Non so voi,

ma io stasera ho voglia di guardare fuori dalla mia finestra per andare in cerca con la mente, della luna piena e del profumo di biscotti alla cannella...

🤗

A domani e buon riposo…

Il cielo in una scatola 📦

“”Il cielo ha un colore enigmatico, e più insisto nell’osservarlo dalla finestra chiusa, più mi prende la testa, e mi confonde.

Vivo da tempo un po’ immersa in un viaggio ipnotico, restando ai margini comunque razionale. É monotono ma cambia continuamente. Provo sensazioni di pace nel cuore, eppure quel cielo mi rammenta la durezza della pietra. Catturata dal buio che avanza, mi sento investita da una atmosfera che stilla miele che scorre con dolcezza, quasi a volermi confondere la realtà che tocco ogni giorno. Miele come carezze fatte con un coltello affilato che non lascia grandi margini alle ferite ma consuma sangue . Mi sento dentro una scatola camuffata da mondo. Mi sento schiacciata la vita intera dentro quella scatola .

È la mia vita, la vita intera, con le sue continue contraddizioni e il mio brulicare dentro la musica, tutta la musica.””

🦋

Dal terzo album, concept album solista di Sting “The Soul Cages” uscito il 22 gennaio 1991.

🧡

🧡

È un album particolare … intimo, profondo, a volte doloroso, in cui le canzoni riflettono il rapporto di Sting con il padre e i suoi sentimenti in seguito alla morte dello stesso. Non l’ho scelto a caso. 🧡

Cercatelo!

Oppure…

Vi lascio così…

Poi non ditemi che non vi coccolo … questa band… indie pop rock, dovreste coltivarla e con tanta cura …🙂

Loro sono i

Band Of Horses

A domani… 🙂

Ecco un brano del loro secondo album del 2007 che porta il titolo di …“Cease to Begin”

Come sempre, proseguire nella scoperta di altro è per scelta e curiosità vostra.

Io.., io li porto da tempo nel mio cuore… esattamente dal loro primo album! 💙

Blues della finestra

Cancella i fatti

le stronzate volavano fuori dalla finestra

che avevo dipinto di blu

dipingo l’intera stanza

Quando è il momento di mettersi nei casini

sappiamo esattamente cosa fare

La zanzariera oscilla

ora tesoro dammi qualcosa per cui vivere

sono stato uno sciocco

sono stato uno sciocco

Nessuna rivelazione nell’acqua

nessuna lacrima nel liquore

E percorro la stanza

le persone preoccupate fanno tremare l’intera casa

me lo rimangio

mi rimangio tutto

E’ il rimpianto che ci ha fatto parlare

i segugi sono sulle tracce

E sempre in tempo

non mi guardo mai alle spalle

canto per te

lo canto per te

Teniamo la testa fuori dall’acqua

e i piedi nelle scarpe

Ci si saluta per oggi🤗

Da qualche parte deve esser venuta giù tutta l’ira di Dio con i Santi del paradiso. C’era un nero che pareva quel marmo corvino che usano spesso sulle lapidi. Ora c’è un venticello che sazia appena la fame per un agognato fresco. Spero raffreddi un po’ le mura spesse della mia dimora esposta al sole sempre da tre lati . Il quarto è dove tramonta il sol Leone e va a ricaricarsi..

Stasera pizzeria. Poi gelateria Fra frutti di bosco e gelato .Tutto sommato per questo mercoledì d’agosto… il primo!… è andata.

A domani ? Sì certo, come da tempo ormai insieme tutti!!!!

L’amore mi colpisce ogni volta

La vita non stava andando bene

L’amore doveva aspettare

Non avevo fretta, non avevo preoccupazioni

Rimanere single era il progetto

Non avevo bisogno di un uomo fisso

Avevo tutto sotto controllo – fin quando ho scoperto..

Che l’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Andata e fatto (andata e fatto)

Penso di essermi innamorata (andata e fatto)

Dev’essere stato il modo in cui camminava (andata e fatto)

La il suo dolce, dolce modo di parlare

Penso di essere maledettamente andata e averlo fatto

Ero abbastanza soddisfatta

Mi pagavo l’affitto

Era il mio posto, avevo bisogno del mio spazio

Ero libera di andare a fare shopping

Senza avere fretta di sistemarmi

Avevo tutto sotto controllo – fin quando ho scoperto…

Che l’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Andata e fatto (andata e fatto)

Penso di essermi innamorata (andata e fatto)

Dev’essere stato il modo in cui camminava (andata e fatto)

La il suo dolce, dolce modo di parlare

Penso di essere maledettamente andata e averlo fatto

L’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Andata e fatto (andata e fatto)

Penso di essermi innamorata (andata e fatto)

Dev’essere stato il modo in cui camminava (andata e fatto)

La il suo dolce, dolce modo di parlare

Penso di essere maledettamente andata e averlo fatto

Non lo sai che l’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Pensavo di avere tutto sotto controllo

La vita stava andando benissimo

Bene, sono maledettamente andata e l’ho fatto

Guy Littell “One of those fine days” 2017

Mi va l’idea di raccontarvelo per come mi viene, senza troppi fronzoli e senza alcun condimento.

Le mie orecchie lo ascoltano  per  la prima volta nel 2011  il cantautore Guy Littell e ne rimangono “colpite” ma non “Affascinate”   FARA’ CARRIERA  QUESTO RAGAZZO  se segue la sua onda ho pensato. Dolcezza, grinta e personalità. Il suo primo album “The Low Light and the Kitchen” non era niente di eccezionale per me  ma a me la musica, deve coinvolgere indipendentemente da chi la fa…  tutti i miei “sensi” .Voglio “sentire”  Lui non mi dispiaceva affatto.

  Lui, Guy Littell non è  il solito cantautore  ” Born in the USA” dalle sonorità “Rock/Americana” mi son detta.

Quando l’ho incontrato la seconda volta, musicalmente parlando nell’aprile del 2014 fiduciosa del primo, ho iniziato ad ascoltare il suo nuovo album “Whipping The Devil Back”  ma ho iniziato a bofonchiare un po’ .

” Un altro neilyounghiano, con la visione del “Paisley Underground “ all’orizzonte !

Non era  proprio così prima! Dove ha messo quel che di “suo” nessuno possiede?

La capacità di far musica partendo dalle viscere in primis?

Ummy!Uffi! Evvabbè, i tempi cambiano sarà cambiato anche Lui …  Vedem se si ripropone più in là con qualcosa che mi “prenda nuovamente” e che magari mi colpisca, mi coinvolga e mi paralizzi per lo stupore  stavolta !

Dopo un po’ di tempo, un annetto circa, me lo ritrovo nelle cuffie per caso, e quasi quasi mi sono pure  arrabbiata! “Ma tu vedi un po’ questo ! Tra il candore e la rabbia folle della vita, ci trovo pure aria  del  mio amato Eddy Vedder dei Pearl Jam . Par faccia balzi  tra “Ten” e “Into the Wilde” . Ecchecavolo! Toccatemi tutto ma non il mio Eddy! “Avevo  visto pure all’uscita dell’album  che quel lavoro discografico, conteneva un brano che dava non solo il  titolo  all’album, ma  l’armonica sognante e   discreta nel brano  era proprio quella  di Steve Wynn (Dream Syndacate da annotare eh!) che lo accompagnava come ospite!  Il fatto che non mi avesse “colpita” come album subito, stava diventando sempre più un fatto soggettivo,  alla fine per via di Young e di Vedder. A volte io vivo  spesso nella ricerca continua che “qualcuno” di diverso si trovi nell’aria, opsss, nel fiume della musica. Una novità? Una cosa diversa da tutto? Un nuovo artista che ha quel “tocco” in più?  Eccome… se cerco!

Non me ne voglia adesso  sul mio dire e pensare  il caro Guy Littell!

Scrivo quello che provo e che vivo quando incontro un’anima che suona e canta. Vecchia o nuova, Big o sconosciuta! Scrivo ciò che mi passa per la testa senza recriminarci sopra. Non promuovo album, tanto meno li boccio. Sono un essere che coltiva a modo suo l’amore per la Musica, che la “sente” ancora prima di scrivere “ho “ascoltato”.

Apro una parentesi.(Per me  Musica è sinonimo di “VITA” punto.

Quella Stessa “Vita” che se avesse potuto, il caro e compianto per me,  e forse per pochi intimi  “Giorgio Polato” , avrebbe sempre cantato fiero, mettendoci anima e cuore nello stesso modo con cui  scrisse..

Vita cercami, io ti troverò io ti scalderò con il mio sole… Io dentro di me, m’innamorerò di te.

Non cercatela, non esiste più, o meglio, nemmeno ha fatto in tempo a presentarsi a noi. Non esiste più nulla di quel gruppo musicale italiano  dopo la morte del suo leader. Ci han provato,  ma alla fine,  a nulla son  valsi i tentativi di riprendere in mano quel che c’era e di portarlo avanti.  Non ho ancora scritto chi erano … i DADOTRATTO. 

Le persone speciali ti cambiano la vita, e incontrare il mio “mentore” (e non ne parlerò mai più della sua viva vegeta esistenza) ha significato molto per me.

Ignaro mi ha dato il privilegio di ascoltare  e assimilare ogni parola, ogni melodia, ogni passione di quel testo, ormai introvabile, ma talmente velocemente è arrivata da me,  tanto quanto velocemente è  andata via. Ma ho il testo nella mia memoria, ogni nota  della sua musica è nella mia mente, la canto nel silenzio, la canto muta.  Ha fatto breccia in me “profana di musica” nel mio cuore, nella mia anima, e ha iniziato a nutrirmi con la sua musica,le sue strofe, fino a farmene innamorare davvero. Da essa e per essa sempre attingo. Un rinnovamento continuo, fra semplicità ed emotività, più spesso incontenibile ormai. Quella canzone quel giorno, mi ha cambiato la “Vita”  Parentesi chiusa. )

Tornando a Guy Littell, oggi, mi trovo davanti, a distanza di 3 anni   un nuovo album  e finalmente posso dire che è  davvero  più ricco, più completo e molto più  interessante, coinvolgente,  oltre che orecchiabile per me. Ma soprattutto c’è una maggiore consapevolezza del “io” dell’autore  e molta cura dei particolari.

Prima di tutto: 

Guy  Littell è  italianissimo, e lo dico con orgoglio! 

Il suo nome è “Gaetano Di Sarno”, 

è Campano DoP , di un paese della provincia di Napoli per l’esattezza… 

Ha dentro “passione”come è tipico del suo essere campano;  Oggi “sente” dentro la musica e il suo scuotere che confonde e che rianima. Oggi lui “trasmette emozioni” Con questo  terzo album di dicembre 2017 “One of those fine days”   Veste sonorità più curate. E’ come un piccolo fuoco  che piano si alimenta fino a divampare rivelandosi con  giochi di colori a volte abbaglianti, a volte tenui a volte  ombrosi dal profumo leggero ma persistente di quella veracità tipica che è parte integrante della vita di ognuno di noi

LUI è  genuino, racconta di se, delle sue paure delle sue emozioni, ma soprattutto cerca di farci “cogliere” le “nostre” di  emozioni nell’ascoltarlo, cercando di farle fluire libere, per portarci a spaziare verso un orizzonte fatto soprattutto delle nostre di emozioni.

Cliccare sul link qui sotto  please! e ascoltate

One of those fine days 

Un album auto prodotto, registrato e masterizzato tra Eboli e Marano di Napoli  Poco importa se a volte un brano mi confonde come se fosse proprio Neil Youn a cantarlo, e nemmeno mi pesa più troppo, se Eddy quasi mi  compare proprio mentre sento l’acustica impertinente,  che rincara la dose, mentre canta.

Questo album ha qualcosa in più.  La sua esperienza di vita fino ad oggi e molta personalità  Lo noto quando una batteria si impone  e batte forte e a ritmo fra una chitarra e le parole. Una batteria che  dice  “io sono, quindi esisto, e quindi batto il tempo mio” 

C’è anche una buona dose di folk;  un folk  che ricorda spesso  quei passi di danza a  ritmo continuo ma non sfiancanti. Quasi  come fossero  un canto  e una chitarra classica  che all’improvviso diventano un’anima  musicale unica.

Bella e piacevole  è la complicità tra due chitarre, l’elettrica e la classica che insieme  si accavallano,  ma mai si confondono.

Adesso è davvero un lavoro di squadra, fra testi, strumenti, e  un  sound personalizzato,  quasi perfetto dai!

E’ risaputo, l’ho scritto prima;  “un po’ mi piacevi, poi ti ho quasi  messo da parte, ma  mi hai fatto aspettare, e oggi dico che  ne è valsa la pena !”

Tra il folk  fra  sfumature di pop-rock 

vi presento un piacevolissimo e speciale  passo di danza…

 

 

 

“sentire” una buona musica

Courtney Barnett & Kurt Vile

mi mettono sempre di buon umore!

pensiero positivo!  “Su Tutto”!

“Over Everything”

Quando c’è “a pelle”, intesa… non sà da stà fermi!

Si conoscono per caso!

Lui americano,

lei australiana.

Lui è quel “Vile”  che dell’indie rock ne è quasi il detentore, e con 6 album alle spalle   è proprio  quel  “Kurt Vile” della band “WAR ON DRUGS”… 

Lei … nel 2015 ha fatto un album studio, il primo, dal titolo  “Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit” e l’indie rock in quell’album  si taglia col coltello  solo ad ascoltarlo.

Un giorno Kurt  aggiunge una data del suo tour  in Australia, chiama Courtney  per aprire il concerto.  Come è andata a finire ????  Nelle pause tra un tour e l’altro incidono una serie  di canzoni.

Nel 2017 organizzano un tour assieme ed esce alla metà di ottobre questo disco,  dal titolo 

Lotta Sea Lice

Quando c’è intesa musicale non puoi fare nulla… la metti sul piatto e la fai girare e girare come un ottimo disco in vinile! Insieme sono armoniosi e leggeri, sembrano proprio fatti per cantare assieme.. 

Alla fine si,

ma ora esco e mi copro per benino

perchè faaa…. friddddd!!!

ciao ciaoooooo!!!

Kurt Maloo (ex Double)

Fermarmi per comprare un trapuntino mezzo tempo grigio perla damascata per il lettone, e due cuscini nuovi… Avevo bisogno di cambiare pelle. Si insomma, qualcosa di nuovo  per orizzontarmi meglio verso nuovi tempi.  Non sento più le gambe, ma sono felice. Il peloso guarisce piano ed è di grande consolazione. Diciamo che cammino a fianco con… con… con un quattro zampe che pare più un proiettile vagante che un sistemato  cane al guinzaglio, ma ci sono abituata. Esteriormente non sono sola, nell’intimo è un contorcermi continuo fra ricordi e rimpianti ma “devo” andare avanti per la mia strada così.

Sole, cielo limpido, parco, chilometri e chilometri …Mi muovo in metropolitana  per andare dal veterinario che sta a grazia di dio giuro, ma il ritorno… a sei, si ho detto a  6  piedi..  e sempre.

Quanti chilometri oggi Scirek?  Diciamo una decina? Forse di più ma  il clima  ci era amico e abbiamo vagato senza meta. Vi ho postato prima di uscire i DOUBLE

Non so ma ogni tanto inciampo nei “miei” ricordi di fanciulla ventenne in fatto di musica. Ho caricato sul cellulare  gli album dei DOUBLE presi dal tubo  e   ho girato anche con la musica nelle orecchie…  Fa bene cambiare direzione ogni tanto. Mi da un senso di identità propria .

Fra una panchina o un muretto, mentre ci si riposava, ascoltavo, e navigavo su internet alla ricerca di notizie sui  DOUBLE

Sapevo già che  avevano prodotto solo tre album , un EP  Nanningo  nel 83 – Blue  nel 85 e Dou3le  nell’87 , sciogliendosi poi lo stesso anno, ma che l’altro componente del duo Felix Haug , fosse morto di infarto nel 2004 no …

Ascoltate che ho trovato… su Kurt Maloo, l’altro,   la voce e chitarra dei DOUBLE, felicemente vivo e sposato nonchè padre di due pargoli ormai adulti,  si insomma , Kurt Maloo, quello dai bellissimi occhi azzurri nel video  “The Captain… etc etc.

E’ un sound che mi riscalda dentro…  che mi fa stare bene…

e poi… un po’ a braccetto col funky…

sono di un anno fa. 2016. e ne ha fatti di album…

Non cominciamo a dirla lunga su un’altra  Don’t Bring Me Down del passato quella della band   Electric Light Orchestra, perché quel gruppo, (ancora in attività) punta e ha puntato nel passato,  su un rock progressive,  spaziando fra Art, Glam e Sinfonico Melodico… Ooookey,  mettiamoci pure il Pop Prog !  Eeeevvvabbbene, pure Disco Music! Come? Beatlesiane ? Scusate, ma  io sto parlando  di MALOO cavolo !

Ci si aggiorna!