“Never Break” (spero) 😬

Vi capiterà sicuramente di avere la mente talmente scarica da non trovare un appiglio a cui potervi aggrappare per almeno inventare qualcosa. Ecco, oggi è una giornata da basso profilo, da: che dico? Che faccio? Come mi muovo?… Una giornata avulsa dal contesto dove neanche la musica riesce a darmi stimoli, il che è grave per una come me, che sta appiccicata dalla mattina alla sera ad una molteplicità di suoni sparsi. Do la responsabilità a chi mi lascia sempre qualcosa da reinventare che oggi non è venuto a trovarmi, a curiosare nel mio mondo, a darmi sempre quello slancio in più che mi permette di lasciare scie dei miei pensieri o dei miei piaceri . Dipendiamo sempre da qualcosa o da qualcuno che ci ruba il primo sorriso del mattino e ci dà la carica per andare avanti… Io ho il mio, dovrei dire meglio il “non” mio, ma c’è, esiste, e me lo tengo stretto. Però oggi ha disertato! Chissà dov’è finito! Lo so, sono criptica, contorta, o forse semplicemente non sto pensando, a niente e riposo la mente. Vediamo che combino più avanti.

Ma ci tengo a farvi conoscere un personaggio della musica “Americana” che tengo gelosamente nella mia raccolta musicale.

Langhorne Slim, un cantautore americano nato nell’agosto del 1980 a Langhorne, in Pennsylvania. si è laureato presso il Conservatorio di Musica “Buy College”, e ha iniziato a farsi conoscere pubblicamente attraverso diversi anni di tournée con Family Slideshow Players, ma io ho iniziato ad interessarmi a lui grazie a delle partecipazioni fatte con i fantastici Lucero, gli The Low Anthem, i The Devil Makes Three e i miei amati The Lumineers

Eccolo qui!

La verità é che in qualsiasi direzione mi sia mossa fra i gruppi che ho accennato prima.., il suo nome e il suo contributo, si incastrava sempre! Alla fine ho ceduto alla mia curiosità!

Vi lascio un brano che scoprirete da soli. Naturalmente se credete, cercate!

Dall’album’ “Never Break” del 2017 “Never Break”

Never Break

Love is the key
And under the stars
I lit a flame
To dance in the darkCan break my bones
You can break my heart
But you’ll never break meLove is the ocean
We are the fish
Love’s the surgeon
And we are the stitchI’ve been wounded
But I promise you this
You will never break me, yeahLove is the Buddha
The Christ on the cross
Angels are weeping
Their tears are for usLies of our kind
Well it comes at a cost
Let’s fall in love with our telephones offLove’s my president, my lord, and my boss
And you’ll never break me, yeahLove’s my president, my lord, and my boss
And you’ll never
Hm, break me

“Anybody out There?” di Sadler Vaden 😃

Questo, che da il titolo al mio post, è l’album musicale che porterò in giro per la città, assieme il mio “peloso” segugio. Sadler Vaden, un chitarrista del South Carolina, molto eclettico e che nulla lascia al caso. Sadler ha dietro di se molta esperienza acquisita suonando con altri, e che ha sempre evidenziato un “atteggiamento” come musicista, un po’ passivo, direi quasi remissivo. Insomma non si è mai fatto troppo notare ecco. Dopo il debutto con il suo primo album omonimo del 2016, a distanza di anni può davvero permettersi di uscire allo scoperto, per fare parte in quella classifica del classic rock americano. Parlo di quel rock che spazia fra ballata e chitarra elettrica, quel rock di fattura tipica degli Stati a sud del territorio americano, e la “musica” stile “Americana” nel vero senso della parola. Questo album “Anybody Out There?” é uscito il 6 marzo di questo anno, e abbraccia molti stili musicali sicuramente influenzati da personaggi come gli Oasis, Tom Petty, i T. Rex, ma anche George Harrison… Lu abbraccia è vero, ma con un evidente e ben inciso “tocco” personale… tipico del suo power rock! Dell’album credo di aver consumato il brano “Golden Child”e “Don’t Worry”. scoprirete solo ascoltandoli il mio perché, se un po’ sapete come io son fatta, quando si tratta di Americana! Vi lascio la play con cui mi accingo ad uscire…😉 Forse ci saranno voluti quattro anni per questo album, ma credeteci oppure no, Sadler ha dimostrato che a volte il saper “aspettare” senza troppe aspettative, ( bel giro di parole eh!), ne vale davvero la pena! 😉

Buon sonno e a domani 🙏

Non ce l’ho fatta… volevo scegliere un brano di questo album che porta il nome di III” dei The Lumineers per lasciarvi la buona notte ma.., uno è più bello dell’altro. Non ce la faccio proprio … decidete voi quale vi può colpire… dai titoli, dalla dolcezza dei suoni, anche dalla passione e dalla bellezza delle immagini dei video. Da tutto … perché per me colpisce da qualsiasi angolazione e suono, questa “famiglia immaginaria“…di Sparks

A domani. E grazie 🙏 , come sempre perché mi state accanto.

Buona serata e a domani 🧡

Ha ragione da vendere Cate, la blogger le hérisson per intenderci. la musica va al massimo abbassata di volume, ma spenta mai. Io stamattina ero un po’ giù di tono, ero piena di ricordi ancora vivi, un po’ taglienti, sofferenti, seppur nella totale loro bellezza. Succede, quando sei legata mente e cuore alla Musica.

Musica, che scorre come un treno in corsa senza mai fermarsi. Che deraglia e non sai come rimetterlo in asse e farlo ripartire. Musica. È proprio vero che il Coronavirus cambia inesorabile, la vita delle persone …

I Silver Starlings ci portano su un ottovolante musicale pieno di colpi di scena, curve ed emozioni sufficienti a rendere l’album One uno dei più imprevedibili.

Le canzoni sono un meraviglioso mixer di pop, rock, folk e americana, che ci portano in un viaggio senza tempo dai suoni degli anni sessanta fino ai giorni nostri.

One”, è una gemma nascosta e preziosa. Una gemma che sta diventando sempre più difficile da trovare in questo mondo musicale e in questo tempo. Fateci caso… Anche se è stato prodotto nel 2016 l’album ha una vera “atmosfera retrò”.🧡

Vi ho postato un solo brano che a me piace da morire …

Buona serata. 🧡🧡

voi cercate tutto l’album “One” se vi piace …

Georgia Brown… è un brano che guarda dentro la mente di qualcuno che, all’esterno, sembra pieno di felicità ma in fondo desidera qualcosa di più… e ad essere sincera… Un po’ mi ci rispecchio …

Eh buondì “Dixie Blur”

Cantautorato doc e tradizione americana per questo mio risveglio alla Jonathan Wilson che contamina da dubito la mia aria in casa di Bluegrass, con quelle venature country, a me tanto familiari. Americana insomma come piace a me dalla vena spesso un po’ malinconica🧡

Oggi 6 marzo esce il suo “Dixie Blur”, 14 brani da non perdere … fra i suoni del violino, il basso, l’armonica, la chitarra acustica, percussioni, tastiera… manca niente!

Due assaggi …