“la leggenda urbana, Siren Head”

Prendetemi così per come mi riesce oggi…

la leggenda urbana, Siren Head

Non sono pazzo, solo un po ‘al limite,
Ho visto qualcosa tra gli alberi e le siepi.
Potrebbero essere solo le mie fantasie,
Ma so cosa ho visto, so cosa vedo.
Via tra gli alberi, mi sta guardando.

Avvicinandoti ai tuoi suoni curiosi,
Diventando sempre più scuro mentre cammino.
E ogni traccia di sangue che trovo lungo la strada,
Mi avvicina a te
Potrei morire anch’io?
Cosa farai?

Il terrore traspare dai tuoi modi omicidi,
Potresti imitare la tua preda con le parole che dici?
Echos sentito attraverso la foresta così in profondità,
Delle vittime che tieni
Che fanno fatica a respirare.
Per sempre addormentato.

Predatore così umanoide,
Le sirene gemono, potrei anche essere morto.
Il paranormale mi rende paranoico.
Nel dettaglio, oltre il velo,
È la leggenda urbana, Siren Head.

Predatore così umanoide,
Le sirene gemono, potrei anche essere morto.
Il paranormale mi rende paranoico.
Nel dettaglio, oltre il velo,
È la leggenda urbana, Siren Head.

Tutti muoiono, tutti alla tua vista,
Pericolo, orrore,
L’assassino nella notte.
Nascondersi in un boschetto di alberi prima di prendere un morso,
Indovina storie spaventose prendono vita.

Non sono pazzo, solo un po ‘al limite,
Ho visto qualcosa tra gli alberi e le siepi.

Predatore così umanoide,
Le sirene gemono, potrei anche essere morto.
Il paranormale mi rende paranoico.
Nel dettaglio, oltre il velo,
È la leggenda urbana, Siren Head.

Lui è Charlie Green artisticamente conosciuto con l’alias CG5, è cantautore e produttore musicale, oggi 23enne . inglese-filippino di Droitwich, Worcestershire, Inghilterra. La sua carriera musicale ha origine dopo apparizione nella seconda serie di Britain’s Got Talent nel 2008. I suoi stili? Jazz, pop e swing,😊

Buonanotte…

A volte le cose bisogna inventarsele, perché hai attimi che te lo permettono, quando hai un blu notte del cielo… e un vasto spazio libero…

Scusate, sono imperdonabile… avevo lasciato per me Coltrane

Non è giusto !

Notte…

ARTCHIPEL ORCHESTRA col mio saluto della sera🤗

ARTCHIPEL ORCHESTRA: Quella lunga strada da Canterbury al Naviglio …

Ferdinando Faraò

è un personaggio molto virtuoso e intrigante della scena musicale italiana jazz di oggi. Inizia come batterista autodidatta e si fa le ossa al Capolinea, storica casa del jazz milanese, dove accompagna i grandi nomi di passaggio in Italia negli anni ’80. Al di là delle molteplici collaborazioni con musicisti e gruppi importanti, lo contraddistingue nel mondo della musica una sua naturale irrequietezza superiore alla media, che lo ha portato ben al di là del ruolo canonico di batterista spingendolo a confrontarsi in ambiti anche diversi dal jazz, dimostrando di riuscire ad essere anche un ottimo compositore e band leader, capace di trarre ispirazione da Darwin, Pollock ed Escher, come da altri generi musicali….

Artchipel Orchestra, è dedicata al benemerito progetto di riportare alla luce le geniali intuizioni del jazz rock inglese degli anni ’70. È molto altro ancora…


Pop e jazz : “Sorry Seems To Be The Hardest Word”

Raphael Jost è nato il 5 aprile 1988 ed è un musicista svizzero (voce, piano), jazz e pop

Jost é cresciuto a Basadingen, nel cantone svizzero di Turgovia, e ha iniziato a suonare il piano all’età di sei anni. Ha studiato musica piano jazz all’Università delle Arti di Zurigo, dove ha frequentato un corso di perfezionamento.

Nella primavera del 2014 Jost ha pubblicato il suo primo album debutto “Don’t Blame Me”...

Questo per dirvi che ho passato tre quarti della mia domenica circondata solo da musica di questo genere… jazz 👍

Una in particolare ho deciso di farvela ascoltare. È una cover in versione jazz di una bellissima canzone de Elton John… del 1976.

“Sorry Seems To Be The Hardest Word”

Vi metterò anche la versione originale del brano di Elton, così (e ne sono convinta), vi delizierete nello scoprire le molteplici sfaccettature tra il pop di Elton e e la versione jazz di Raphael Jost.

2015-Raphael Jost:

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1976-Elton John:

Ascoltate e cercate questo musicista jazz! Vi sorprenderete, come me.

Il testo…🤗

Scusa Sembra Essere La Parola Piu’ Difficile Da Dire.

Cosa devo fare per farmi amare da te?
cosa devo fare per fare in modo che a te importi qualcosa?
cosa devo fare quando il fulmine mi colpisce 
e mi sono reso conto che non eri più lì? 

Cosa devo fare per farmi desiderare da te?
cosa devo fare per essere sentito da te?
cosa dico quando tutto è finito? 
e scusa sembra essere la parola più difficile da dire 

E’ triste,così triste 
è una triste,triste situazione 
e sta diventando sempre più ridicola 
è triste,così triste 
perchè non ne possiamo parlare? 
oh, mi sembra 
che scusa sia la parola più difficile da dire 

Cosa devo fare per farmi amare da te?
cosa devo fare per fare in modo che a te importi qualcosa?
cosa devo fare quando il fulmine mi colpisce?
cosa devo fare?
cosa devo fare?
quando scusa sembra la parola più difficile da dire.

“Intermezzo” fra il restare a casa 🧡 e il restare a casa.

Quando ho preso un po’ di tempo fa questo album, “Intermezzo” di Giovanni Mirabassi, Sarah Lancman, mi si è aperto un mondo di emozioni… dal Poeta, che sentivo un po’ mio, ad un Sabato Italiano… di festa e allegria… sperando sempre nella buona sorte, dicendomi Vedrai Vedrai, proiettandomi nel cuore una nuova Estate da vivere… e così via ascoltando ogni brano prezioso e “diverso” dal solito. Beh, ancora oggi quelle emozioni le sento, ma più vive, le sento più vere, scalpitano e mi fanno pensare che tutto sarà possibile ancora e che tutto sarà diverso e andrà bene. Andrà tutto bene perché il tempo che abbiamo, stiamo imparando ad amarlo cambiandolo in meglio.

Penso di aver fatto cosa gradita…

🧡State a casa…

#iorestoacasa