L’angolo della nostalgia…

The Ragpicker’s Dream

(Il sogno dello straccivendolo) è il terzo album della carriera solista di Mark Knopfler (Dire Straits) uscito nel 2002.

Ho estrapolato un brano che ho amato da subito!

Coyote” 🧡

Il Testo è sublime e veritiero e ve lo metto tradotto.

“Guardami, coyote

Non lasciarti impressionare da un po’ di polvere di strada

Non si puo’ giudicare un libro…

Beh, lo sai gia’

C’è uno strappo nella mia tappezzeria

Ed un buco nella mia scarpa

Ma non muori dalla voglia di essere

Veloce almeno la metà di quanto lo sono io?

Veloce quanto me, veloce quanto me, veloce quanto me

Non riuscirai a prendermi, coyote

Sebbene possa esserci del sangue sulle rotaie

Può darsi che ci siano dei ponti in fiamme (“burn bridges” significa anche

prendere una decisione irrevocabile)

Dietro le nostre spalle

Ma c’e il mio bucato sul sedile posteriore

E anche un itinerario

E non muori dalla voglia di essere

Veloce almeno la metà di quanto lo sono io?

Veloce quanto me, veloce quanto me, veloce quanto me

Ora sono un puntino sul tuo orizzonte

Che scompare velocemente

Una tua imboscata non mi sorprenderebbe

Ma spero che sarà migliore dell’ultima

Di nuovo il roadrunner (pennuto del deserto degli USA conosciuto come il

“corridore della strada”)

Lascia il coyote nella polvere

Ha un’altro piano di azione

Ma noi tutti sappiamo che non funzionerà mai

Deve essere duro avere sogni da cani

Che non si avverano mai

E non muori dalla voglia di essere

Veloce almeno la metà di quanto lo sono io?

Veloce quanto me, veloce quanto me, veloce quanto me.”

🧡🧡🧡

Dal punto di vista del testo, Coyote è una canzone non troppo impegnativa, ma con un messaggio profondo. La canzone è venuta in mente a Mark dai cartoni animati che vedeva in televisione di Wile E. Coyote con i figli piccoli, o Roadrunner (Willi Coyote e Bip Bip). Ciò che l’autore nota sempre con più interesse, è proprio l’instancabile volontà del povero e sfortunato Coyote di continuare ad inseguire il suo acerrimo avversario, nonostante gli incidentie i guai a non finire. Un pò come nella vita non è vero? Anche noi quando guardiamo questo meraviglioso cartone spesso ci domandiamo ” ma come fa a non arrendersi?”

Se ci avete fatto caso nel testo è Bip Bip, che pensa e parla proprio col Coyote e la cosa divertente é che tutta la sua simpatia va proprio al Coyote.

Mark Knopfler in un intervista dopo l’uscita dell’album, disse di quella canzone in modo molto semplice cosa ne pensasse del Coyote e come tale ve la riporto.

Non sò cosa ne sarà di lui ma non smette mai di provarci. E’ un atteggiamento così umano. Mi affascina quell’instancabile forza che spinge a ritentare sempre, a rimettersi continuamente in gioco… ma seppure si tratta di un tema leggero, non fatevi trarre in inganno”

Mark non rinuncia a farci notare di “riflettere” e non con fare superficiale, ma attento e scrupoloso . Il cuore della canzone è tutto in due semplici belle, seppur tristi frasi …

“Deve essere dura

avere sogni da cani

Che non si realizzano

mai.” 😞

👋

Tutto può succedere, con i “THE MEN”

Soprattutto quando parti all’origine come band da un punk primordiale, e finisci per toccare e adottare corde di un alt-country fra rimembranze di progressive rock e folk psichedelico … oggi🧡

I The Men newyorkesi, sono sempre stati attenti a non farsi stereotipare, meglio dire inquadrare in nessun genere musicale, che fosse rock, grunge, hardcore, indie o psichedelica. Hanno sempre agito in totale libertà musicale, grazie alla loro voglia di essere indipendenti artisticamente, a 360 gradi. MERCY è il loro ottavo album uscito proprio il giorno di San Valentino di questo 2020, e dopo averlo attentamente ascoltato… secondo me hanno realizzato qualcosa di nuovo e unico!

Sentite un po’ …

Children All Over the World

Mercy

Wading in Dirty Water

Cool Water

A domani…

Vento nuovo all’orizzonte

Sto intraprendendo un nuovo e meraviglioso viaggio dentro la musica, molto scrupoloso, rispettoso, e certosino all’interno di questo filone fatto di musica cubana e musica madrilena flamenco, che ho sempre guardato più con gli occhi della curiosità distratta che con quelli della ragionevole passione…

Non finirò mai di stupirmi e di emozionarmi per il calore che sento dentro me. Lo stesso calore mi rende famelica del sapere, dell’apprendere, e del “trasmettere” le mie emozioni per quanto apprendo di diverso sempre!

Mi sono messa a studiare Diego El Cigala

Diego Ramón Jiménez Salazar madrileno di nascita, conosciuto nel mondo della musica come El Cigala (occitano per “Cicada”). Un cantante zingaro “Romani“* di Flamenco dalla voce potente.

Diego detiene anche la cittadinanza domenicana!

Uno dei suoi grandi album è “Lágrimas Negras” del 2003, una collaborazione con il pianista cubano allora 85enne Bebo Valdés, deceduto purtroppo nel 2013. La fusione di ritmi cubani e voce flamenco, ha reso il disco un successo internazionale. Diego é nato in una famiglia di artisti e ha iniziato a cantare in flamenco peñas (club di appassionati) e tablaos, fino a quando il suo eccellente metro e la sua capacità di segnare il ritmo hanno attirato l’attenzione di balati di fama mondiale come Mario Maya, Faíco, Manuela Carrasco, Cristóbal Reyes, Carmen Cortés, Joaquín Cortés e ha iniziato dei tour musicali come parte importante nelle loro compagnie.

Ascoltate…

Vi posto di lui anche un concerto … di Buenos Aires

E come anticipato sopra, il piccolo “miracolo” musicale… la fusione di ritmi cubani del grande BEBO Valdes scon la voce flamenco di Diego El Cigala.

Leggi sotto definizione “Romani”

* (conosciuti come rom, sono un gruppo etnico indo-ariano, tradizionalmente itinerante, che vive principalmente in Europa e nelle Americhe e originario del subcontinente indiano settentrionale)

La “Musica” quando sa prendermi…

Per questo esordio sanremese il giovane cantautore Anastasio (Xfactor) ha scelto il brano Rosso di Rabbia, maledettamente rock come piace a me! Il brano racconta la storia di un personaggio, o meglio un’entità chiamata “Il Sabotatore”, e sembra proprio che il rapper sia riuscito ad acchiapparlo! Parla della capacità di annientare  i propri nemici, le proprie paure, e tutti quei demoni che ognuno di noi porta dentro. Se ascoltate con attenzione scoprirete quanto il sentimento della rabbia venga descritto nella sua intera potenza, a volte distruttiva, altre invece determinata, che non conosce resa, per fare in modo che le cose cambino... si, cambino, in maniera radicale.

C’è dentro nel suo esprimersi, forza, passione, e determinazione. C’è una voglia sfrenata di lottare, per arrivare a vivere al meglio la vita con le sue innumerevoli sfaccettature, occasioni…

Per me, ha già vinto.

Testo: Rosso di Rabbia

E voi volete sapere dei miei fantasmi
C’ho 21 anni posso ancora permettermi di incazzarmi
Le parole sono le mie sole armi
E fino al sole voglio sollevarmi
Ma non so levarmi sta melma di dosso
Io vorrei farlo e non posso
Non è roba da poco
Strillare mentre questi mi fanno le foto
Come ti senti?
Disinnescato
Come ti senti?
Disinnescato
Ma dimmi come posso io
Che sono una bomba a orologeria
Sentire fermarsi quel ticchettio
Se muore la minaccia, muore pure la magia
E non conviene mica
Chi vuole che mi fermi, Dio lo maledica
Aspetto sto momento da un’intera vita
Sono nato per esplodere
Comincia a correre
Se non sento la paura, cosa vuoi che dica?
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Non l’avresti detto tu
Che questo attentato sarebbe fallito
Soffocato dagli scrosci degli applausi
Prigioniero tra le fauci delle foto e dei video
Ma ciò che mi rattrista è il terrorista
Esposto al pubblico ludibrio
La sua bomba era una farsa dal principio
Amico, non ti invidio
Dispiace, ma è la prassi
Il sabotatore sai che deve sabotarsi
E allora, allora giù le mani
La condanna è la mia
Nessuno di voi umani può portarmela via
Voi scrocconi di emozioni
Sempre in cerca di attenzioni
Prosciugate le canzoni della loro magia
Perfetto, sono un rivoluzionario provetto, corretto
Ma se davvero hai capito cos’ho detto
Allora hai visto un paralitico che si alza dal letto
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà.

Grunge. Il rock dalle strade di Seattle… mentre mi muovo .

Le belle giornate di sole di questi giorni, stanno lasciando il posto ad un tempo dove la foschia accenna la sua discreta presenza mattutina, e il cielo è di un celeste lavato a temperature alte. Vabbè, siamo ai primi di gennaio e il calendario nuovo di zecca, ricorda che l’inverno è in attività come sempre.

Lascio alle spalle l’indie rock degli States, per perlustrare strade ben conosciute da me, mentre mi immergo col peloso nella città che piano riprende l’attività di sempre, dopo i bagordi del Natale ormai agli sgoccioli.

Può confondere la mente ma vi garantisco che i Stone Temple Pilots col grunge Seattliano ci entrano eccome a discapito di chi sostiene il contrario.

Grande e carismatico Scott Weiland, che hai saputo degnamente destreggiarti dentro il mare burrascoso del movimento grunge fin dagli inizi degli anni 90 con quel fantastico album debutto del 1992.

Qualcuno scrisse di te….

I Stone Temple Pilots, guidati dall’inquieto Scott Weiland. Infatti, sin dall’album di debutto “Core” (anno di grazia, ’92) da cui traiamo per la nostra lista questo potente singolo, vennero accusati in qualche modo di sfruttare l’onda musicale del momento, e in sostanza di salire sul carrozzone. Più di 20 anni dopo la storia, ahimè, dimostrerà che i tormenti e le angosce di Weiland erano assolutamente autentici e magnificamente tradotti in musica.

Un libro unico, ben scritto quello di Claudio Todesco , – ” Grunge. Il Rock dalle strade di Seattle“. Davvero fantastico. Da tenere con se. Ve lo consiglio, se amate il grunge come me. Ci troverete i Pearl Jam, i Nirvana, i Soundgarden, gli Alice In Chains … che hanno fatto di Seattle, una nuova terra promessa per un nuovo stile musicale del rock, il più eccitante e controverso, che porta il nome di Grunge!

E mi sa che l’autenticità di Scott ha colpito la mia smisurata attenzione … per la Musica tutta.

A Roma concerti “ NeaCo’ “ il sound napoletano contaminato

La Napoli inclusiva cantata dai Neaco‘ (Neapolitan Contamination) si esibiscono nel mese di dicembre a Roma.

Il titolo delle serate romane è “Il viaggio di NeaCo’ – Una favola in forma di concerto”, nata dall’intuizione di Luigi Carbone, Antonio Carluccio, Giovanni Imparato e Aldo Perris. Si narra del viaggio compiuto da un percussionista napoletano che abbandona la sua città e la sua famiglia, girando il mondo per spegnere i demoni della sua irrequietezza. Nel suo viaggio, porta ovunque un frammento della sua Napoli, contaminandolo con gli stili musicali di ogni paese che visita. I pezzi celebri della musica napoletana sono eseguiti con ritmi funky, jazz, blues, calypso, reggae, rumba fino al tango argentino, per confermare che il sound di Napoli è crocevia di storia e culture. Sul palco, il gruppo è composto da Luigi Carbone (voce narrante e tastiere), Antonio Carluccio (voce e chitarra), il percussionista afro-cubano-napoletano Giovanni Imparato, Aldo Perris (basso), Mats Erik Hedberg (chitarre), Davide Grottelli (Sax e Flauto), Anna Rita Di Pace (violino e voce). “Napoli è una città che non ha mai alzato quei muri che oggi va tanto di moda evocare, che storicamente ha sempre accolto i popoli che arrivavano: greci, romani, arabi, normanni, angioini, aragonesi, spagnoli, francesi, austriaci fino agli americani nella Seconda guerra mondiale. Culture differenti che Napoli ha assorbito come una spugna. La città diventa così luogo-simbolo della contaminazione, perché Napoli è la capitale dello scambio e dell’integrazione. Il progetto NeaCo‘ propone, in teatro e in musica, un concetto di inclusività e tolleranza che è nelle viscere di Napoli. L’idea è quella di restituire agli altri, attraverso la musica, quello che ciascuno ha contribuito, in parte, a creare”, afferma il gruppo in una nota. (ANSA)

“Charlie e la fabbrica di cioccolato”.

La Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano è , dall’ 8 novembre, l’unica sede italiana a ospitare il musical, “Charlie e la fabbrica di cioccolato”.
I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e per 29 euro vi garantisco che passerete due ore tra il ridere e il piangere come non mai!(noi ci siamo andati).

Sono anche disponibili e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.
Lo spettacolo è prodotto anche con l’ausilio del Comune di Milano e sarà in scena per tutta la stagione 2019/2020 .

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A N D A T E C I !!!!

Per gli appassionati…

Ci tengo a precisare che la sottoscritta scrive ancora la letterina a Babbo Natale, e seppure metta ogni anno in conto il ritardo nel rispondermi ( risponde sempre!), perché ormai son da troppo tempo membro onorario del club degli “anta”😊, so per certo che non lo fa per dispetto ma solo perché per diritto di età, e taglia, la priorità va ai vari frequentatori di Petit Bateau, Chicco, Brums, Mia Bu, Giocattolandia, Toys, Città del Sole, etc etc!

Io non ho mai smesso di credere all’uomo grande e barbuto, vestito di rosso che vola spinto dal vento con Renne e Slitta bisluccicanti sopra il mio tetto!🎅🏻

Tutto questo per darvi una notizia …

Tutte le informazioni nel link sottostante.

https://www.ilsognodelnatale.it/

Andateci! Come me…🤗

Fiera… fuori porta ogni volta 😃 siiiii!

Scaricatevi l’App! 😉

E con Sant’Ambrouss, e l’Immaculat, la città apre ufficialmente le porte all’Avvento del Natale 2019.

🤶🏻 ce la posso fare… ce la posso fare… ce la faccio si! E voi????🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♂️🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♂️🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♂️🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♀️👼🏻🎄🛷

Buonanotte così🧡

Essere svegliati nel cuore della notte dal campanello di casa non fa piacere a nessuno. Ma se a farlo è il tuo cane rimasto chiuso fuori, non puoi che riderci su e applaudire la sua intelligenza…

Il resto dell’articolo lo trovate cliccando qui ▶️🎦

Notte!!🧡