Vi lascio così …🧡

«Sei sulla strada ma non hai destinazione. È un giorno bellissimo, non lasciartelo sfuggire»

Ahhhh, il potere misterioso della musica! Alcune canzoni riescono a farci capire un po’ di più la vita, altre volte ci invitano a riflettere, ma soprattutto sanno darci tanta, tanta energia. Stasera sono felice andante nonostante tutti i problemi che sorvolano sopra le nostre teste in Lombardia. Ma per ora sono a Roma e ho bandito Tv e tutti i pensieri cupi! La compagnia è ricca di belle emozioni e non mi va proprio di pensare per qualche ora. Concedetemelo e concediamocelo ! Non sono giorni facili !!!

da All That You Can’t Leave Behind, 2000…


Bellissimo brano ! Sapete, parla di come si possa perdere tutto nella vita ma allo stesso tempo continuare a trovare gioia in essa.

Quindi seppur stiamo attraversando serie problematiche sociali e virali per un po’ rilassiamoci e sorridiamo tutti . A domani ! 🧡

Misuriamo la distanza

E visto che mi faccio due passi col mio peloso come sempre da quasi otto anni… mi porto dietro il metro da falegname di mio padre per misurare i due metri di distanza di sicurezza fra me umana e voi umani.

… non sto scherzando.

Seguo le regole. Oggi ore 12,22

E poi … “tutti bravi a criticare la Cina che ha dato l’allarme con considerevole ritardo… ma doppiamente bravo il nostro governo, che ha lasciato le frontiere aperte! “

Vado, o la mia penna elargirà pura polemica !

L’angolo della nostalgia…

Era un lontano febbraio del 1981, e già da tempo quel batterista un po’ spelacchiato dei Genesis Phil Collins, mi ricordava un puffo timido e impacciato, come spesso mi sentivo io.

E ho iniziato ad amarlo veramente quando mi sorprese come cantante. Aveva un cuore nobile, una voce che sapeva toccare le corde dell’anima. Quel puffo timido e impacciato era cresciuto diventando sicuro di se , come mi iniziavo a sentire io in quel tempo. Stavamo crescendo un po’ insieme .

Ma è con la carriera solista – che il mio puffo batterista lasciò veramente un segno sulla mia pelle, trasformandosi in un super eroe musicale. Il suo primo album, Face Value, mi conquistò, mi invase subito tutta, ma strabiliò, soprattutto il nuovo mondo. 🧡

Tutti … lui toccava tutti i generi che mi facevano entusiasmare e amare la vita, e ignaro mi stava proiettando in una musica diversa da quella che ascoltavo un tempo. Phil sapeva destreggiarsi nella sua prima uscita come solista, fra il pop rock, e poi R&B, L’ art rock il soul…

Che meraviglia… un disco dorato… di puro platino direi…🧡

Buona notte!

Eh si, effettivamente c’è , il sogno intendo e stavo pensando con la mia amica dei viaggi improvvisati di sempre, che subito dopo Pasqua sarebbe carino.

Due, tre giorni, non di più… un piccolo sogno che può diventare realtà, se ci organizziamo . Voi… Incrociate le dita !🤗

Naturalmente vi auguro un buon tranquillo sonno!!🧡

A domani

Buona buona buona notte

Sorrido, e faccio cerchi in aria con le dita. Sorrido perché San Valentino è alle porte e sento l’aria che si colora di tante piccole molecole frizzanti. Oh no, io son single da tanto tempo, nessuno intorno e nessuno fra i pensieri… abbandonati a se.

Non ho mai pensato alla mercificazione di questo giorno fra i fiorai che ingrassano bouquet e cioccolatai che confezionano dolcezze… o viceversa?😚. Nemmeno a gioielli sgargianti o lettere d’amore focose. Figuriamoci cene lussuose e lucchetti colorati attaccati ovunque. Io sorrido perché ci son tante belle persone che si amano davvero e per loro ogni giorno é sempre un Valentino! Ma… Sorrido perché in quel di di febbraio, , la luce del mattino che nascerà, sarà sicuramente più brillante del normale e le strade, beh quelle, saranno piene di passi più festosi, giocosi, e saltellanti. Tutto qua. 😀

A domani…

Una buona serata…

Man in the Mirror (Radio Edit Stripped) 

Avrò un’occasione

Per una volta nella mia vita

Sto iniziando, mentre guardo quell’uomo allo specchio

Mi sentirò davvero bene

Farà la differenza

Lo farò bene

Mentre alzo il colletto del

mio cappotto invernale preferito

Questo vento mi sta facendo impazzire

Vedo i bambini per strada

Con non abbastanza da mangiare

Chi sono io per essere cieco?

Fingendo di non vedere i loro bisogni

Una trascuratezza dell’estate

Una bottiglia rotta

E uno equipaggia l’anima

Si susseguono nel vento che conosco

Perché non hanno un posto dove andare

Ecco perché voglio che tu lo sappia

Sto iniziando, mentre guardo quell’uomo allo specchio

Gli sto chiedendo di cambiare i suoi modi

E nessun messaggio avrebbe potuto essere più chiaro

Se vuoi rendere il mondo un posto migliore

Dai un’occhiata a te stesso e apporta quel cambiamento

Sono stato vittima di

Un tipo di amore egoista

È ora che me ne renda conto

Che ce ne sono alcuni senza casa

Non è come dare un soldo in prestito

Potrei essere davvero io

Fingendo di non essere solo?

Un salice profondamente sfregiato

Il cuore spezzato da qualcuno

E un sogno slavato

Seguono lo schema del vento che vedo

Perché non hanno un posto dove stare

Ecco perché sto iniziando da me

Sto iniziando guardando quell’uomo allo specchio

Gli sto chiedendo di cambiare i suoi modi

E nessun messaggio avrebbe potuto essere più chiaro

Se vuoi rendere il mondo un posto migliore

Dai un’occhiata a te stesso e apporta quel cambiamento

Angel Olsen – “All Mirrors”

Un cantautore a stelle e strisce ma tutta al femminile.

Io vado a fare due passi ma in sua compagnia.

È una domenica mite, e stare con i piedi nelle scarpe comode camminando piano, con dentro le orecchie ANGEL OLSEN, e il suo All Mirrors , mi fa sentire libera di muovermi senza fretta in un periodo musicale del passato. Un periodo un po’ sognante e fantasioso per me, che non ho vissuto in prima persona perché non ero nata. Un periodo che chiamano spesso “vintage“.

Algel ha una voce che incanta, e ha il dono di rendere tangibile tutte le mie costruzioni mentali di quegli spazi aperti che non riconoscono confini temporali, in materia di Musica. A volte mi sembra di scorrere fra le mani, cartoline di un’America davvero tutta a stelle e strisce del periodo degli anni 50/60/70 e oltre, in un solo attimo. Tutto sembrava in quel tempo innovativo e impossibile al tempo stesso. Oppure surreale, e fantasioso. Anche riguardo gli stili di vita. O le mentalità, a volte aperte e altre decisamente bigotte. Esisteva la voglia di sperimentare, di osare ogni possibile strada, per creare musica nuova, nuovi stili, nuove occasioni. L’universalità della musica nel caso di Angel, non si rinnova e nemmeno si inventa qualcosa di nuovo. Semplicemente migliora, fino a sembrare una favola musicale d’altri tempi, e a lieto fine. Quel suo modo di fare dream folk, quel suo country suonato, che è tipico del Missouri più a sud, quelle spennellate di pop miste ad un vivace indie rock, forse anche di un ventennio fa, riescono tutti insieme, a confezionare delle deliziose gelatine alla frutta colorate, da condividere un po’ con tutti quei pochi, intimi, golosi, insaziabili di Musica. Musica che non ha, e mai avrà una scadenza. 🤗

Vado!

A domani … 🤗

Era il lontano 1963 e io non ero nemmeno in cantiere… o si???🤣

Do-lang, do-lang, do-lang
Do-lang, do-lang
He’s so fine
(Do-lang, do-lang, do-lang)
Wish he were mine
(Do-lang, do-lang, do-lang)
That handsome boy over there
(Do-lang, do-lang, do-lang)
The one with the wavy hair
(Do-lang, do-lang, do-lang)
I don’t know how, I’m gonna do it
(Do-lang, do-lang, do-lang)
But I’m gonna make him mine
(Do-lang, do-lang, do-lang)
He’s the envy of all the girls
(Do-lang, do-lang, do-lang)
It’s just a matter of time
(Do-lang, do-lang)
He’s a soft spoken guy
(Do-lang, do-lang, do-lang)
Also seems kinda shy
(Do-lang, do-lang, do-lang)
Makes me wonder if I
(Do-lang, do-lang, do-lang)
Should even give him a try
(Do-lang, do-lang, do-lang)
But then I know he can’t shy
(Do-lang, do-lang, do-lang)
He can’t shy away forever
(Do-lang, do-lang, do-lang)
And I’m gonna make him mine
(Do-lang, do-lang, do-lang)
If it takes me forever
(Do-lang, do-lang)
He’s so fine
(Oh yeah)
Gotta be mine
(Oh yeah)
Sooner or later
(Oh yeah)
I hope it’s not later
(Oh yeah)
We gotta get together
(Oh yeah)
The sooner the better
(Oh yeah)
I just can’t wait, I just can’t wait
To be held in his arms
If I were a queen
(Do-lang, do-lang, do-lang)
And he asked me to leave my throne
(Do-lang, do-lang, do-lang)
I’ll do anything that he asked
(Do-lang, do-lang, do-lang)
Anything to make him my own
(Do-lang, do-lang, do-lang)
For he’s so fine
(So fine)
So fine
(So fine)
He’s so fine
(So fine)
So fine
(So fine)
He’s so fine
(So fine)
Oh yeah
(He’s so fine)
He’s so fine

🎶

 George Harrison iniziò la stesura di My Sweet Lord nel dicembre 1969, e fu tutto un gran casino…

Ma avevo 5 anni e già canticchiavo per i fatti miei. buona notte!!!

“High Road” kesha

Qualcuno l’ha definita un po’ sfacciata, chi invece addirittura sfrontata…

Ma alla fine sotto questo suo modo di mostrarsi nel mondo, Kesha la racconta lunga sulla sua evidente “insicurezza”. Nel suo prossimo album “High Road” che uscirà il 31 gennaio prossimo, si sente la presenza di Sturgill Simpson, insieme a Brian Wilson & Wrabel.

Questo brano è particolare… e se avrete modo di sedervi comodi nella penombra della vostra stanza, ad ascoltare, scoprirete quanto risulti il canto come una commovente e carezzevole ballata country-pop. In questo brano lei racconta il suo dolore provato per aver amato la persona sbagliata. È maledettamente esposta, fragile, indifesa mentre racconta senza filtri tutta la negatività trattenuta per anni, cantando insieme a Sturgill Simpson, Brian Wilson e Wrabel.

Il suo “High Road” contiene un viaggio appassionato, avventuroso, alla scoperta di se stessa, e lo vive a tratti con spavalderia, con forza, con quella sfacciata grinta

spesso sopraffatta da quel suo lato emotivo e insicuro da ballate di una debolezza profonda.

È bello scoprire alla fine che l’amicizia, quel sentimento spesso sottovalutato da molti, nella sua persona emerge come di grande importanza e valore. E questo suo nuovo lavoro ne è testimone.

Sotto sotto … “High Road” è davvero un incontro fra la Kesha gioiosa e più allegra con quella molto più fragile, profonda e introspettiva che sta spesso in disparte perché la vita lo impone.

Buona serata!

Elucubrazioni annodate dal vagone gelido

E mentre il regionale mi riporta a casa, sto avvolta stretta nel mio montgomeri vintage, cappello e sciarpa ben affondati, perché il freddo che provo nel vagone è più insopportabile dell’attesa fatta alla stazione. Sarà, ma la neve è tanto fredda al tatto lo so ma quanto invece riesce ad avvolgerti e tenerti al caldo comunque, rimane per me un mistero. Sto vagone invece è una cella frigorifera!

Ho superato Erba e tra un po’ lascerò dietro le mie spalle le montagne spolverate di bianco.

Ascolto musica, come sempre, privandomi volutamente dei brusii della poca gente all’interno del vagone. Poche persone, soprattutto anziani, qualche straniero e due dipendenti della Nord. Nel dondolare sul treno mi vengono incontro pensieri strani. Penso alle occasioni mancate, ai momenti in cui avrei potuto e ho invece rinunciato. Penso ad un viaggio a Parigi mai fatto e penso al Natale che sta arrivando. Penso… penso…

Ma… Quando la pianterò di pensare… mi dico come se mi volessi scrollare di dosso ogni responsabilità del farlo! Quando la smetterò davvero, provando magari a sognare un po’ ?

Vi lascio così, ho le dita gelate, e non le sento più. Vi lascio col treno prossimo ad una nuova fermata, promettendomi però di contare quanta gente sale e scende, tanto per allontanare i pensieri.

Buona serata a voi🧡.