Angel Olsen – “All Mirrors”

Un cantautore a stelle e strisce ma tutta al femminile.

Io vado a fare due passi ma in sua compagnia.

È una domenica mite, e stare con i piedi nelle scarpe comode camminando piano, con dentro le orecchie ANGEL OLSEN, e il suo All Mirrors , mi fa sentire libera di muovermi senza fretta in un periodo musicale del passato. Un periodo un po’ sognante e fantasioso per me, che non ho vissuto in prima persona perché non ero nata. Un periodo che chiamano spesso “vintage“.

Algel ha una voce che incanta, e ha il dono di rendere tangibile tutte le mie costruzioni mentali di quegli spazi aperti che non riconoscono confini temporali, in materia di Musica. A volte mi sembra di scorrere fra le mani, cartoline di un’America davvero tutta a stelle e strisce del periodo degli anni 50/60/70 e oltre, in un solo attimo. Tutto sembrava in quel tempo innovativo e impossibile al tempo stesso. Oppure surreale, e fantasioso. Anche riguardo gli stili di vita. O le mentalità, a volte aperte e altre decisamente bigotte. Esisteva la voglia di sperimentare, di osare ogni possibile strada, per creare musica nuova, nuovi stili, nuove occasioni. L’universalità della musica nel caso di Angel, non si rinnova e nemmeno si inventa qualcosa di nuovo. Semplicemente migliora, fino a sembrare una favola musicale d’altri tempi, e a lieto fine. Quel suo modo di fare dream folk, quel suo country suonato, che è tipico del Missouri più a sud, quelle spennellate di pop miste ad un vivace indie rock, forse anche di un ventennio fa, riescono tutti insieme, a confezionare delle deliziose gelatine alla frutta colorate, da condividere un po’ con tutti quei pochi, intimi, golosi, insaziabili di Musica. Musica che non ha, e mai avrà una scadenza. 🤗

Vado!

Pavement – “Range Life”

Un pezzo che adoro , Range Life che significa “autonomia” e che mi fa iniziare bene la giornata! “Niente arriva mai per caso…”

L’album da dove è tratto questo pezzo, porta il titolo di Crooked Rain, Crooked Rain: LA’s Desert Origins ed è un doppio album di Pavement pubblicato il 26 ottobre 2004. Contiene il secondo album della band, Crooked Rain, Crooked Rain nella sua interezza, così come 37 delle altre canzoni della band di quell’epoca , 25 dei quali erano precedentemente inediti…(wiki)

Pavement… uno dei gruppi più significativi e importanti degli States, del periodo degli anni 90 nella scena musicale indie rock ! Purtroppo sono sciolti nel 1999 dopo dieci anni di carriera. Ammetto di aver un po’ messo da parte questa band, per ragioni strettamente personali e vederli riaffiorare ora, nella memoria del mio vissuto, alla fine non è stato poi così traumatico. Il post di Stefano di oggi è stato davvero provvidenziale e… illuminante!

A voi, non solo lascio la mia preferita, da ascoltare,

ma lascio anche la voglia frenetica di invitarvi a cercare… nel mondo indie rock alternative di Pavement. Non ve ne pentirete affatto .

Ecco il Testo.
“After the glow, the scene,
The stage, the set
Talk becomes slow
But there’s one thing I’ll never forget
Hey, you gotta pay your dues
Before you pay the rent
Over the turnstile turn out in the traffic
There’s ways of living
It’s the way I’m living
Right or wrong,
It’s all that I can do,
And I wouldn’t want to let you be
I want a range life,
If I could settle down,
If I could settle down,
Then I would settle down
I want a range life,
If I could settle down,
If I could settle down,
Then I would settle down
Run from the pigs, the fuzz,
The cops, the heat
Pass me your gloves, there’s crime
And it’s never complete
Until you snort it up or shoot it down
You’re never gonna feel free
Out on my skateboard
The night is just hummin’
And the gum smacks are the pulse
I’ll follow if my walkman fades
But I’ve got absolutely no one,
No one but myself to blame
Don’t worry
We’re in no hurry
School’s out,
What did you expect?
I want a range life,
If I could settle down,
If I could settle down,
Then I would settle down
I want a range life,
If I could settle down,
If I could settle down,
Then I would settle down
Out on tour with the Smashing Pumpkins
Nature kids, I/they don’t have no function
I don’t understand what they mean
And I could really give a fuck
The Stone Temple Pilots,
They’re elegant bachelors
They’re foxy to me
Are they foxy to you?
I will agree
There isn’t absolutely nothing
Nothing more than me
Dreamin’ dream dream dream…”
Buona giornata!🧸

Julian Fernando Casablancas…

Ovvero il leader del gruppo indie rock statunitense The Strokes🤣 che porteranno a breve un loro nuovo album nelle nostre orecchie, sconvolgendoci o meglio… “congelandoci” piacevolmente gli uni appiccicati agli altri. Abbiate fede!

Ma stasera concludo il primo giorno del nuovo anno, con Julian Fernando in arte Julian Casablancas come solista indiscusso.

Album:
“Phrazes For The Young

Sano indie rock … ma onestamente è una mescolanza di new wave, folk elettrico , pop e sintetizzatori…

Un marasma delizioso ! Per me…

Ohhhh mica a tutti deve piacere eh!

Correva l’anno 2009 …

Ve ne posto una sola… il resto fate da soli! Di tracce per beccarlo ve ne ho lasciate in giro parecchie…

Vabbeneeee! Due, non una di più !!!!

A domani!!!!

Sfroos… lunar buondì

Prefazione: “solo l’aria s’é ferma”

I giorni passano senza mai trovare un semaforo rosso. Non parcheggiano, nemmeno vanno in retromarcia o fanno un’inversione ad U. Non hanno ruote, ne ali, o monopattini, ma si muovono continuamente . Vanno avanti dentro un rettilineo blindato ai margini, come dive da marciapiede da tempo accidentato. Slittano veloci, senza freni, la marcia in folle, e si schiantano distratti, spargendosi nell’aria come vetrate ottagonali, di una finestra bombardata dalla grandine battente. Sul finire a terra si disperdono, senza lasciare in giro troppe tracce, o un benché minimo perché del loro movimento, consumato dalla ovvia sorte. Spariscono, si perdono di vista, e non tornano, non tornano indietro mai.

You think you’re stronger, you think you’re better than me

fuck you please!

Good Luck!

Stamattina presto a Finale Ligure l’alba ha preso i pensieri belli del globo trasformandoli così. Nonostante tutto lo schifo che ogni giorno incontriamo, che provochiamo scelleratamente e consapevolmente, Madre natura sa ancora essere magnanima con noi.

(Grazie Elisa che me l’hai inviata! )

🧡

Stasera va così

È perché è un sabato difficile.

Perché dovrei essere più morbida con mia madre che soffre…. e invece mi capita di strattonarla verbalmente per farle capire che io ci sono e che mi sento disperata come lei.

Che papà mi manca, come manca a lei. Non esiste solo il suo dolore… la sua solitudine .

Porto ormai dentro me un vuoto che non riempirò mai. Mi sento inadeguata, in tutto quel che faccio. ho paura, e tutto gira per forza intorno a me. A volte mi sembra di impazzire, non vedo mai una mano tesa… verso di me, non sento mai una carezza sul mio viso sfatto, non sento mai una parola di conforto, un caldo abbraccio. Ho bisogno anche io di piangere…

Sapete, “volevo scrivervi di momenti intimi in cui può accadere qualcosa di giocoso il sabato sera a casa mia, magari anche solo qualcosa di disordinato ma piacevole e perché no… trascendente … ”

Non è andata così . Vado.

“New York” di St. Vincent

È proprio vero, e lo ribadivo proprio qualche post fa… “la classe non è acqua “

figuriamoci se è associata alla bravura e alla bellezza, ma soprattutto allo stile.

E lei ne ha il titolo, lo scettro.

Anne Erin Clark ovvero St. Vincent. prestigiosa strumentista e cantante degli States🙃

Del resto lo avevano capito già Sufjan Stevens e David Byrne quindi…

Vi lascio la mia Buona notte😉 prendendo dal suo album Masseduction del metà ottobre 2017…

Vi lascio così…

Poi non ditemi che non vi coccolo … questa band… indie pop rock, dovreste coltivarla e con tanta cura …🙂

Loro sono i

Band Of Horses

A domani… 🙂

Ecco un brano del loro secondo album del 2007 che porta il titolo di …“Cease to Begin”

Come sempre, proseguire nella scoperta di altro è per scelta e curiosità vostra.

Io.., io li porto da tempo nel mio cuore… esattamente dal loro primo album! 💙

Blues della finestra

Cancella i fatti

le stronzate volavano fuori dalla finestra

che avevo dipinto di blu

dipingo l’intera stanza

Quando è il momento di mettersi nei casini

sappiamo esattamente cosa fare

La zanzariera oscilla

ora tesoro dammi qualcosa per cui vivere

sono stato uno sciocco

sono stato uno sciocco

Nessuna rivelazione nell’acqua

nessuna lacrima nel liquore

E percorro la stanza

le persone preoccupate fanno tremare l’intera casa

me lo rimangio

mi rimangio tutto

E’ il rimpianto che ci ha fatto parlare

i segugi sono sulle tracce

E sempre in tempo

non mi guardo mai alle spalle

canto per te

lo canto per te

Teniamo la testa fuori dall’acqua

e i piedi nelle scarpe

“sentire” una buona musica

Courtney Barnett & Kurt Vile

mi mettono sempre di buon umore!

pensiero positivo!  “Su Tutto”!

“Over Everything”

Quando c’è “a pelle”, intesa… non sà da stà fermi!

Si conoscono per caso!

Lui americano,

lei australiana.

Lui è quel “Vile”  che dell’indie rock ne è quasi il detentore, e con 6 album alle spalle   è proprio  quel  “Kurt Vile” della band “WAR ON DRUGS”… 

Lei … nel 2015 ha fatto un album studio, il primo, dal titolo  “Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit” e l’indie rock in quell’album  si taglia col coltello  solo ad ascoltarlo.

Un giorno Kurt  aggiunge una data del suo tour  in Australia, chiama Courtney  per aprire il concerto.  Come è andata a finire ????  Nelle pause tra un tour e l’altro incidono una serie  di canzoni.

Nel 2017 organizzano un tour assieme ed esce alla metà di ottobre questo disco,  dal titolo 

Lotta Sea Lice

Quando c’è intesa musicale non puoi fare nulla… la metti sul piatto e la fai girare e girare come un ottimo disco in vinile! Insieme sono armoniosi e leggeri, sembrano proprio fatti per cantare assieme.. 

Alla fine si,

ma ora esco e mi copro per benino

perchè faaa…. friddddd!!!

ciao ciaoooooo!!!