Lowlife

Diciamo che questa band è come un ibrido oscuro concepito fra Cocteau Twins e Joy Division / New Order. Di origine scozzese, i Lowlife nel 1985 hanno emesso i primi vagiti musicali grazie all’ex bassista dei Cocteau Twins (Garlands) Will Heggie e dal cantante Craig Lorentson. Se mal non ricordo sono andati a vita migliore ( son spariti) intorno la metà degli anni 90. Non so se dire… “peccato” oppure “meno male”🤗

Un singolo uscito nel 1987…

Lo trovate in questa loro collezione: Eternity Road: Reflections of Lowlife 85–95 del 2006.

Per sempre giovane…

Per la serata vi lascio una cover di un gruppo che ha osato, e ha osato bene riproporre una canzone di grande successo dei Alphaville , ed esattamente Forever Young. Agli inizi della carriera gli Alphaville, dal sangue tedesco nelle vene, si chiamavano proprio “Forever Young” .

La canzone originale si trova nell’album degli stessi del 1984 album che porta il titolo dello stesso brano.

No, non state a pensare che possa essere anche quella di Bob Dylan! No no, stesso titolo è vero, ma altro periodo, siamo intorno al 1974, completamente un altro testo, un altro stile, ma il fine è sempre lo stesso… restare “sempre giovani”.!

La band che ha fatto la cover si chiama, “Youth Group” l’album “Unsound Vol. 1” ed è del 2008.

Eccola ! La cover …

Invece questa è l’originale. del 1984 dei Alphaville.

Ma se proprio proprio, avete nostalgia di quella fatta da Bob Dylan vi consiglio di andare a cercarla da soli, perché io adesso vado a cena a casa di mamma, o mi strangola, anche se praticamente, esco da una porta ed entro in un’altra porta veloce come la luce. Ci sentiamo per la buona notte. A poi.

Temporale…

Buongiorno!

Il primo temporale del 2020 in città ha scatenato nel cielo notturno un’elettricità come si comanda in una tempesta d’acqua e lampi che si rispetti.

È durato per più di due ore fra pioggia tuoni in lontananza ma… i lampi, le saette, erano ad un passo dalle mani dell’umano incauto ma curioso.

Questo è un temporale da ammirare in parte, per la sua bellezza…. per i suoi giochi di luce e per il suo incendiarsi e spegnersi in una frazione di secondo.

Non so perché ma se devo pensare ad una musicalità delle foto a me viene in mente la grande Lisa Gerrard (Dead Can Dance per intenderci) con il suo stile Darkwave… il suo essere gothic rock, maledettamente Ethereal wave…

Qui è al meglio della sua performance con il pianista Balázs Havasi che interpreta “The Storm” …


Una “colonna” sonora portante…

Città deserte,

in un silenzio controllato,

una morsa nello stomaco

nel canto di Solitudine e fame,

futuro ancora incalcolabile,

qui non si sommano i fattori

il Presente vive, soffocando il fiato

bardato com’è nelle maschere multiformi,

gabbie di umani fra le sbarre trasparenti,

miriadi le chiavi in vetro fragile, intorno

attenti, si cerca la serratura da provare

ma il click liberatorio, resta a lungo sordo

Città deserte,

fra un eco di passi lenti

in bolla, un frammentato ricordo

di ciò che eravamo ieri,

sbagliare i tempi e le modalità

la conseguenza di una indifferenza,

fatta d’acciaio temprato

si andava avanti con le toppe piombate sugli occhi.

L’oggi è ancora tutto da tentare

Il domani, un ologramma stratificato di una vita

vita, da riassettare diversamente.

Attenzione!

Avete capito che è una “cover” della bellissima canzone dei Simple Minds, dell’album omonimo del 1985…

Io metto poche cover… quelle che catturano la mia attenzione.

«This is the way, step inside»

In un certo senso seppur il testo parli della Pasqua Ebraica… gli eventi di questo periodo ombroso, o forse anche lo stato emotivo di noi tutti, nel brano vengono sottolineati… evidenziati… Ma è molto “soggettiva” la sensazione. Ci tengo a farvelo ascoltare.

A parte tutto l’album “Closer” dei Joy Division, il secondo ed ultimo album in studio della band inglese, pubblicato il 18 luglio del 1980, ed esattamente due mesi dopo la morte per suicidio del leader Jan Curtis, e aggiungo un album di grande valore che spazia tra la new wave e il gotico rock, e concludo dicendovi che è anche l’album, dopo il quale i componenti superstiti diedero vita ad un nuovo gruppo, di cui vi ho raccontato in un post di qualche giorno fa , i New Order

… per me questa è una canzone da maneggiare con tanta, tanta cura… “Passover”

Vi lascio il testo tradotto.

Questa è la crisi sapevo doveva arrivare
Distruggendo l’equilibrio che avrei tenuto
Dubitando, sconvolgendo e girando
Immaginando cosa verrà dopo

È questo il ruolo che volevi vivere
Sono stato folle a chiederti così tanto
Senza la protezione e la guardia d’infanzia

E tutto si smembra al primo tocco

Guardando il mulinello mentre si avvicina
Prendendo brutalmente è la volta
Persone che cambiano per nessuna ragione
Succede sempre

Posso andare con questo treno di eventi?
Disturbando e purgando la mia mente
Di ritorno dai miei doveri quando tutto è detto e fatto
So che perderò ogni occasione

Movendo sulle vie date dal nostro Dio
La sicurezza è settata dal fuoco
Rifugio da questi sorrisi febbrili
Ho lasciato un marchio sulla porta

È questo il regalo che ho sempre voluto dare?
Perdona e dimentica cosa insegnano
O passa per i deserti e lande di nuovo
E guarda mentre cadono dalla spiaggia
Questa è la crisi sapevo doveva arrivare
Distruggendo l’equilibrio che avrei tenuto
Girando le prossime vite
Immaginando cosa verrà dopo