All country❤️

Le orecchie si deliziano … la musica che ascolto rafforza il mio credo.

Passeggiando per le vie in ombra di Milano. Poca gente… poco traffico … poco rumore.

Qualcuno ha abbandonato i suoi stracci consumati. Ne avrà indossati di puliti

C’è gente provvisoria che sbaracca casa e ritorna alle sue origini, alla vita di prima, migliorata. Questa città sa lasciarti graffi indelebili che coloreranno altri luoghi familiari. Milano è da vivere fino in fondo, Milano è da amare con foga e fame incontrollabile. Milano è da lasciare senza girarsi più indietro, ma con la morte nel cuore. 💙

un album di fine marzo 2018. Ci ho messo un po’ ad… accettarlo nella mia vita. Come tutte le cose un po’ fatte di dolore e speranza..

Loro sono i Cold Tone Harvest una band che con i suoi brani ci insegna ad amare la musica con modi pazienti ma con intenti robusti.

Dal Michigan sudorientale questa band si è formata alla fine del 2008 e nelle vene circola un sound folk country di fattura storica, direi onesta . La musica ti fa pensare a dove sei stato e dove stai andando. Il cantautore è Andrew Sigworth, il bassista Ozzie Andrews, il batterista / banjo Brian Williams e il chitarrista dobro / slide Tony Pace .

Loro si sono uniti per offrire canzoni che attirano l’emozione, mantenendo nell’aria quella sensazione comunque di “grezzo”….

Ci si saluta per oggi🤗

Da qualche parte deve esser venuta giù tutta l’ira di Dio con i Santi del paradiso. C’era un nero che pareva quel marmo corvino che usano spesso sulle lapidi. Ora c’è un venticello che sazia appena la fame per un agognato fresco. Spero raffreddi un po’ le mura spesse della mia dimora esposta al sole sempre da tre lati . Il quarto è dove tramonta il sol Leone e va a ricaricarsi..

Stasera pizzeria. Poi gelateria Fra frutti di bosco e gelato .Tutto sommato per questo mercoledì d’agosto… il primo!… è andata.

A domani ? Sì certo, come da tempo ormai insieme tutti!!!!

L’amore mi colpisce ogni volta

La vita non stava andando bene

L’amore doveva aspettare

Non avevo fretta, non avevo preoccupazioni

Rimanere single era il progetto

Non avevo bisogno di un uomo fisso

Avevo tutto sotto controllo – fin quando ho scoperto..

Che l’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Andata e fatto (andata e fatto)

Penso di essermi innamorata (andata e fatto)

Dev’essere stato il modo in cui camminava (andata e fatto)

La il suo dolce, dolce modo di parlare

Penso di essere maledettamente andata e averlo fatto

Ero abbastanza soddisfatta

Mi pagavo l’affitto

Era il mio posto, avevo bisogno del mio spazio

Ero libera di andare a fare shopping

Senza avere fretta di sistemarmi

Avevo tutto sotto controllo – fin quando ho scoperto…

Che l’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Andata e fatto (andata e fatto)

Penso di essermi innamorata (andata e fatto)

Dev’essere stato il modo in cui camminava (andata e fatto)

La il suo dolce, dolce modo di parlare

Penso di essere maledettamente andata e averlo fatto

L’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Andata e fatto (andata e fatto)

Penso di essermi innamorata (andata e fatto)

Dev’essere stato il modo in cui camminava (andata e fatto)

La il suo dolce, dolce modo di parlare

Penso di essere maledettamente andata e averlo fatto

Non lo sai che l’amore mi colpisce ogni volta

Il mio cuore mi ha cambiato la mente

Sono maledettamente andata e l’ho fatto

Pensavo di avere tutto sotto controllo

La vita stava andando benissimo

Bene, sono maledettamente andata e l’ho fatto

Quanto mi fa incazzareeeee!

Cioè, no… mentre io stavo su un volo di ritorno questi mi tradivano! !!!!!!

Nella vita non si può aver tutto anche se Pusiano è praticamente da una vita casa mia !

Uffaaaaa!!!

Da fontebibazz.it

Steve Earle & The Dukes, unica data italiana del tour di questa leggenda della canzone d’autore americana al parco comunale di Pusiano alle 21, “preview” del Buscadero day, appropriatamente il 4 di luglio, festa dell’indipendenza negli Usa. E si tratta di una doppia celebrazione, perché all’“independence day” si aggiunge anche una questione più personale (per l’artista e per i suoi numerosissimi fan, naturalmente): il trentennale di Copperhead road, album capolavro pubblicato, appunto, nel 1988. Non è una prima volta, per Steve, ma sarà un’occasione ben diversa da quella che vide Earle esibirsi in solitudine proprio a Pusiano.

Highway Queen

Mi circondo tra “americana” e “country” perché necessito sentire sulla pelle, un’aria genuina, calda, graffiante e romantica insieme… quella stessa aria che smuove il vasto territorio fatto di praterie, valli incontaminate, e corsi d’acqua cristallina. E amo le voci femminili… che accarezzano quel territori. Voci calde, spregiudicate, un po’ bambine.

Vi metto una play di un album del 2017 che ormai conosco a memoria. Lei è

Nikky Lane  della Carolina del Sud

Play…

“sentire” una buona musica

Courtney Barnett & Kurt Vile

mi mettono sempre di buon umore!

pensiero positivo!  “Su Tutto”!

“Over Everything”

Quando c’è “a pelle”, intesa… non sà da stà fermi!

Si conoscono per caso!

Lui americano,

lei australiana.

Lui è quel “Vile”  che dell’indie rock ne è quasi il detentore, e con 6 album alle spalle   è proprio  quel  “Kurt Vile” della band “WAR ON DRUGS”… 

Lei … nel 2015 ha fatto un album studio, il primo, dal titolo  “Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit” e l’indie rock in quell’album  si taglia col coltello  solo ad ascoltarlo.

Un giorno Kurt  aggiunge una data del suo tour  in Australia, chiama Courtney  per aprire il concerto.  Come è andata a finire ????  Nelle pause tra un tour e l’altro incidono una serie  di canzoni.

Nel 2017 organizzano un tour assieme ed esce alla metà di ottobre questo disco,  dal titolo 

Lotta Sea Lice

Quando c’è intesa musicale non puoi fare nulla… la metti sul piatto e la fai girare e girare come un ottimo disco in vinile! Insieme sono armoniosi e leggeri, sembrano proprio fatti per cantare assieme.. 

Alla fine si,

ma ora esco e mi copro per benino

perchè faaa…. friddddd!!!

ciao ciaoooooo!!!

sabati come questi

E’ da sabati come questi, accompagnati da una luce pallida e bianchiccia, con quella tipica aria fresca ma non troppo, che il silenzio incombe nella mia casa.

I polpastrelli delle mani diventano freddi. come dei piccoli cubetti di ghiaccio appena fatto. Penso che dovrei mettere i miei guanti leggeri di lana , ma a che servirebbe. Le mani si riscaldano dentro altre mani,  mani pronte a farti sentire quel calore che non provi da un po’ di tempo.

Sabati così , dove in lontananza mi sembra di sentire delle voci nell’androne e quell’inesorabile fastidioso continuo sbattere del portone di legno della casa.

Non mi va nemmeno di alzare il culo dalla poltrona per  andare a curiosare se qualcuno è entrato nella corte o è invece uscito. Che importa, non sono mai stata una curiosa, e nemmeno le urla di qualche condomino incazzoso mi han fatta schiodare per affacciarmi.  Di solito mi suonano al campanello in cerca di asilo…  Funziona così sapete? E Cate prepara il caffè e cerca di quietar  l’anima di chi è entrato. Cate è disposta a rubare del tempo prezioso per se stessa e (il portone ha sbattuto un’altra volta… sembra una tangenziale più che una tranquilla corte di sabato, ma non ci sanno stare a casa? )  Dicevo?  Rubo il mio tempo per dare una mano a chi ha bussato.  Io non ci riesco, a chiedere asilo… alla fine mi gratto la rogna fra le mura di casa il più delle volte, o scappo fuori, sbattendo il portone invece di accompagnalo dietro.   Basterebbe accompagnarlo… già,  non sono diversa dai tanti qui. 

ho freddo. devo mettermi addosso una maglia in lana leggera almeno, o le mie mani non si riscalderanno mai .

È un vero piacere dei sensi, l’album di Molly Burch  Please Be Mine” , un vero toccasana senza riuscire mai a trattenere qualche tenue sbadiglio.

 pulito ma non levigato mai altezzoso e,  mai altezzosa lei.

Io amo il  country-western da saloon con delicata arguzia e un briciolo di malizia, che racconta  di amori impossibili e di sopraffazione maschile.

Lei è capacissima  di spezzare un cuore con un candore ormai dimenticato.
Sa essere sensuale, a tratti esotica, fresca, irruente e sbarazzina .

E’ da sabati come questi, quando le mie mani sono gelide, che spazio con la mente, che mi faccio prendere da quel  malinconico e  leggiadro romanticismo da quel suono sparso nell’aria delle mie mura da tinteggiar nuovamente, a  suon di nostalgie e reminiscenze.

Vado a mettermi la maglia… vediamo se mi scaldo un po’ e, ancora una volta il portone sbatte… 🙂

 

“COLTER WALL” – ora vado e sogno <3

Incontrare una voce così?  

(e quanto mi ingrifa il brano

Kate McCannon!!!! 😉 …)

Increspata come un mare nella tempesta, ruvida come la pelle di un coccodrillo mansueto e curioso  che si lascia  sfiorare, polverosa, come l’accumularsi della polvere sui miei mobili della sala che osservo a distanza e contro sole  con compiacimento epidermico. Ne immagino  l’origine. Una scia lasciata dietro di me a bordo di un fuoristrada su una strada sterrata… libertà! Fuga,  Strafottenza,   Che accade ascoltando Colter Wall?  Immagino ciò che canta, storie di omicidi nelle strade deserte di una città innominabile. Amori  finiti, che non hanno più nulla da dirsi.

 

21 anni appena e già ha in corpo e nella sua musica un detonatore pronto a far scoppiare un  treno che corre carico di materiale esplosivo.  Un canadese  puro,

il tono è maledettamente  baritonale  da fuorilegge ricercato, da storie western alla  John Wayne, o meglio Clint Eastwood

 , mentre i suoni restaurano la tradizione honky-tonk, accantonando le molteplici contaminazioni folk, blues, country e bluegrass.

ma che… forse forse un nuovo Johnny Cash della musica?

vado eh!