Lowlife

Diciamo che questa band è come un ibrido oscuro concepito fra Cocteau Twins e Joy Division / New Order. Di origine scozzese, i Lowlife nel 1985 hanno emesso i primi vagiti musicali grazie all’ex bassista dei Cocteau Twins (Garlands) Will Heggie e dal cantante Craig Lorentson. Se mal non ricordo sono andati a vita migliore ( son spariti) intorno la metà degli anni 90. Non so se dire… “peccato” oppure “meno male”🤗

Un singolo uscito nel 1987…

Lo trovate in questa loro collezione: Eternity Road: Reflections of Lowlife 85–95 del 2006.

Pasquetta. Post Punk 😚

Diciamo che sono realista e faccio elucubrazioni musicali così, per non pensare al presente ma… a quando tutto era “diverso”

Questa è un’altra di quelle canzoni dei “The Cure” del 1992 che non smetterei mai di ascoltare…

Perché?

Perché sotto sotto io me la vivo un po’ così. … quando i ricordi migliori della mia vita riaffiorano. Con leggerezza! E poi  il brano è allegro davvero, scanzonato e soffuso di un pizzico di follia, proprio quella che coglie quando uno è innamorato. E io lo sono davvero stata, e so cosa vuol dire il caro Robert!😉

C’è una cover dei Yo La Tengo che non è niente male, cercatela!

I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s gray and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love
Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
Oh, Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love
Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate
I don’t care if Monday’s black
Tuesday, Wednesday heart attack
Thursday never looking back
It’s Friday I’m in love
Monday you can hold your head
Tuesday, Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It’s Friday I’m in love
Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate
Dressed up to the eyes
It’s a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It’s such a gorgeous sight
To see you in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It’s Friday
I’m in love
I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s gray and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love
Monday you can fall apart
Tuesday, Wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love

Quando la voce si spezza…

“Probabilmente è tutto più semplice di quello che si pensa.

C’è chi passa velocemente sopra le cose,

e c’è chi ci si perde dentro, per sempre.

C’è chi non riesce a staccare.

Ed a un certo punto rimane solo una via di fuga.

Tutto è perduto...”

Mi incammino dentro l’uggiosità della giornata che sta aprendo la porta al buio della prima sera. 4 zampe e due gambe fanno 12 passi alla volta… o forse solo 6. Dipende dai punti di vista o dalla visuale ma alla fine, il tempo è “percezione”. In fin dei conti, sono passati appena 40’anni…

Amo questa canzone

“Amore, se vuoi mangiare fallo con le mani, fossi in te non mi riguarderei...”

Tratta da un album fantastico “Da Siberia al prossimo week-end” del 1991

A domani

Seduti a tavola di quel misero caffe’
tu come stai… bla… bla… bla
io come sto… bla… bla… bla…
che senso c’e’,
a unir parole con le altre
che senso c’e’,
qui non si arriva a niente e amore, se vuoi mangiare fallo con le mani, fossi in te non mi riguarderei.
Il cameriere ci ha sorriso, altrimenti nessuno mi ama,
io voglio aspettare che la fame cresca e che magari non passi mai.
Hai un vestito nuovo? No, è lo stesso rivoltato…
Usi secche pulizie?, o hai soltanto simbolismi oscuri…
Il vero amore…
il vero amore
Il vero amore forse è la’ fuori,
il vero amore è lontano nelle ruote del mio furgone nel suo motore ormai nuovo…
E’ negli occhi del cameriere, dentro i suoi muscoli giocondi.
Il vero amore è negli occhi dei cani vagabondi,
il vero amore sorride soltanto ai cani vagabondi,
il vero amore è negli occhi di un cane vagabondo.
Il vero amore è nei passi di un cane vagabondo,
il vero amore sorride soltanto ai cani vagabondi,
il vero amore è negli occhi di un cane vagabondo.