Amo questa canzone

“Amore, se vuoi mangiare fallo con le mani, fossi in te non mi riguarderei...”

Tratta da un album fantastico “Da Siberia al prossimo week-end” del 1991

A domani

Seduti a tavola di quel misero caffe’
tu come stai… bla… bla… bla
io come sto… bla… bla… bla…
che senso c’e’,
a unir parole con le altre
che senso c’e’,
qui non si arriva a niente e amore, se vuoi mangiare fallo con le mani, fossi in te non mi riguarderei.
Il cameriere ci ha sorriso, altrimenti nessuno mi ama,
io voglio aspettare che la fame cresca e che magari non passi mai.
Hai un vestito nuovo? No, è lo stesso rivoltato…
Usi secche pulizie?, o hai soltanto simbolismi oscuri…
Il vero amore…
il vero amore
Il vero amore forse è la’ fuori,
il vero amore è lontano nelle ruote del mio furgone nel suo motore ormai nuovo…
E’ negli occhi del cameriere, dentro i suoi muscoli giocondi.
Il vero amore è negli occhi dei cani vagabondi,
il vero amore sorride soltanto ai cani vagabondi,
il vero amore è negli occhi di un cane vagabondo.
Il vero amore è nei passi di un cane vagabondo,
il vero amore sorride soltanto ai cani vagabondi,
il vero amore è negli occhi di un cane vagabondo.

a nanna. “T e l e v i s i o n”!

New York, alla metà degli anni Settanta, diventa il laboratorio della new wave. Un nuovo sound, che getta le basi del punk e cambia forse per sempre il rock! Ecco che arrivano sotto forma di musica le nevrosi della gioventù cresciuta senza gli ideali utopistici degli anni Sessanta.  Ed ecco che arriva anche Tom Verlaine, stralunato chitarrista dal collo da cigno, affascinato dalla poesia decadente con un passato di scaricatore di porto e commesso di libreria.

Quando li incontri… per la prima volta, non li molli nemmeno sotto le più crudeli tooortuuureee!!!… 1977 …

 T e l e v i s i o n

aahhh…

quella Maledetta Chitarra…

Sentila  come è ossessiva, nevrotica…!

Buona Notte.