Dichiarazione d’amore…

Quando inizi a capire che la vita vuole lasciarti dietro le spalle, ma la musica, il blues soprattutto, ti viene in aiuto, ti accarezza la mano, e le corde prendono a vibrare, di vita nuova .

Sedetevi, ascoltate, rilassatevi…

Tutto può succedere, anche tornare a respirare nuova aria.

A domani.

⏭▶️⏮⏸ QUI trovate tutto l’album.

Sopravvivenza circoscritta.

Spegni il cellulare per non avere rotture di cz. Stacchi internet a casa per non incorrere in frustrazioni superflue. Accendi la Musica e vai a fare due passi fuori. C’è una sorta di umidità che si posa per terra e ti fa lasciare orme. Nemmeno le riconosci. Le giornate si allungano, ma fa sempre buio troppo presto. Mio figlio è disperso nella mia nebbia e non so più come trovarlo. A volte bisogna, si è costretti ad allontanarsi, per fare del bene. Sono stanca di aforismi benevoli sull’essere madre. Mi illudono, non portandomi mai da nessuna parte. E affogo nei miei stessi dubbi e incoerenze.

“Burning Bridges” dei CATFISH-(bluesband)

Ve lo/li presento prima fra stralci di opinioni presi nel mondo della musica …

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…”La band vincitrice del Regno Unito e del British Blues Award. Catfish si è guadagnata la reputazione di eccellente band dal vivo con un fenomenale frontman nel chitarrista / cantante 24enne Matt Long, che suona con una vera passione per il blues. Entrambi i loro album hanno raggiunto il numero 1 nelle classifiche air blues IBBA e il loro album Broken Man ( vi ho messo il brano omonimo dell’album),è stato votato album dell’anno 2017 dall’Independent Blues Broadcasters Association. Il loro terzo album, Burning Bridges, sta ricevendo ottime recensioni sia nel Regno Unito che in Europa. I Catfish sono oggi una delle migliori band dal vivo in Gran Bretagna. La qualità della musicalità è eccezionale e in Matt Long, hanno uno dei più grandi giovani chitarristi sulla scena oggi … ” Blues Matters Magazine.

“… questo è molto più di un semplice album blues: ha blues, rock, gospel e ogni sorta di altre influenze che rendono questo album unico…” Will Carter Two Finger Media.

“…Con il loro terzo album in studio, questi Catfish si assicurano un posto nel firmamento rock britannico” … Rootsville.eu, Olanda

‘Al giorno d’oggi è difficile pubblicare musica e non essere paragonati ad almeno una band o artista che è stato prima di te, ce ne sono stati così tanti. Tuttavia, Catfish sembrava averlo fatto. Posso sentire molte influenze su questo nuovo album, ma non suonano come nessuno tranne Catfish. Barry Hopwood.

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Per quanto mi riguarda….

Penso che questo loro terzo album uscito il 7 maggio, dal titolo Burning Bridges sia una raccolta di brani eccellenti e diversi, molto autobiografici. Mi sento di affermare che musicalmente e liricamente, si stiano spingendo l’ascoltatore verso nuovi orizzonti sonori blues/rock. É anche un album che ci comunica, con sicurezza e chiarezza che i CATFISH non sono solo un altro abito blues / rock che si unisce nel mondo musicale. Sono una band impegnata nella stesura di grandi canzoni, ben ponderate e con una musicalità di alto livello. Questo album è, per me, un’affermazione audace sull’intenzione della band di non scendere a compromessi quando si tratta di fornire all’ascoltatore, quasi un ora di musica, in cui difficilmente si potrà incontrare un brano che non trasmette nulla, obbligandoci quindi a saltare a quello successivo come a volte accade…

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Provate a sintonizzarvi …

 

🧡Kenny Wayne Shepherd Band – “The Traveler”

E finiamo così…

La Kenny Wayne Shepherd Band ha pubblicato un album bellissimo “Lay It On Down” nel 2017, che si è rivelato il miglior album Blues Rock di quell’anno. Ma The Traveler uscito il 31 maggio di questo anno è senza alcun dubbio un album di prim’ordine e dalla prima fino all’ultima canzone.

Chi come me da tempo conduce un’esistenza assai complicata, può solo confrontarsi con questo album. Io mi confronto fra l’ottimismo dell’andare comunque avanti sempre, e la bruciante spavalderia che proietto spesso nel mondo, per non dimostrare più a nessuno la mia sofferenza, per non rimuginare sulla pubblica piazza gli innumerevoli errori che ho commesso, chi come me ricorda spesso una seppur “benedetta” relazione ma complicata, portata avanti nel mio caso, fra tira e molla, per quasi 8 anni, mi può capire. Ci vuole coraggio ad ammettere fallimenti, e ci vuole coraggio anche a voltare lo sguardo e cambiare direzione. Questo album sa di blues abbracciato stretto a quel rock meridionale, che non lascia scampo. The Traveler invita ad andare avanti sempre, anche se a volte qualcosa brucia dentro.

Questo é davvero un album dove la protagonista indiscussa è la canzone, e la chitarra, se avrete voglia di ascoltare, è sempre al “servizio” della canzone.

The Traveler mi ha fatto compagnia, nei momenti bui in cui nemmeno sapevo dove sbattermi per l’improvvisa malattia di mio padre.

Mi ha aiutato nelle notti insonni. Mi ha aiutato, nelle crisi di disperazione per l’accanimento della malattia di mio padre, e mi aiuta ogni volta, anche adesso, perché riascoltarlo, mentre sto fuori per le strade illuminate, davanti ad un bicchiere di rosso, nel mio bar preferito, mi ha trasmesso ancora una volta, sia dei ricordi dolorosi, ma anche la forza per (finalmente) presentarvelo.

Forse mi prenderete un po’ per matta ma… davvero la Musica mi aiuta… perché nutre l’anima, la tempra, l’aiuta ad andare avanti, donando, senza nulla mai chiedere indietro, una ragione nuova per “vivere”…

A domani.