big road

Tra un sorriso, e uno sbuffo, un’incazzatura e uno sconforto, riesco a trovare un piccolo spazio anche qui oggi!

Buon pomeriggio a voi!

Ho davvero un sacco di rogne oramai nel mio quotidiano, ma una cosa che ho capito e che non voglio fare, è abbandonare questo posto per lunghi periodi. Questo angolo di quiete è un po’ la mia Itaca,ormai l’ho capito perché mi manca tanto. E’ un po’ la mia isola che non c’è, la mia Arcadia, perchè è davvero il posto dove mi sento a casa e dove sempre voglio tornare, soprattutto quando ho bisogno di ritrovare me stessa, dove posso riacquistare le forze, riordinare i pensieri per andare avanti.

In realtà il mio blog , l’ho soprannominato nella mia mente, semplicemente

al centro del ponte” .

Quando arrivo qui, mi trovo davvero al centro del mio tutto; riesco a vedere le due estremità del ponte e quindi le mie due realtà a confine una dall’altra. Da un lato forse, quelle più belle, leggere, gioiose a e dall’altro forse, quelle un po’ più brutte, più pesanti, piu tristi da vivere.

Stando al centro, ho la Musica che mi investe sempre, che fa da sparti traffico, e con ogni probabilità la Musica proprio, ha la capacità di rendermi più digeribile, accettabile, più leggero, più irreale più confortevole il tempo.

Spero stiate bene. Spero stiate un po a rilassarvi oggi che è domenica. Non fate come me che non mi muovo ormai da tanto e nemmeno so se riuscirò a farlo.

Tornando alla musica, oggi ci tengo a lasciarvi qualcosa di bello, come l’estate piena che il signor luglio ci sta regalando fra un temporale improvviso e una brezza inaspettata.

Questo piccolo capolavoro musicale che mi ricorda tanto i giocolieri delle strade fra gli incroci e i semafori, fra birilli che volano in cielo, e funamboli improvvisati, arriva dall’altra faccia della terra, arriva dall’oltreoceano:Arriva da una terra che con ogni probabilità forse non riuscirò mai a visitare un giorno. Qualcuno mi ha detto con uno slancio che mi ha lasciato un buon sapore dolce in bocca, che non bisognerebbe usare la parola “Mai” a sproposito, perché nella vita tutto può accadere, e proprio quando si pensa che non accadrà proprio…

Va bene, lasciamo che il tempo scorra e che gli eventi si manifestino.

Allora, questo è un album uscito il 17 aprile di quest’anno.

Porta dentro di sé tutto quello che dell’ ”americana” ad una persona come me piace da matti. Ci ho trovato dentro del Country, del Gospel del Blues del Rock e chi lo ha realizzato, porta nei suoi 75 compleanni pieni, ancora tanta di quella freschezza gioviale, di quello spirito di inventiva, di coraggio e di voglia di fare, che forse in questo tempo, con l’età che avanza , spesso un po’ ce lo dimentichiamo.

Da quando questa benedetta pandemia ha tagliato un po’ a tutti le gambe, intimorendoci allo stremo, incontrare Musica di questa bellezza, mi fa ricordare in realtà, quanto siamo stati anche bravi e continuiamo ad esserlo, piano piano nel ritornare ad una normale vita, e con nuove prospettive, nuovi modi di assaporare la vita, con pazienza, con cura e con la giusta attenzione che prima non mettevamo.

Già, perché quello che importa ancora oggi e avere pazienza, cura, e molta attenzione. Attenzione per noi  stessi , ma soprattutto attenzione per gli altri.

Scusate il mio esser logorroica di tastiera oggi  ma è una settimana che non vi lascio in calce qualcosa di mio. Ora vi metto  nelle mani di David Bromberg e del suo album “Big Road” . A voi capire se vi fa piacere aver incontrato un fresco 75enne, dove solo la voce un po’ fa trasparire quegli anni ma per il resto… è imprescindibile per gli appassionati della musica di Oltreoceano come me.

 

Il blues-soul della – The Rae Gordon Band .

Quando è uscito questo album lo avevo preso sulla fiducia, e infatti lo avevo lasciato un po’ lì a decantare… Poi è arrivato il coronavirus e il tempo bisognava ammazzarlo in qualche modo.

Ho iniziato ad ascoltare molti ma veramente molti album di svariati cantanti o band che avevo messo in stand by .

Questo è un album blues/soul uscito a dicembre 2019, e ve lo consiglio davvero se volete qualcosa di bello… di tempestoso al tempo stesso e particolare

Wrong Kind Of Love, della

The Rae Gordon Band

è davvero ben fatto. Fin da subito la voce de Rae Gordon si fa notare con quella carica impertinente che gioca senza freni fra i “fiati” soprattutto, (tra cui il sax), dei suoi compagni musicisti. É davvero un lavoro impregnato di blues-soul ma anche il funky, fa delle piacevoli apparizioni.

Vi consiglio di ascoltare per prima Sea Of Blue, perché è un blues lento accompagnato da un organo. Vi do una chiave di lettura per meglio visualizzare quel brano ; “immaginate un mare calmo , e poi la tempestosa voce della Gordon in lontananza. Questi due elementi insieme creano una piacevole tensione epidermica perché… nell’insieme, la tempesta davvero, sta per arrivare”. Questa è una band ad alta energia e la voce della Gordon pressa parecchio sull’acceleratore, senza limiti di velocità.🤗

Esco! 😊 sempre 6 gli arti … e con la voglia di allegria nelle vene, che ci fa perseverare per come ci viene al momento.

A poi.

Questa è lei! Rae!!🤗

Molto più di un solo blues…

Stevie Ray Vaughan ha segnato gli anni 80 con il suo blues intenso, profondo, personalmente lo definirei “uterino” anche grazie alla complicità di supporto quasi da “perfezionismo artistico maniacale ” dei suoi Double Trouble (Chris Layton, Reese Wynans e Tommy Shannon), la band che lo ha accompagnato dagli anni 70 fino alla sua prematura scomparsa e con cui ha inciso il suo capolavoro Texas Flood, nel 1983.

Vi lascio in ottima compagnia 🤗

Semplicemente … blues

Buonanotte.🙂❣️

Se avessi soldi
Comprerei a quelle persone un posto dove stare
Ma tutto quello che ho
è un centesimo
e ho avuto così poco tempo
Se avessi il destino
Mi inginocchierei
Se avessi il destino
Mi inginocchierei
Ma tutto ciò che ho è un cattivo credo
E non sono arrivato da nessuna parte, da nessuna parte per pregare
Se avessi la magia
Pulirei tutto il casino
Se avessi la magia
Pulirei quel disastro terribile
Ma sono solo un lavoratore
e spero per il meglio
Se avessi soldi …

Sono i Blues Delight

fanno un Electric blues come pochi.

Tratto dal loro album “Open All Night del 2009.

Saluto arruffato e scompigliato: musica e confessioni. “Quasi” mi confesso. 🤣

Ehhh questo è uno dei pochi rockettari tosti, pure blues e anche jazz de mamma Roma che fa dei riff alla Frank Zappa da brivido !

Ha uno stile tutto suo che mi turba e mi conquista sempre, e da quando me ne sono invaghita con il suo LP “La Vasca” … lo seguo zitta zitta sotto traccia, per riservarmi tutte le emozioni che sa trasmettermi in assoluta intimità. Sarà che mi rammenta pure un ex che mai vi dirò in che periodo m’é capitato sotto mano? Ero giovane ma non troppo. Ahhhh Antonio... fa cald! 🤣

Antonio è l’ex! Lui si chiama Alex!

Fate mica finta di non sapere chi è sto pezzo di uomo che già vi vedo tutti belli a far cospirazione !

Amo questo brano che si trova nel suo album “23” del 2009. e… adesso lo amerete pure voi! 😬❣️

A domani🧡