The Band – The Night They Drove Old Dixie Down

Non c’è cammino più bello nel quotidiano, di un buon risveglio anche se le ore del mio sonno sono sempre più poche.

I fiati prendono vita e tutto appare più riposato, più semplice comunque.

Che sia un Buongiorno anche per voi!

Era il lontano 1969…

…”Prendi ciò di cui hai bisogno e lascia il resto.” 
(You take what you need and you leave the rest)

Il neonato 2020

Buon primo giorno dell’anno a tutti. Ben trovati! 🤗

Per quanto mi riguarda, ho deciso, dopo travagliate elucubrazioni extrasensoriali e bifocali, visioni notturne e fantomatiche scorpacciate di vinili autentici, tra consensi e assensi, imprigionati volutamente, dalla mia camaleontica e galoppante anima ragazzina, ( mi son persa…😂)

Stavo dicendo? Ah si, ho deciso che lo spiritello di questo anno 2020 appena arrivato, sarà vestito di sano rock! È un ottimo inizio gente! Saprà rimettervi in piedi dopo i bagordi notturni !!😎

Grande Joan Jett !

… … …

45 minuti… di fastidiose interferenze

Distorsioni mentali.

Disturbo della quiete interiore,

Il puzzo di scarpe lasciate un po’ alla cieca mi rende nervosa!

E c’ho ancora 45 minuti di ciuff ciuff da subire! Rovistando nella mia mente “fulminata” sto cigolare lento mi ricorda …

Ahhh ce l’ho sul neurone sinistro ma non mi viene !

Madonna delle rose, fa che ritorni…

ritorni il sorriso

di chi?

ma di chi cantava…

come, cantava?

si, cantava in questa casa!

E rimacino i miei scazzi…

Vuoi risparmiare mia bella noiosa ? E allora ciapati sú il treno più… più…

Uff… e deve ancora fermare a Paviaaaaa!

Via via portami via che non ne posso più!!!

Ma perché non mi è stato insegnato di pisolare sul treno?

Ecco chi mi ricorda il rumoreggiare e scarrozzare di questo viaggio! Fulminata proprio😱! La batteria gente! Sto treno ha sto ritmo… Madó!!!! Tutta in un’altra direzione mi son deviata…

Era il lontano gennaio 2017…

Andarsene e…

“Penso oramai

di aver visto più di quello che speravo

ogni percorso ha i suoi incidenti

é tutto irreale quello che mi arriva addosso

se dovessi pensare a ieri

mi domanderei oggi ” ma chi ho incontrato?

chi era? e chi è davvero?”

ma non mi domanderò nulla

ora sono in uno stato confusionale,

non ci capisco niente

ed tutto così alterato

come se fosse una stonatura

mai messa sotto scacco

ma la verità è sempre stata sotto i miei occhi

Ora, Una Canzone…

ma prima voglio adottare un pensiero di una donna che incontrai per caso anni fa, e che mi colpì…

…”era quello il tipo di uomo che amava io, il mio uomo ideale, intelligente, ironico, paziente e ribelle come me”

Tratto dall’album Script Of The Bridge” del 1983

The Chameleons

“Second Skin

“Burning Bridges” dei CATFISH-(bluesband)

Ve lo/li presento prima fra stralci di opinioni presi nel mondo della musica …

🤗

…”La band vincitrice del Regno Unito e del British Blues Award. Catfish si è guadagnata la reputazione di eccellente band dal vivo con un fenomenale frontman nel chitarrista / cantante 24enne Matt Long, che suona con una vera passione per il blues. Entrambi i loro album hanno raggiunto il numero 1 nelle classifiche air blues IBBA e il loro album Broken Man ( vi ho messo il brano omonimo dell’album),è stato votato album dell’anno 2017 dall’Independent Blues Broadcasters Association. Il loro terzo album, Burning Bridges, sta ricevendo ottime recensioni sia nel Regno Unito che in Europa. I Catfish sono oggi una delle migliori band dal vivo in Gran Bretagna. La qualità della musicalità è eccezionale e in Matt Long, hanno uno dei più grandi giovani chitarristi sulla scena oggi … ” Blues Matters Magazine.

“… questo è molto più di un semplice album blues: ha blues, rock, gospel e ogni sorta di altre influenze che rendono questo album unico…” Will Carter Two Finger Media.

“…Con il loro terzo album in studio, questi Catfish si assicurano un posto nel firmamento rock britannico” … Rootsville.eu, Olanda

‘Al giorno d’oggi è difficile pubblicare musica e non essere paragonati ad almeno una band o artista che è stato prima di te, ce ne sono stati così tanti. Tuttavia, Catfish sembrava averlo fatto. Posso sentire molte influenze su questo nuovo album, ma non suonano come nessuno tranne Catfish. Barry Hopwood.

🤗

Per quanto mi riguarda….

Penso che questo loro terzo album uscito il 7 maggio, dal titolo Burning Bridges sia una raccolta di brani eccellenti e diversi, molto autobiografici. Mi sento di affermare che musicalmente e liricamente, si stiano spingendo l’ascoltatore verso nuovi orizzonti sonori blues/rock. É anche un album che ci comunica, con sicurezza e chiarezza che i CATFISH non sono solo un altro abito blues / rock che si unisce nel mondo musicale. Sono una band impegnata nella stesura di grandi canzoni, ben ponderate e con una musicalità di alto livello. Questo album è, per me, un’affermazione audace sull’intenzione della band di non scendere a compromessi quando si tratta di fornire all’ascoltatore, quasi un ora di musica, in cui difficilmente si potrà incontrare un brano che non trasmette nulla, obbligandoci quindi a saltare a quello successivo come a volte accade…

🤗

Provate a sintonizzarvi …

 

Mandolin’ Brothers – 6

Un po’ di acustica… un sano folk, e un quattro zampe come inseparabile amico d’avventura e di complicità.

A volte immagino di non essere qui ma altrove, dove il più genuino rock’n’roll si aggrappa alle radici country e blues, che a loro volta fanno da spartitraffico fra le innumerevoli e profonde diramazioni di roots che mi capita di perlustrare con la musica. Sono un’appassionata di “americana” e mi capita di chiedere al mio fedele Siri, mentre passeggio per le vie trafficate … “hey Siri… riproduci americana please! E lui ( ho impostato la voce da maschietto ed è molto educato e ubbidiente…)😉, puntualmente mi risponde…”Ok Cate, mi sintonizzo sulla stazione americana”😀 .

Credetemi… mi si apre un mondo di suoni e colori che… mi cambiano l’umore e il panorama 🤗!

Vado!!!!!!

La cosa entusiasmante è…

Il loro sesto album dopo quasi 5 anni e … la band è di origine pavese, diciamo di Voghera e dintorni ok? 🤗

E…sia folk… “pitchtorch” 👍

Me ne vado incontro al mio avventuroso viaggio musicale

Ci vuole poco per rubarmi un sorriso. Suoni sconfinati dal tempo, e voglia di osare.

“Un diapason, una torcia che emana suoni radiosi. Questo è raffigurato nel logo di Pitchtorch, realizzato da Nazario Graziano. Pitchtorch è il nuovo progetto che unisce per la prima volta tre musicisti dalle storie rilevanti e differenti alle spalle: il chitarrista, compositore e session player Mario Evangelista (già con The Gutbuckets e altre formazioni, oltre che autore di musiche per cortometraggi e pubblicità ed ex giornalista musicale), il bassista e contrabbassista Danilo Gallo (all’attivo anche con i Guano Padano, in compagnia di Alessandro “Asso” Stefana e Zeno De Rossi) e il batterista Marco Biagiotti (nelle fila del quartetto indie psych-pop The Vickers).

“Stralcio preso dal loro sito web. http://www.pitchtorch.com/

Tutto l’album…

Buona buona notte

Quei famosi e indimenticabili riff di pianoforte… fra chitarra e batteria…

“Oh no, una ragnatela
si è aggrovigliata su di me
e ho perso la testa
pensando a tutte le cose stupide
che avevo detto.

Oh no, che cos’è? È una ragnatela
e io sono ci sono finito in mezzo
allora cerco di fuggire
pensando a tutte le cose stupide
che ho fatto.

E non avrei mai voluto causarti dei guai
non avrei mai voluto farti del male
beh, se mai ti avessi causato dei guai
oh no, non avrei mai voluto ferirti.

Oh no, che cos’è? È una ragnatela
e sono io nel mezzo
allora mi contorco e mi giro

Sono qui, nella mia piccola bolla
canto forte che no
non volevo farti del male
e che, se mai ti ho dato dei guai
no, non ti volevo ferire

Hanno tessuto una ragnatela per me
hanno tessuto una ragnatela per me
hanno tessuto una ragnatela per me…”.

E vi lascio così🧡

Con quel bisogno di voci e suoni che mi sanno comprendere anche quando il mio essere è intrecciato fra fili spinati e petali di rose sbocciate troppo presto.

Da ieri la musica non mi fa molto da paziente amica. Mi lascia un po’ in disparte per via della mia aria un po’ arruffata come un gatto caduto nel fiume grosso, tenero ma che se solo ti avvicini soffia e graffia. È sempre più difficile tirarmi fuori dalla mia prigione ma…il famoso “scalpello” io continuo ad usarlo senza pausa per riprendere forza. Vale la pena sempre inseguire quella sensazione di libertà personale …

Lo so, sono contorta, contraddittoria forte, sono strana e inclassificabile spesso, ma qualcuno un giorno mi disse che era il bello di me questo imprevedibile caotico mio fare, che alla fine mi ha sempre distinta dal banale, dallo scontato, perfino da me. 🧡

Un saluto e… a domani…

E se volete capire di cosa sto parlando, vi basta solo ascoltare il primo brano dell’album qua sotto. Poi tutto, se vi va ,brano dopo brano, perché (senza mia alcuna presunzione), vi sembrerà … di mettere insieme tasselli di un vago seppur limpido quadro di me.