Shipbuilding… (navi in costruzione )

Non la definisco una cover… quella di Costello. Per me è un brano che vive di vita propria e che vive respirando, nelle vite di due illustri parolieri, musicisti e cantanti. Costello e Wyatt🤗

La canzone in se la vivo come un brano che non pretende alcun diritto di proprietà.

Shipbuilding è stata scritta da Elvis Costello, mentre Clive Langer ha scritto la musica. Scritta durante la Guerra delle Falkland del 1982 mi si è rivelata quel tipo di canzone che entra sotto la pelle e rimane lì, lì a vita.

La versione di Elvis Costello ha il fantastico contributo del trombettista jazz Chet Baker

Troverete questa versione nell’album di Costello “Punch the Clock” del 1983.

Ci tengo a precisare che la melodia originale è stata scritta proprio per Robert Wyatt .. e che la potete trovare nel suo album del 1982 dal titolo “Nothing Can Stop Us”

In ogni caso … Elvis Costello l’ha riscritta e l’ha fatta anche sua…

Mi sa che oggi ri-salto!

Oggi sono io che sto proprio uno schifo, visto che ho saltato la cena per inerzia, e alla fine ho fatto male. Vorace stamattina la @rocker. Sveglia prestissimo perché arrivava Chachao. perché il suo padrone è fuori città per lavoro . E pago pegno. Ho mangiato sette otto biscotti invece dei soliti due, (chiamarsi fame), pucciati nella mia inseparabile tazzaccia a pois, con tutta una moka di caffè macchiato con 3? Forse 4 và di gocce proprio di latte che erano le 7 per poi ricucciarmi una mezzoretta. Mi sentivo una zombie cavolo! Ci credo ! Ho fatto le 3 passate a cazzeggiare su Instagram… . Adesso ho un’acidità di stomaco da paura! E uffa… muffa e contro truffa ! 😫

Quando l’esponenziale “barocchismo” incontra il “Caravaggismo”😬

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Noi facciamo quelli che hanno prenotato i biglietti per settimana prossima … una finestra che mi si spalanca su un’arte e un artista a me un po’ sconosciuto.

E VOI CHE FATE????

Riapre a Palazzo Reale di Milanola straordinaria mostra Georges de La Tour: l’Europa della luce, aperta il 7 febbraio scorso, e sospesa dal 24 febbraio a causa dell’emergenza sanitaria, con nuovi orari e nuove modalità di visita pensate per garantire la sicurezza di tutti i visitatori. Un nuovo inizio per un’esposizione unica considerato che, come ebbe a sottolineare Roberto Longhi, in Italia non vi è conservata nessuna opera di La Tour e sono solo 40 circa le opere certamente attribuite al Maestro in tutto il mondo, in mostra ne sono esposte 15 più una attribuita.

La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, è promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, curata dalla Prof.ssa Francesca Cappelletti e da Thomas Clement Salomon, l’esposizione vanta un comitato scientifico composto da Pierre Rosenberg (già direttore del Louvre), Gail Feigenbaum(direttrice, Getty Research Institute), Annick Lemoine (direttore, Musée Cognacq-Jay).

I 28 musei prestatori da 3 continenti hanno tutti accettato di prorogare il prestito delle 33 opere sino al 27 settembre, permettendo dunque di visitarla per altri 4 mesi, con le misure di sicurezza stabilite dalle autorità governative e regionali.

Tra i prestatori alcune delle più grandi istituzioni internazionali come la National Gallery of Art di Washington D.C., il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la Frick Collection di New York, il S. Francisco Fine Art Museum, il Chrysler Museum di Norfolk, la National Art Gallery di Leopoli; molte istituzioni museali regionali francesi, come il Musée des Beaux-Arts di Nantes, il Musée du Mont-du Piété di Bergues, il Musée départemental d’Art ancien et contemporain di Epinal, il Museée des Beaux-Arts di Digione, il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, il Musée départemental Georges de La Tour di Vic-sur-Seille, oltre ad alcuni importanti musei italiani come la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca Vaticana, la Galleria nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini.

erre, o, ci, cappa! Ovvero “ROCK“

Per quanto possa cambiare… il filo conduttore è sempre lo stesso “rock”!

Un brano musicale può cambiarti la vita.

Dipende però da quale via lo imbocchi, perché da qualunque via tu inizi il cammino, ti si apre tutto un mondo da scoprire sempre diverso seppur sempre uguale.

Premettendo che amo la genesi di questo brano …

perché, chi lo ha scritto e messo in musica è Eddie Cochran, l’esponente del primo rockabilly, di grande influenza nella musica pop degli ultimi anni cinquanta e dei primi anni sessanta. Eddie ha introdotto nel suo rock’n’roll (che ha all’origine una forte carica country), una nuova energia. Il suo stile duro, spigoloso, ma tecnicamente di ottima qualità e non perde nemmeno quella “carica” che contraddistingue i giovani rocker di quegli anni.

Summertime Blues è il singolo pubblicato nel 1958.

Vi lascio una “sfida” di generi/stili musicali fra cover di grandi della musica …

Mi va l’idea che scopriate questo mondo musicale a modo mio…

1962 Summertime Blues – The Beach Boys

1968 Blue Cheer – Summertime Blues

1970 The Who ~ Summertime Blues

1978 Bruce Springsteen – Summertime Blues

C’è ne sono … ce ne sono ma… ma giuro io mi fermo qui !😉 e capirete perché !

1982 Gruppo Italiano – Ancora Summertime Blues (😉)

A domani!!