vaso sul terrazzo senza alcuna aspettativa. Invece sta dando i suoi frutti. “Campanelle” dai variegati colori che si aprono nella penombra, regalandomi un profumo che mi inebria la mente. Voglio credere che sia mio padre che, trovando finalmente la forza é qui per abbracciarmi, consolarmi, per farmi capire che lui c’è sempre con me, e se anche non è presente fisicamente, questo non significa che lui se ne sia andato per sempre… 💞grazie papà.

Vi dico che ci vediamo martedì perché domani è un giorno tutto per me e papà.

Lascio una canzone di un gruppo che amo forse più di me stessa. La lascio perché voglio dedicarla a mio papà. Spero che la ascolti insieme a me e a voi, perché è la musica del mio cuore… che batte per lui .

Retrograde”, è una dolcissima ballata con chitarra acustica, su cui Eddie Vedder canta di non lasciarsi andare, e di cercare sempre di trovare il modo per far andare bene le cose. Il finale è un crescendo di strumentazione che coinvolge totalmente chi l’ascolta . 💖 a martedì.

Prodotto da Josh Evans e dai Pearl Jam, dall’ultimo album , “Gigaton” E voi sapete vero, quanto Eddie si attivi, per la salvaguardia del nostro pianeta..

Every Picture Tells a Story

Mamma mia che giornata intensa…

Credo di essermi innamorata della semplicità della genuina bellezza interiore.

O meglio , il fatto che io ami a prescindere da ciò il bello, l’incontro di questa mattina ha confermato la mia convinzione che il “bello” può solo essere amato per come è e per come si pone.

Ho nella testa un bellissimo album fotografico dove ogni scatto è incollato a caldo. Ogni scatto racconta un momento, un attimo, un istante di piacere cerebrale e sensitivo. Pochi minuti rubati… hanno dato inizio ad una grande e bella storia di amore semplice, e di amicizia. Grazie. Grazie a “te”, che mi ricordi una perla nera, e di rara bellezza !

Questo brano ci sta tutto… 🤗

È la prima traccia dell’album omonimo

“Every Picture Tells a Story

terzo album di Rod Stewart, pubblicato nel 1971

Una buona serata!

Buona serata!

La serata la lascio trascorrere con lei Lucinda Williams, una cantautrice Country rock come poche, con la sua sobrietà e la sua dolcezza. Questo è un brano che mi piace tantissimo “Are You Alright?” ovvero, “Stai bene”? È una delle più belle frasi anzi, una delle più belle e sconvolgenti domande “stai bene?” che tutti noi vorremmo sentire più spesso, perché trasmette affetto, interesse, cura…

Fa parte di un suo album del 2007 intitolato “West” . Ascoltarla, mentre canta, significa lasciarsi trasportare da sensazioni benevole, perché la sua voce, un po’ accarezza l’anima . Domani sarà una giornata speciale per me ma non solo per me! Incontrerò seppur per breve tempo, una persona bella, una persona unica e rara, originale e scaltra, schietta e decisa, buona di cuore e dolcissima. Una persona che ha tanto da dire a questo mondo, che ha tanto da offrire. Sono felice per me.

A domani e scusate l’audacia. 🤗

big road

Tra un sorriso, e uno sbuffo, un’incazzatura e uno sconforto, riesco a trovare un piccolo spazio anche qui oggi!

Buon pomeriggio a voi!

Ho davvero un sacco di rogne oramai nel mio quotidiano, ma una cosa che ho capito e che non voglio fare, è abbandonare questo posto per lunghi periodi. Questo angolo di quiete è un po’ la mia Itaca,ormai l’ho capito perché mi manca tanto. E’ un po’ la mia isola che non c’è, la mia Arcadia, perchè è davvero il posto dove mi sento a casa e dove sempre voglio tornare, soprattutto quando ho bisogno di ritrovare me stessa, dove posso riacquistare le forze, riordinare i pensieri per andare avanti.

In realtà il mio blog , l’ho soprannominato nella mia mente, semplicemente

al centro del ponte” .

Quando arrivo qui, mi trovo davvero al centro del mio tutto; riesco a vedere le due estremità del ponte e quindi le mie due realtà a confine una dall’altra. Da un lato forse, quelle più belle, leggere, gioiose a e dall’altro forse, quelle un po’ più brutte, più pesanti, piu tristi da vivere.

Stando al centro, ho la Musica che mi investe sempre, che fa da sparti traffico, e con ogni probabilità la Musica proprio, ha la capacità di rendermi più digeribile, accettabile, più leggero, più irreale più confortevole il tempo.

Spero stiate bene. Spero stiate un po a rilassarvi oggi che è domenica. Non fate come me che non mi muovo ormai da tanto e nemmeno so se riuscirò a farlo.

Tornando alla musica, oggi ci tengo a lasciarvi qualcosa di bello, come l’estate piena che il signor luglio ci sta regalando fra un temporale improvviso e una brezza inaspettata.

Questo piccolo capolavoro musicale che mi ricorda tanto i giocolieri delle strade fra gli incroci e i semafori, fra birilli che volano in cielo, e funamboli improvvisati, arriva dall’altra faccia della terra, arriva dall’oltreoceano:Arriva da una terra che con ogni probabilità forse non riuscirò mai a visitare un giorno. Qualcuno mi ha detto con uno slancio che mi ha lasciato un buon sapore dolce in bocca, che non bisognerebbe usare la parola “Mai” a sproposito, perché nella vita tutto può accadere, e proprio quando si pensa che non accadrà proprio…

Va bene, lasciamo che il tempo scorra e che gli eventi si manifestino.

Allora, questo è un album uscito il 17 aprile di quest’anno.

Porta dentro di sé tutto quello che dell’ ”americana” ad una persona come me piace da matti. Ci ho trovato dentro del Country, del Gospel del Blues del Rock e chi lo ha realizzato, porta nei suoi 75 compleanni pieni, ancora tanta di quella freschezza gioviale, di quello spirito di inventiva, di coraggio e di voglia di fare, che forse in questo tempo, con l’età che avanza , spesso un po’ ce lo dimentichiamo.

Da quando questa benedetta pandemia ha tagliato un po’ a tutti le gambe, intimorendoci allo stremo, incontrare Musica di questa bellezza, mi fa ricordare in realtà, quanto siamo stati anche bravi e continuiamo ad esserlo, piano piano nel ritornare ad una normale vita, e con nuove prospettive, nuovi modi di assaporare la vita, con pazienza, con cura e con la giusta attenzione che prima non mettevamo.

Già, perché quello che importa ancora oggi e avere pazienza, cura, e molta attenzione. Attenzione per noi  stessi , ma soprattutto attenzione per gli altri.

Scusate il mio esser logorroica di tastiera oggi  ma è una settimana che non vi lascio in calce qualcosa di mio. Ora vi metto  nelle mani di David Bromberg e del suo album “Big Road” . A voi capire se vi fa piacere aver incontrato un fresco 75enne, dove solo la voce un po’ fa trasparire quegli anni ma per il resto… è imprescindibile per gli appassionati della musica di Oltreoceano come me.