“Vi Stupiremo Con Difetti Speciali” – Patrizia Rinaldi/Francesca Assirelli.

Un libro che mi è arrivato ieri . Un progetto per sostenere, ed è la prima ragione del perché l’ho acquistato, “la casa di Matteo” una associazione a sostegno dei bambini disabili e delle loro famiglie, perché un figlio con disabilità , deve essere accudito sempre, incessantemente. La seconda ragione è che io AMO le storie illustrate. Le storie semplici o complicate, ma illustrate, che raccontano della vita o della fantasia della vita.

Parlare della disabilità, è un modo per far comprendere a chi non vive un contesto simile cosa davvero significhi sforzarsi quotidianamente per far funzionare un mondo molto diverso da quello che la maggior parte delle persone vive. Se in più, il raccontare la vita di un disabile è agevolato anche dalle illustrazioni, il racconto stesso è capace di generare empatia, fra chi legge, chi ascolta, chi osserva.

Spesso la disabilità spaventa. Spesso addirittura qualcuno ne prova anche vergogna. Ma essere “disabile” alla fine è essere molto speciali, soprattutto i bambini lo sono, perché di qualunque natura sia la loro disabilità, questi hanno davvero una marcia in più.

Storie illustrate di tre bambini .

Alba, la prima, abbandonata in ospedale dalla madre alla nascita.

Poi c’è Akin

abbandonato in casa dai suoi genitori e dalle sorelle.

E infine Huang che è comunque sempre stato amato dalla sua famiglia, ancora prima che venisse al mondo .

Volete conoscere le storie? Volete fare un gesto generoso alla “la casa di Matteo”?

Beh… la strada la conoscete e sappiate che per come la vivo io nella mia umile casa , una “disabilità” che ha a che fare con la mente e le sue innumerevoli complicanze… questo è un libro di storie… che riesce ad aiutare e a dare una speranza, perché è impregnato di quell’amore assai raro mache c’è!

Buona scelta! 🤗

Come un vaso di Pandora pieno di dolore e miseria (post atipico)

Uff, che giornata fuori dalle righe. WordPress mi fa giocare a mosca cieca, e da quel che ho visto anche voi …

Io perdo commenti? No, devo andare a cercarmeli proprio! E ancora lì cerco. Sono ferma a rispondere in un commento ultra mega chilometrico di Emoticonblu che ancora mi stupisce per quanto sia stata… generosa con le parole ! Lei così … così… sintetica nelle sue elucubrazioni, ma di un chiaro, concetto logico comprensibile, che mi devo riprendere dallo shock emo…tivo… che mi ha provocato per tante parole lasciatemi qui! “Adorabile creatura come ti invidio… io così logorroica inguaribile! “😇

L’atipico inizia da qui.

Ho un umore un po’ strano… noir e blues al tempo stesso. Però è candido. Una strana contraddizione dite? Ma io sono la contraddizione fatta persona, quindi di strano non c’è niente . 🤣

Penso che per certi stati d’animo così altalenanti atipici non potrei mai fare a meno di Mark Lanegan. Già lo amo per le sue molteplici caratteristiche dark esistenziali. Figurati adesso che ha pure scritto un’autobiografia sui 20 anni della sua vita. “Sing Backwards and Weep “

Non cercatelo. Non è ancora disponibile da noi . Maggio ! Qualcuno anticipa… “Crudo, devastante, personale, lapidario”… e prosegue “Un viaggio ipnotico nel lato oscuro che in alcuni punti è così gloriosamente tetro che raggiunge una specie di commedia di Grand Guignol. Scritto nel sangue, con vera intensità,“…

Sono innamorata di Mark da quando per la prima volta l’ho ascoltato. Sono innamorata di personalità e vissuti simili.

Forse perché Mark rappresenta quel lato musicale perverso e ombroso di me fatto di inquietudini, di rimpianti, di fallimenti, di quei dolori pieni di un autolesionismo incontrollabile. So di essere spesso come la ragionevolezza candida, ma contaminata dalla rabbia frustrante. Egoisticamente mi va bene anche così. “Non mi reggi? Vattene!” Poi mi flagello in solitudine, “ma non mi reggi? All’ora vattene e sparisci”. “Magari torno io strisciando e mi mandi a fan culo eterno ma vattene comunque per adesso e basta”. Lo chiamo, questo mio modo di fare “Roulette Russa sentimentale”. Per questo alla fine resto sempre … sola. So già che il “proiettile” è destinato a me. Cerco di redimermi, di non rischiare la sorte, ma è una fase sempre a singhiozzo. Devo crescere? No… devo rinascere in una nuova vita futura. Questa è così.

Ricordo spesso che non ero così un tempo… avevo il sole in faccia… ero diversa in tutto. Serena, serena… già

Un’ amica un giorno lontano, lontanissimo, mi disse che aveva avuto la sfortuna di incontrare il nero e che avevo fatto a botte con lui. Avevo vinto sul nero, perché lo avevo ripulito… ma non mi ero accorta che di quel nero mi ero vestita io.

Dopo anni è ancora difficile da lavare di dosso. Duro come la pece… e le unghie non ricrescono mai abbastanza per grattarlo via da me. Ho incontrato un untore di sentimenti neri… lui è guarito, grazie a me. Io non ho avuto la stessa sorte. Per guarire dovrei ungere a mia volta qualcun’altro, funziona così ma io non voglio. La solitudine è il prezzo che pago per essere stata generosa, senza freni per tirare fuori da quel nero, quello che di buono vedevo dentro di lui.

Torniamo al mio amato Mark Lanegan…

Tutta la play vi lascio del suo nuovo album solista “Straight Songs Of Sorrow”, l’uscita è prevista per l’08 maggio ma in rete, nel suo canale personale c’è già. Mi sa che il virus ha anticipato anche questo evento. 🤣

stasera… è come se avessi bisogno di tornare indietro nel tempo… in cerca di quella pace che non rammento più.

La play è subito dopo questo brano “Stockholm City Blues”

che assolutissimamente vi chiedo di farmi contenta e … ascoltare… no, “sentire” di pancia e di ventre di tutto quel che si muove e che si contorce. 🖤 un brano che non trova una luce … per uscire dall’abisso in cui si trova. Non esce… è inquieta .., nella sua apparente calma … sensazione quasi di claustrofobia… ipnotica

A dopo… vado a cercare i commenti …😊

La bambina surgelata – e altri racconti.

Nadia Mogli racconta un mondo di mezzo tra sogno e realtà, dove tutto si confonde.”

E io già mi sento a casa, cara Nadia, perché a pelle, è quel “mondo di mezzo” che mi affascina…😊

Inizi così a incuriosirmi, dietro la pagina 3 … in corsivo e grassetto!

Mi piace l’odore di queste pagine scritte sicuramente con entusiasmo e dedizione. Io mi ci immergo fra inchiostro e spazi fantasiosi. Vediamo che accade Nadia 🙂