semplice, per rompere il ghiaccio :-)

Avrei bisogno di mezzora in più per riequilibrare il mio orologio biologico…

mezz’oretta per vestirmi, uscire, prendere il caffè al solito posto della domenica, le sigarette!!!!  Le ho finite cavolo, e chi si ricordava…  E il peloso (che mi pare troppo arzillo per come si giostra in casa), ma questo lo sente il cambio orario??? 

La spesa! devo fare la spesa o qui ci si  mangia fra noi oggi! 

Fare la spesa è come andare a caccia per me, non la digerisco proprio!

Ma senti come “batte” il mio tempo ! Lento, insistente e rimbombante…

Venti anni dalla sua uscita originale, 

grandi Ira Kaplan e Georgia Hubley  (amore a prima vista)

I Can Hear the Heart Beating as One

del 1997

Vi metto solo un brano… dovete scoprirlo da soli!

Lo reputo il miglior album dei Yo La Tengo, perchè nonostante il tempo sia passato,  brilla ancora con arguzia e fascino, un album così accogliente con quel  suo essere eclettico musicalmente parlando. “si adatta a tutto”  E’ come un 

Sussurro,

Bussare alla porta, e vederla aprire.

Quando mi baci

gli occhi miei non vedono più nulla nel mondo,

Userei il mio tempo per pensare a te sempre,

ma non mi sono concesse troppe distrazioni. 

Qualche attimo, qualche attimo si,

per riprendermi e sognare , scivolando via,

per catturare quel sentimento in cui

le giornate si accorciano

ed è il momento di muoversi all’interno.

(miei pensieri in poesia. O quasi in poesia)

 

slow-revival

 

L’eco di questa canzone dei The Lucksmiths  rappresenta quello che è per me questo venerdì di ottobre pieno.

L’aria è fredda e bagnata, il cielo ricorda la farina andata a male, e  in casa  c’è un umido che trapassa le ossa. Nemmeno il maglioncione pesante addosso  sembra dare calore.

Malinconia,  per tutte le cose di questo giorno che sento pesanti comunque, e seppure mi scivolino ai piedi come sassolini che rotolano senza tempo e modo, hanno  una melodia che mi abbraccia  malinconicamente, ma è  di quella pacifica.

Sto  passando questo pomeriggio nostalgico per questa mattina… Rientrando dalla mattinata nebbiosa della periferia, col naso appiccicato al vetro del bus, ho immaginato le luminarie imminenti, e il Natale… un’altro, in solitaria emotività. In solitario affetto. 

-“vorrei venire con te, ma non ho il biglietto…”

-“L’ho preso io…”

-“Mi hai letto nel pensiero?”

-“No, io ti amo davvero”

 

Non mi appartengono, Nemmeno frasi di un ricordo, o forse si.

Se mai fosse, sono parte di una vita, e sono belle da sentire  fra l’eco che si disperde in lontananza.

notte insonne da “comune denominatore”

“LONGWAVE”,  Onde lunghe, così si traduce il loro nome. Era una band  Degli States, di New York esattamente,  indie rock, formata nel 1999 dal chitarrista, compositore e cantante Steve Schiltz, dal  chitarrista Shannon Ferguson, il bassista David Marchese e il batterista Jeremy Greene, Confusione e significative chitarre in distorsione. (Shoegaze). nel 2008 si son inabissati nel fiume musicale.

Mi mancano, Mai quanto mio figlio stanotte. 😦

E giro,  con la mia solitudine dalla forma annichilita e grama. Cerco musica, ascolto musica, fra sigarette consumate nel posacenere e caffettiera in azione. E per passar tempo cerco un sempre un   comune denominatore  nella musica… perché tutto passa e va, tutto torna, tutto si incastra e si amalgama.  Nulla va mai veramente perso… sprecato, buttato abbandonato.

ci stanno loro… i “Longwave”

 

e arrivano  loro… i “Blue October”

 

e loro, il supergruppo “Harvard of the South”

il comune denominatore?

Steve Schiltz! 

pochi giorni fa “Grant Hart”

Ecco,  questo è il quarto e ultimo album (uscito nel 2013) da solista in studio di  Grant Hart , ex  batterista, cantante e coautore della maggior parte dei brani  della band  “Hüsker Dü”   Un gruppo statunitense  Hardcorepunk/ Alternative Rock che  ha chiuso i battenti nel 1987.  

Oggi mi gira così…   Ieri Tom Petty,  a metà settembre di quest’anno  Grant Hart se ne va per un tumore al fegato… a soli 56 anni    Ma la Signora della Falce  non si potrebbe prendere un periodo di “aspettativa” ?!!

Io inizio a disperare… uff, quanti ci stanno lasciando soli in questo mondo musicale…

ascoltate  l’album “Intolerance” del 1989

 

e un live 

“Ecce Homo” del 1996

 

 

i miei piccoli “tesori”nascosti…

Art of Fighting  

una indie rock band di Melbourne , in Australia .

La band si è formata nel 1995 come duo, con Ollie Browne (chitarra) e Peggy Frew  (basso)  alternandosi  alla voce. Era una  coppia a tutti gli effetti  agli inizi anche se spesso la vita poi porta a dividersi. Dopo circa sei mesi al duo si uni anche  il batterista Cameron Grant.

poco poco poco conosciuti, ma …  è quello che ci vuole in pomeriggi freddi come oggi… 

ma  nel 2010 

Ollie Browne  ha fondato i 

🙂

“Parallel Lions”

 

Una storia, come tante …

“noidue”

Si conobbero per caso, una notte,  per inseguire dei sogni sgualciti, entrambi alla ricerca di una musa che potesse condurre la loro arte del vivere.

Quella notte firmarono un patto di reciproco sostegno che non fu mai più infranto.

Vissero insieme, si amarono, si lasciarono, tante volte, si ripresero, andarono con altri, ma sempre agganciati l’uno all’altra da un legame invisibile.

Condivisero tutto: i timori, le paure, le ambizioni, i dolori, le visioni artistiche, il delirio,

le ossessioni.

Condividevano perché non avevano più altra scelta. Due anime condannate a vedere quello che gli altri non vedono, condannati ad avere l’una bisogno dell’altro.

“Come lo zingaro e il matto dei tarocchi:

l’uno crea il silenzio,

l’altro ascolta quel silenzio con attenzione.

L’uno senza l’altro esiste,

ma non ha senso.”

e così  dissi sola …

“Ogni carta che pesco
ha una faccia diversa
fantasmi tenaci e smarriti
scellerati e sacri

ho cura di giocarle tutte
dissi con sicurezza
una sorta di straniero diverso
per ingannare la  mia solitudine…”

 

e per buona compagnia e colonna sonora…

Aggiungo il testo tradotto del brano.

LA MIA ELICA (My propeller)

Dall’album “Humbug” (2009) degli 

Arctic Monkeys

Se puoi raccogliere le forze, trainami
Non posso tenere a freno l’emergenza
Devi renderla decente lentamente
E oliare quelle chiavi appiccicose

Persuadimi ad uscire, amore mio
E dai una spinta alla mia elica

E’ un male necessario
Non c’è ragione di farne un’emergenza
Prendi in prestito il becco di un’aquila
Oh, sinergia momentanea

Persuadimi ad uscire, amore mio
Penetra nel futuro
Persuadimi ad uscire, amore mio
E dai una spinta alla mia elica

La mia elica non girerà
E non riesco a farla partire
Per conto mio
Quando arrivi?
La mia elica non girerà
E non riesco a farla partire
Per conto mio
Quando arrivi?
La mia elica non girerà
E non riesco a farla partire
Per conto mio
Quando arrivi?
La mia elica

Buona notte ❤

torno a dare la buona nanna…

Gioele Valenti, in arte Juju, ma è anche conosciuto  nel mondo musicale  anche con lo pseudonimo Herself

Lui è un magnifico  musicista palermitano per  me e poi diciamocela tutta…  non ho ancora incontrato un siciliano nel mio cammino che si sia smentito . Un po’ di sano campanilismo ci vuole no? 🙂

Ho letto oggi pomeriggio che uscirà il 1° settembre per la prestigiosa etichetta inglese Fuzz Club Records  il suo secondo disco… “Our Mother Was A Plant

Sempre a settembre Juju farà parte per la seconda volta della line-up del Liverpool International Festival of Psychedelia a fianco di Songhoy Blues, Adrian Sherwood, Träd, Gräs Och Stenar, i nostri Julie’s Haircut e molti altri.

entrarvici

notte…

Solo per te

Era da un po’ che non mi sentivo così nei riguardi di qualcuno

Mi piacerebbe molto, molto conoscerti, meglio

oh oh conoscerti meglio

Oh, i tuoi occhi  cantano una canzone per me

Mi piacerebbe molto, molto, entrarvici, oh si oh si

E lo farò oh, aprirò il mio cuore

E lo farò oh, solo per te

Tutte le tue bugie mi vorticano nella mia testa

e tutta, tutta questa linea di sofferenza ooh si,  ooh, si

Tutte le tue bugie mi vorticano nella mia testa

e tutta, tutta questa linea di sofferenza ooh si,  ooh, si

E io lo farò oh, io io io ohh ohh

E lo farò ooh, solo per te

E semplicemente non so cosa fare, la mia testa ha una visuale offuscata

Sono così stanca, di provare, ooh ooh ooh

I tuoi sguardi mi vorticano nella mia testa

E tutta, tutta questa linea di canzone ooh  si, ooh, si

I tuoi sguardi mi vorticano nella mia testa

E tutta, tutta questa linea di canzone ooh  si, ooh, si

E lo farò oh, aprirò il mio cuore

E lo farò oh, solo per te.