Cate e i “Tamburi”

Spesso mi incammino di pomeriggio, con a fianco Scirek, quando le giornate sono di buon sereno tempo, per il Sempione. (Non cominciamo… io non ho detto che mi incammino in direzione “Traforo”  per raggiungere i paesi transalpini 😀 ) Parlo dell’immenso  polmone di verde vicino al centro nella mia città.

Verso la Triennale, ( per chi ancora non lo sapesse la Triennale di Milano è un’Istituzione Culturale Internazionale che produce mostre, convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società, ed è  ospitata all’interno del Palazzo dell’Arte), in prossimità del laghetto artificiale grande,  ci sono molti ritrovi di famiglie di varie etnie Afro e dell’America Latina o semplicemente “appassionati” che tutti insieme suonano “percussioni”.  Tamburi, Bonghi, Djembe e anche percussioni di improvvisata fattura artigianale.

In maggioranza sono dei paesi dell’Africa e, si sa che la Musica Africana è la madre di tutta la musica moderna perché in  essa sono racchiusi gli antichi e misteriosi concetti che hanno portato allo sviluppo del blues, del jazz e di tutte le ritmiche e le poliritmie che incontriamo nella musica di oggi.

Il Tamburo, in tutte le sue forme e sonorità,  è uno strumento che racchiude in se una forte energia magica e permette attraverso di esso di esprimersi e mostrare cosa veramente risiede dentro  ognuno di noi,  Quando si  sentono battere a distanza nel Parco,  io e Scirek andiamo dritti  in direzione di quei suoni,e una delle cose che mi accade  una volta arrivata,  ferma ad osservare e ascoltare suoni, voci, risa,  di  amici, famiglie, cibo, birre, quattro zampe compresi, fra  bambini anche molto  piccoli, è una sensazione di benessere interiore mista ad eccitamento e voglia di ballare . Le loro performance e i loro suoni mi  trasmettono  sicurezza, benessere,  ma soprattutto riesco anche a percepire le mie debolezze e i miei punti di forza.

Devo dire che anche il mio peloso non disprezza. Anzi, cerca perfino di infilarsi per fare amicizia con i suoi simili e francamente trascina alla fine  anche me. Belle queste “comunità di ritrovo”

Ora… questo è un album che non rispecchia completamente quello che io “sento” in quei ritrovi  perché al parco ci sono solo Tamburi ma… Ascoltate… e qualcosa percepirete anche voi se volete. Ma meglio andar di persona !!!

Bongo Rock è di grande valore e significato , E’ senza alcun dubbio uno dei punti cardine della musica rap … Secondo me l’ album più esemplare e di valore nella storia della musica, tanto che molte persone come me  lo reputano  il padre dell’ hip-hop,

Il primo brano è l‘Apache di Bongo ed è  “l’inno nazionale” dello stile musicale   hip-hop”. Per tutti gli appassionati dell’Hip-Hop è un album pioniere.<3

A Tribe Called Quest – 1991 – “The Low End Theory”

Quando il rap sa ritrovare la strada che lo porta al jazz

Avanguardisti della musica alternativa, gli “A Trible Called Quest hanno gettato nel mare musicale l’amo per far ricongiungere sulla terra il rap al jazz. Quello che hanno fatto poi è stato amalgamare i due stili creando un nuovo suono, non solo all’ascoltatore più curioso, di una fattezza garbata, signorile ma addirittura languido, flessuoso , aggraziato. Sono riusciti a creare un Best Seller musicale dell’hip-hop” ❤️

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Cercate l’ultimo del 2016

“We Got It from Here… Thank You 4 Your Service.”

Assaggino…

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