“Andrew Farriss” ci si aggiorna eh!?

Il rock alternativo un po’ new wave fra sfumature punk, vivace di Andrew Farriss, fin dai tempi della band INXS, fondata appunto dai fratelli Farriss, e non più attiva dal 2012, mi è sempre piaciuto. Lui è un musicista e polistrumentista rock australiano noto soprattutto come tastierista, cantante e anche compositore.

Attenderlo fino al 21 gennaio 2021 con il suo album che porta il suo stesso nome “Andrew Farriss” e in versione country… non so come farò a resistere ma soprattutto… sarò ancora qui su questa terra? ‘nnaggiaaaa sto virus! Uff.

Cracker – “Kerosene Hat”

Quando una canzone ti segna.., ti lascia senza una via di fuga.

Questa che vi lascio stasera, salutandovi con la promessa di tornare (se il ciel vorrà ) domani, è una di quelle che se si ascolta nel silenzio totale, comprendendone la profondità del testo, parola dopo parola, è capace di far provare un brivido lungo la schiena … mentre tutto intorno al tempo improvvisamente, rimane “sospeso”.

È il brano che da il titolo all’album…

Kerosene Hat è il secondo album in studio della rock band americana Cracker, pubblicato il 24 agosto 1993.

Secondo il frontman David Lowery, il titolo dell’album deriva dai primi giorni della band a Richmond, in Virginia. Lowery viveva con il chitarrista dei Cracker Johnny Hickman in una vecchia casa fatiscente la cui unica fonte di calore proveniva da due stufe a cherosene. “Acquistare altro cherosene significava una fredda passeggiata fino a una vicina stazione di servizio, quindi prima di uscire di casa, Lowery si impacchettava e indossava un vecchio berretto da caccia di lana, il suo “cappello a cherosene”. “Fino ad oggi”, (afferma Lowery), “l’odore di cherosene mi ricorda la povertà e la malinconica speranza che avevamo per la nostra musica”.

Vi metto il testo … cercate l’album ve lo consiglio proprio …

Testo:

How can I fly with these old doggy wings
While the magpie sings some shiny song?
Old corn face, row of teeth
She says sweetly to me in the elevatorEverything seems like a dream
And life’s a screamHere come old Kerosene Hat
With his ear flaps waxed, a-courting his girl
Come clattering in here on your old cloven skates
With that devilish spoonEverything seems like a dream
And life’s a scream
When you’re submarineSo don’t you bother me, death
With your leathery ways and your old chaise lounge
Wickerman’s fence of leathery tyres
And the cook’s gone bad, started several firesEverything seems like a dream
When you’re submarineHead like a stream, she says softly to me
From the rattling chair
“Bring me a steak and my old pair of crows
My medicine lamp”Everything seems like a dream
So life’s a scream

“They Call Me the Breeze” è il mio “ ci incontriamo qui domani “ per voi. 😘

Buona nanna Una delle più belle canzoni rock blues di Eric Clapton e Friend!! Estrapolata per voi dal suo album studio del 2014
The Breeze: An Appreciation of JJ Cale“.
Un tributo musicale per  il suo caro amico JJ Cale scomparso nel 2013.

Si sa, alla sera il blues… con venature dolcemente country, fa davvero compagnia oltre a far provare quel pizzico di malinconia che non guasta mai.
É un po’ come avvolgersi dentro un plaid di lana ad osservare il cielo pieno di stelle, e la luna che brilla… ricordando… ricordando… rdando… ando… ooo…
A domani !
Domani sera la luna nel cielo sarà perfetta! Sarà Piena… Superluna … ci abbracceremo tutti col pensiero vero??  ! Ci conto !!!!
Testo!

Mi chiamano la brezza,They call me the breeze, 

Continuo a rotolare giù per la stradaI keep rolling down the road 

Mi chiamano la brezza,They call me the breeze, 

Continuo a soffiare lungo la stradaI keep blowing down the road 

Non ho nessuno,I ain’t got me nobody, 

Non mi sto portando senza caricoI ain’t carrying me no load

Non c’è nessun cambiamento nel tempo,Ain’t no change in the weather, 
Non c’è nessun cambiamento in meAin’t no change in me 
Non c’è nessun cambiamento nel tempo,Ain’t no change in the weather, 
Non c’è nessun cambiamento in meAin’t no change in me
Non mi nascondo da nessuno,I ain’t hidin’ from nobody, 
Nessuno si nasconde da meAin’t nobody hidin’ from me

Ho quella luce verde, piccola,I got that green light, babe, 

Devo continuare ad andare avantiI got to keep moving on 

Ho quella luce verde, piccola,I got that green light, babe, 

Devo continuare ad andare avantiI got to keep moving on 

Potrei andare in California,I might go out to California, 

Potrei andare in Georgia, non lo soMight go to Georgia, I don’t know

Mi chiamano la brezza,They call me the breeze, 

Perché continuo a rotolare giù per la strada‘Cause I keep rolling down the road 

Mi chiamano la brezza,They call me the breeze, 

Perché continuo a rotolare giù per la strada‘Cause I keep rolling down the road 

Non ho nessuno,I ain’t got me nobody, 

Non mi sto portando senza caricoI ain’t carrying me no load

#iorestoacasa

Vi saluto con … Travis Denning – After A Few

Direi che è un ottimo modo per lasciarvi questa sera… il country ha sempre quel non so che, che profuma di casa, di famiglia, di nicchia, e indipendentemente da tutti gli scazzi che la vita puntualmente propone.

Domani sono fuori porta! Parto prestissimo perché posso concedermi tutta la giornata. Se mi accontentano, vedrò il mare ostiense…. se… voi incrociate le dita! Roma arrivooooo!

La mia giornata oggi?
Ascoltate e la visualizzerete quasi tutta!

Travis Denning, 26 anni, ha iniziato a suonare nei bar e nei locali all’età di 16 anni. Si è trasferito a Nashville nel 2014 …

“High Road” kesha

Qualcuno l’ha definita un po’ sfacciata, chi invece addirittura sfrontata…

Ma alla fine sotto questo suo modo di mostrarsi nel mondo, Kesha la racconta lunga sulla sua evidente “insicurezza”. Nel suo prossimo album “High Road” che uscirà il 31 gennaio prossimo, si sente la presenza di Sturgill Simpson, insieme a Brian Wilson & Wrabel.

Questo brano è particolare… e se avrete modo di sedervi comodi nella penombra della vostra stanza, ad ascoltare, scoprirete quanto risulti il canto come una commovente e carezzevole ballata country-pop. In questo brano lei racconta il suo dolore provato per aver amato la persona sbagliata. È maledettamente esposta, fragile, indifesa mentre racconta senza filtri tutta la negatività trattenuta per anni, cantando insieme a Sturgill Simpson, Brian Wilson e Wrabel.

Il suo “High Road” contiene un viaggio appassionato, avventuroso, alla scoperta di se stessa, e lo vive a tratti con spavalderia, con forza, con quella sfacciata grinta

spesso sopraffatta da quel suo lato emotivo e insicuro da ballate di una debolezza profonda.

È bello scoprire alla fine che l’amicizia, quel sentimento spesso sottovalutato da molti, nella sua persona emerge come di grande importanza e valore. E questo suo nuovo lavoro ne è testimone.

Sotto sotto … “High Road” è davvero un incontro fra la Kesha gioiosa e più allegra con quella molto più fragile, profonda e introspettiva che sta spesso in disparte perché la vita lo impone.

Buona serata!