Buona buona notte

Quei famosi e indimenticabili riff di pianoforte… fra chitarra e batteria…

“Oh no, una ragnatela
si è aggrovigliata su di me
e ho perso la testa
pensando a tutte le cose stupide
che avevo detto.

Oh no, che cos’è? È una ragnatela
e io sono ci sono finito in mezzo
allora cerco di fuggire
pensando a tutte le cose stupide
che ho fatto.

E non avrei mai voluto causarti dei guai
non avrei mai voluto farti del male
beh, se mai ti avessi causato dei guai
oh no, non avrei mai voluto ferirti.

Oh no, che cos’è? È una ragnatela
e sono io nel mezzo
allora mi contorco e mi giro

Sono qui, nella mia piccola bolla
canto forte che no
non volevo farti del male
e che, se mai ti ho dato dei guai
no, non ti volevo ferire

Hanno tessuto una ragnatela per me
hanno tessuto una ragnatela per me
hanno tessuto una ragnatela per me…”.

E vi lascio così🧡

Con quel bisogno di voci e suoni che mi sanno comprendere anche quando il mio essere è intrecciato fra fili spinati e petali di rose sbocciate troppo presto.

Da ieri la musica non mi fa molto da paziente amica. Mi lascia un po’ in disparte per via della mia aria un po’ arruffata come un gatto caduto nel fiume grosso, tenero ma che se solo ti avvicini soffia e graffia. È sempre più difficile tirarmi fuori dalla mia prigione ma…il famoso “scalpello” io continuo ad usarlo senza pausa per riprendere forza. Vale la pena sempre inseguire quella sensazione di libertà personale …

Lo so, sono contorta, contraddittoria forte, sono strana e inclassificabile spesso, ma qualcuno un giorno mi disse che era il bello di me questo imprevedibile caotico mio fare, che alla fine mi ha sempre distinta dal banale, dallo scontato, perfino da me. 🧡

Un saluto e… a domani…

E se volete capire di cosa sto parlando, vi basta solo ascoltare il primo brano dell’album qua sotto. Poi tutto, se vi va ,brano dopo brano, perché (senza mia alcuna presunzione), vi sembrerà … di mettere insieme tasselli di un vago seppur limpido quadro di me.

Qualcosa di bello, e di “certo” 😉

Vi saluto così, mentre me ne torno in città, con il riff più naturale, genuino, semplice e incantevole, e delizioso, e armonioso., e… e potrei continuare in eterno! Perché per me è il riff “unico” nella storia di tutto il rock… e proprio quel riff di chitarra, mi da modo di pensare sempre, che io alla fine,

sono una donna di un’età “certa” e non di una “certa” età. 😉 ci siamo capiti ! Ciao🎶

Nella mia testolina…

Fare la polvere e con cura nella mia corteccia cerebrale… significa far riemergere antichi … ho detto “antichi” sia chiaro… ricordi sonori che non hanno un prezzo …

🙂


I Rufus Party sono una band che rispecchia appieno lo spirito emiliano, condito di quel sano rock che esplode in tutta la sua completezza emergendo dalle piatte terre della pianura solcata dal fiume Po, che detta da secoli ritmi e tempi. – continua QUI

😍

Cercate questo album uscito il 13 novembre del 2012… lo spaziare dal rock al blues è… e lo reputo un piccolo capolavoro in assoluto !

🤗

Il live di “Square Faced Girl”

E leggete anche QUI

Si, credetemi, amore è tutto questo.

Premessa…

“”C’è una vita che pende dal suono delle campane . Una musica che ci racconta il tempo, un pendolo infinito che scompare chiudendo la giornata e rompendo le albe. È una voce crescente che emette un segnale acustico ogni ora dopo ogni metà, secco e austero, e che viene consumato allo stesso ritmo. È un suono a dondolo che dice addio con la sua eco già accesa e che improvvisamente si spegne, tace, paralizza … lasciando le ultime note che si fondono con la realtà per lacerarlo, dopo aver dato le ore, in quel momento in le campane iniziano a suonare morte …””

Sapete, tra i circa 3000 sonetti composti dal drammaturgo spagnolo Félix Lope de Vega (1562-1635) c’è un amaro e autoironico catalogo d’amore in cui l’autore prova a spiegare tutto quello che si prova quando si è innamorati. Titolo del componimento è “Sì, credetemi, amore è tutto questo“, e se avete provato l’amore, quello vero, non potete che dar ragione allo scrittore spagnolo del Gran Secolo.

Si, credetemi, amore è tutto questo.

Abbandonarsi, ardire, esser furioso,

tenero, aspro, liberale, schivo,

animoso, accasciato, morto, vivo,

leale, infido, vile, coraggioso;

non trovar fuor del bene agio e riposo,

mostrarsi altero, mite, egro, giulivo,

stizzito, pusillanime, aggressivo,

soddisfatto, adontato, sospettoso;

voltar le spalle al chiaro disinganno,

bere veleno per liquore grato,

scordarsi del profitto, amare il danno;

creder che un cielo è in un inferno entrato,

dar l’anima e la vita ad un disinganno:

quest’è amore: lo sa chi l’ha provato.

Felix Lope de Vega

Ehhh qua il “Boss” è di dovere…

🧡

Una cosa è certa… non sarai mai la suoneria di qualcun’altra🙂 … eccerto che lo so!

Buon martedì !🙂

Un sogno a colori…

Una raccolta fiabesca…

Dei “No Strange

Album uscito 28 ottobre 2019… da tenere sempre con se.

(Post programmato)🧡

“”La combo torinese sembra destinata a scrivere per molto tempo pagine ricche e affascinanti della sua storia e quelle della psichedelia in Italia. Questo album in vinile da 180 grammi, con coupon digitale allegato, viene quindi stampato con una copertina a libro, proprio come gli album pubblicati negli anni ’60 nel Regno Unito. Ma ecco le note di Rossana Morriello, giornalista rock, per presentarci il loro nuovo album “Mutter Der Erde”.

<Mutter Der Erde, Mother of the Earth, è il nuovo album dei No Strange, la band psichedelica cult degli anni ’80 che dopo una lunga pausa, nel 2011, è riapparso sulla scena e da allora ha registrato quattro album.

Mutter der Erde è il quinto album dalla loro riunione e conferma ancora la grande vitalità della band, che è in grado di reinventarsi ad ogni uscita, con una formazione rinnovata ogni volta attorno ai membri originali, Ursus ed Ezzu, e il coinvolgimento degli ospiti e collaboratori. In questo lavoro, ci sono molte collaborazioni eccellenti con diversa provenienza geografica e background musicale. Innanzitutto, la collaborazione è iniziata con Jutta Nienhaus, voce degli Analogy, la band psico-prog italo-tedesca degli anni ’70, ma interrotta dalla sua morte prematura. Il titolo tedesco è un omaggio a Jutta. Quindi, con la cantante armena Rita Tekeyan, in una canzone della tradizione musicale del suo paese con testi della poetessa Komitas. Inoltre, due musicisti con un background classico, violoncellista e flautista Simona Colonna e violinista e violinista Stefania Priotti, si affiancano a Riccardo Salvini e Gabriele Maggiorotto, bassista e batterista della giovane band rock rock dell’Indianizer Torino.

Anime diverse che si uniscono in un melting pot culturale e musicale per un album ispirato e intenso, in cui atmosfere psichedeliche eteree spesso lasciano il posto a digressioni prog e cavalcate rock, per poi tornare di nuovo agli affascinanti suggerimenti della musica antica, dal Medioevo e il Rinascimento, che sembrano incredibilmente moderni.

Un album polifonico e poliedrico che porta avanti il percorso musicale iniziato molti anni fa, ancora in grado di regalare emozioni.””

Tratto da: https://areapiratarec.bandcamp.com/album/mutter-der-erde

pensiero Ineluttabile…

L’ansia è un cane da guardia…

“Silenzioso fantasma del peccato che si muove tra le mie tende
Navigando su un mare di sudore in una notte tempestosa
Credo che non abbia un nome ma non posso esserne certo
ed inizia a confidarmi

Che la mia famiglia non mi sembra così familiare
e tutti i miei nemici sanno il mio nome
e se mi senti bussare alla tua finestra
faresti meglio ad inginocchiarti e pregare, il panico sta arrivando

Il mio polso batte al ritmo del fantasma che balla
I miei occhi sono morti e la mia gola è un buco nero
e se esiste un Dio, mi darà un’altra possibilità?
Un’ora per cantare per la sua anima

Perché la mia famiglia non mi sembra così familiare
e tutti i miei nemici sanno il mio nome
e se mi senti bussare alla tua finestra
faresti meglio ad inginocchiarti e pregare, il panico sta arrivando

Che la mia famiglia non mi sembra così familiare
e tutti i miei nemici sanno il mio nome
e se mi senti bussare alla tua finestra
faresti meglio ad inginocchiarti e pregare

Perché la mia famiglia non mi sembra così familiare
e tutti i miei nemici sanno il mio nome
e se mi senti bussare alla tua finestra
faresti meglio ad inginocchiarti e pregare, il panico sta arrivando”

Domenica ip ip ùrrá!

Ho scoperto che fare le 4 del mattino non è più cosa per me! Sto tutta accartocciata come stagnola usata, appallottolata e pronta per la differenziata😖

La testa mi ronza e sento i passerotti che canticchiano stonati nelle mie orecchie! Mi sento affetta da acufenismo 🥺

Lo stomaco è rovesciato all’ingiù e ho il sospetto che butterò fuori tutte le porcherie e il bere che mi sono trangugiata. Ho voluto fare la ragazzetta hip hop? Ecco il risultato… ma mi son di un divertita che… che torno a letto! 😱

Buona domenica a tutti!🧡

(Meglio firmar un trattato di tregua musicale)… tregua per modo di dire…😀

Salutos!

Vi saluto con Filippo/Filippa… che sta già molto meglio… gozzo sazio con 4 biscotti al grana e lavanda del peloso, per nulla geloso! Mai capito il mio cagnone… già si crede un gatto in più non caccia i pennuti… bho!

Un saluto da entrambi loro ( che uno mi pare più un coyote stasera, e il pennuto un corvazzo minaccioso…😂😂😂)

E per non cadere nello scontato … fra i due ci metto il ragno Boris…🕷🕷🕷🕷🕷il Ragno, uno! Non i Ragni esagerata!!!!👼🏻 Chi???????🤣🤣🤣

Una Donna Dalle Grandi…Gambe.

“Gli eroi del Kentucky

ritornano con un omaggio di ben 6 cover sonore, e nella loro totale “violenza”… musicale, che li distingue.

Freddie King, Robert Johnson, Otis Rush, Howlin ‘Wolf, Elmore James e Son House.

Tutti  presenti.

Accattivanti, coinvolgenti e …”

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I Black Stone Cherry comunemente chiamati BSC, sono senza alcun dubbio una band che ha tantissime influenze, blues, r’n’b, heavy metal, southern rock. e per me è impossibile etichettarli sotto un’unica definizione, perché sanno destreggiarsi egregiamente in tantissimi stili. Ci tengo a farvi ascoltare un brano tratto dal loro ultimo lavoro, un EP di 6 brani famosi del passato … uscito a fine ottobre 2019 dal titolo Black To Blues Volume 2.

Mi piace la “violenza” con cui vengono rivisitati ed interpretati tutti i brani ma questo che vi lascio in ascolto, è il mio preferito. Si tratta di un brano famosissimo del grande Freddie King, del 1972  “Big Legged Woman”

Per farvi capire meglio le note dure, Hard rock… che si evidenziano nella versione dei BSC, vi posto anche il brano originale in stlie R&B/Soul, proprio suonato dal grande Freddie King ! Superbo!!

E’ un  brano unico,  che fa parte del suo album “Texas Cannonball” del 1972, e scritto da due icone della musica, esattamente Chuck Blackwell e Leon Russel!

 

alla prossima… ❤