Amare il jazz

Lascio una delle mie fonti per chi è come me innamorato del jazz

Musica Jazz è la prima rivista di Jazz in Italia. 
È pubblicata ininterrottamente dal luglio 1945. 
È una delle riviste più longeve d’Italia. 
È la seconda rivista di Jazz più longeva al mondo. 
Nel dicembre del 2015 è stata insignita dal sindaco di Milano del prestigioso Ambrogino d’oro. 
Ha periodicità mensile e dal novembre 1981 viene pubblicata con un supporto discografico allegato.

https://www.musicajazz.it/

🤗

Vi posto un minuzioso articolo del 29 agosto scritto da

Alceste Ayroldi

perché abbiate modo di verificare quanto sia lui ( e tutti gli altri), l’eccellenza come recensore, del mondo jazzistico contemporaneo e non.

Andrea Lollino – Francesco Cinquepalmi «Epicentrum»


C’è sempre un punto da cui partire: l’epicentro esiste anche in musica, lì dove convergono idee stilistiche che affrontano temi musicali differenti. Per farlo, però, bisogna armarsi di conoscenza della storia della musica, possedere un bagaglio tecnico di particolare valore e avere passione. Lollino e Cinquepalmi fanno da traino a un quartetto che ha tutte queste conoscenze e doti. Il risultato non poteva che essere eccellente, intenso e policromo. Se con Via di qui si coniuga il sentimento classico e il fraseggio jazzistico, di quelli avvinti dalla melodia mercé l’elegante pianismo di Lollino, in Luna campeggia il bolero, sottolineato dall’impeccabile ritmica con Cinquepalmi abile nel sottolineare le note e Campanale a distribuire sapere con uno swing attento e soluzioni ritmiche di particolare pregio. Menzella condensa tutta la saggezza del sassofono con interventi risolutivi nell’addomesticare la linea melodica ai suo passaggi; alcuni torrenziali come in Grand Children, dove occhieggiano ritmi latini, altri perfettamente misurati anche nel controllo dei registri, come accade in April Love, con l’esposizione melodica di Lollino, vicina ai grandi maestri della musica classica. Anche la ballad Cenere è fulgida e fresca, con le spazzole di Campanale che fanno da corollario ai disegni armonici prima di Cinquepalmi, poi di Lollino. Un capitolo a parte merita Nuvole sopra Bisanzio, che ruota intorno alla struttura di antiche danze armene: qui Cinquepalmi fa da collante, con la grana grossa del suo contrabbasso, Menzella gioca di fioretto sviluppando un discorso fluido, incalzato dalla spartizione del tempo, dall’intessitura delle voci e diffrazione del ritmo di Campanale, mentre Lollino evidenzia l’aspetto polifonico del pianoforte con una fraseggio tecnicamente ineccepibile.  Chiosa finale, Redemption Song, il cui tema (strofa) è letto argutamente da Cinquepalmi prima, e da Lollino poi, prima di lasciare il ritornello allo scoppiettante sassofono di Menzella.
Alceste Ayroldi

Vi allego la play del loro (a mio giudizio) capolavoro .

Vi auguro un lunedì tutto da scoprire !

“Vento”

Stasera vi saluto con una chicca musicale jazz…

Mi piace da morire il Jazz, ormai è cosa certa, anche per il più scettico degli scettici… su questa terra che mi conosce ! Quindi, non potevo non suggerire un album simile stasera, nato da una felicissima e azzeccata collaborazione tutta Made in Italy

Enrico Rava, Barbara Casini “Vento” 1999.

Barbara Casini : una cantante e chitarrista jazz, oltre che percussionista in questo album. Fiorentina di nascita, è laureata in Psicologia. Una vita dedicata alla musica, in particolare al canto, innamorata fin da ragazzina del Brasile che è diventato la sua seconda patria musicale. È definita la più importante interprete di musica brasiliana in Italia.😀

Enrico Rava : sappiate subito che Miles Davis e Chet Baker, sono stati i suoi mentori musicali. É un trombettista, compositore, scrittore e flicornista triestino, di musica jazz, ma di quel “jazz d’avanguardia”.😊

Poteva solo venir fuori un capolavoro musicale che non ha eguali con un’alleanza così perfetta!

Musica, che concilia tranquillità e pacatezza d’animo.

Musica che stordisce e incanta.

Musica che assorbe la tensione della mente stanca elargendo abbracci al cuore.

Musica che respira piano e lascia scorrere acqua fresca dalla sua generosa fonte.

Musica che disseta e sazia, e il tempo intorno lo rallenta.

Musica che non dà da pensare ma lascia sognare ad occhi aperti.

Musica che va incontro a quel “oltre” che racchiude in se il nucleo del mistero per tanta bellezza trovata .

Spero che il mio presentarvelo vi porti ad osare e ascoltare dall’inizio alla fine ogni brano di questa opera unica.

Una buona serata a voi 💓

La mia buona notte “Jazz”

Perché mi sento così adesso 😍

Questo brano e tutte le altre “Queen” le trovate nel loro album
“Your Queen Is A Reptile” del 2018.

Loro sono i “Sons of Kemet”, un gruppo jazz britannico formato nel 2011 composto da Shabaka Hutchings, Tom Skinner, Theon Cross e Eddie Hick. Il gruppo utilizza sassofono e clarinetto (Hutchings), tuba (Cross), insieme a due batteristi (Skinner, Hick) per fare ottima musica, suonando un mix di jazz, rock, caraibico, folk e africana. ❣️

Il testo di questo brano è a dir poco … stupefacente… attuale… interessante!😉

My Queen Is Ada Eastman

Still here still grinding
Hustling and striving
In these dark times these dark
Minds I’m a diamondBig Ben is still chiming
They don’t wanna see us smiling
They wanna keep us grimey
But my politics still livelyStill here amongst the sirens
Turn the claps and violence down
Dust in lane I’m scribing
No visits from your HighnessStill here my dear despite
The prophecies of seers
Smashed to pieces on the pier
Put myself back like IKEAStill here among the brass
Garments washed in starch
London wind is biting harsh
Shiver my thin moustacheI’m crude but not into crass
Willing and able and up to the task
They go low we go high it’s a fact
They go low we go high like taxStill here and cool
Still here like Queen Kasoon, J life leaves and oooh
Old school, like tomato stew, ooh
Stood on the shoulders of greatsIn my hands my own faith
Make my enemies eat the cake
Cry me a river, cry me a lake
Still here God willingOld rebels still revelling
Calm inside the Catalin
Calm though times unsettling
Too dark a mind to settle itDon’t want the beef that I’m serving
Feline amongst these vermin
Black and proud and determined
Jumped in the war left with no stitchAte with a priest, drived with a witch
Man’s a 9th degree
Heartbreak wherever my flag is pitched
Cutting my hunger for fine things
Learning the lesson that time bringsAcquired this taste for London Pride
Spread my wings in these noxious skies
In these streets, these streets where foxes hide
I’m not yet old and I’m so wiseI take this strife in my stride
I must admit, it’s tough at times
But most don’t like it, I dived in
This never never never never
Ending pressure piling onI’m still here still unruly
All sound and all fury
All frown and all fury
All gas and all fury
No peers, no juryBurn UKIP, fuck the Tories
Fuck the fascists, end of story
Fuck ‘em all, fuck ‘em truly
Call me a roach, ‘cause I’m resilientI’m born strong, the son of an immigrant
Struggling element
And I’ll be here
I’ll be here when your cities are sedimentAnd only your borders and fences are left
I’ll be here when your banks stop selling debt
And all your leaders stop selling death
And you’ve lost all relevance
In the corner, check me reading a paper
Scribing your last will and testamentI’m still here
I’m still here
I’m still here
I’m still here
Man still here
I’m still here
I’m still here, done now

Conoscere la strada…

Le perturbazioni si susseguono talmente velocemente che in un attimo il cielo terso e il sole cocente lasciano il posto a un cielo grigio piombo fra tuoni e pioggia improvvisa. Uff…

Tranquilli … la pioggia me la sono beccata. Mi sa che stasera ordino 3 maxi pizze, le birre ci sono sempre in frigo. Guai a non trovarne una, mi deprimo !

Parliamo di musica :

Tommy Guerrero, musicista creativo, ma principalmente una carriera da skateboarder… Si vocifera pure che abbia fatto il designer di abbigliamento per la Levis … pubblicato 10 album e il suo decimo album, “Road to Nowhere” è il più riuscito in fatto di spiritual jazz, afrobeat, Ethio-jazz. Il mio punto di vista personale? La sua musica si protende fuori, con una sfrenata brillantezza che evoca un suono… non solo sensuale ma molto, molto Highlife.

L’album è del 2018.

Di ottima compagnia per me stasera. Spero anche per voi 🤗

Buongiorno!

Sono già in circolo fra cardiologo di mamma e ginecologo per me. Abbiamo bisogno di riprendere in mano le situazioni lasciate in sospeso per il virus e il look down… incrociate le dita eh! 😇

E mentre corro … voi deliziatevi.

Andrea🤗che ne pensi ????🤗

In collaborazione con il produttore jazz e musicista( tastiera) Alfa Mist, insieme a Mansur Brown alla chitarra e Rocco Palladino al basso, la jam session live vede il percussionista Yussef regalarci una versione infuocata della sua traccia “Love Is The Message” in una sola ripresa.

Beh…non immaginerete mai quanto io abbia “consumato” questo brano ascoltandolo ! 😉

Essere in grado di registrare questa sessione dal vivo nei leggendari studi di Abbey Road è stato un bel momento”, dice Yussef , “Crescendo nel fumo, sono abituato a registrare negli scantinati e negli studi in camera da letto, quindi per avere l’opportunità elevare i nostri suoni in questo spazio era qualcosa che non potevo rifiutare!

Nemmeno io in verità caro mio Yussef! … 🤩