L’espressione del cambiamento …

Non penso ci sia bisogno di parole… la prima donna Vice della storia …

🤗

Off ☺️

Torniamo sui miei soliti passi. Oggi è una domenica soleggiata, e se è novembre io non me ne sto accorgendo.

Le giornate sono miti, sembra inizio primavera. Quella primavera passata, fatta di silenzi, di poco movimento, e di stupore, per quello che ci stava cadendo improvvisamente addosso. Ecco, il clima mite di questa domenica mi fa tornare in mente il primo Lockdown, e guarda un po’ penso nel bene come nel male che siamo immersi capo e pié in un secondo. Meno restrittivo è vero, più colorato è vero, più localizzato a zone che a Nazione però molto più … drammatico. Ci ha sorpreso come il precedente? Non credo proprio.

Mi sono svegliata stranamente con un sorriso, e dico stranamente, perché da un po’ di tempo a questa parte mi capita di rado…

Ho messo una play che si lascia ben ascoltate fra le mura della mia casa. Ora proseguo la mia domenica fatta di polpette al sugo, milinciani abbuttunati (oggi la Sicilia fa da padrona), un po’ di pace meritata, e l’interruttore generale del mio cervello, messo volutamente in posizione Off 👍

A più tardi …

Ciao, Stefano D’Orazio♥️

A volte alcuni piccoli segreti “non” segreti devono essere svelati perché così non restano più dei segreti “non” segreti ma semplicemente delle verità inappellabili. Ci ho messo un po’ lo ammetto. Ci ho messo un po’ a capire quando sarebbe stato il momento più giusto per svelare qualcosa di intimo, di mio, di nascosto, perché forse ho sempre detto a me stessa risuonerebbe un po’ distorto, adesso… per come da tempo mi muovo dentro la musica. Rischio…

Doveva andarsene il batterista dei Pooh- Stefano D’Orazio (che mai e poi mai mi sarei aspettata potesse accadere così velocemente e all’improvviso -maledetto COVID 19😔)

per farmi smuovere sotto la cenere dei miei segreti “non” segreti, e tirar fuori un ceppo ancora caldo. Sapete, sotto sotto ci sono stati momenti nella mia vita da ragazza in cui pure io ho amato tantissimo questo gruppo italiano. Meglio dire le cose come stanno: ho amato e amo sempre solo tre album dei Pooh; “Poohlover” del 76 e Boomerang del 78 , presi insieme al mio caro papà e poi “Stop” acquistato da sola nel 1980. Poi basta. Il buio totale. Qualcosa si è rotto fra me e i Pooh andando avanti negli anni. Mai più seguiti, mai avuto voglia di andare ad un loro concerto, nemmeno se questo fosse stato gratis.

Per ricordare la scomparsa di Stefano D’Orazio , posterò i tre album che porto sempre nel mio cuore ma … ne estrapolerò un solo brano di Stop mettendolo ben in evidenza “Ali Per Guardare, Occhi Per Volare” per una ragione molto particolare. Credo sia arrivato il momento che voi sappiate dove io tengo preservato e protetto il bocciolo del mio romanticismo emotivo, quel romanticismo che ancora oggi non smette mai di farmi sognare, fantasticare e pensare, ma soprattutto sperare che da qualche parte ci sia comunque sempre quel qualcuno che a discapito della vita avversa, non mi dimenticherà mai.

Ecco, quel “bocciolo” sta da tanto tempo dentro Ali per guardare, occhi per volare. Il testo è breve ma dal significato profondamente vero. La musica é intensa e sottile, e le parole, sono profonde e cantate da un Roby che con la sua voce fa davvero miracoli.

Svegliai tra i pensieri il sogno,
entrai nell’idea di te,
fermai fra le labbra il tempo,
contai una luna in più.
Non c’è primavera al mondo
se tu non ti ascolti dentro;
la mia luna è piena,
cosa fai lontana?
Passò sulla fiamma il vento,
svegliò molte stelle in più.
Se avrai ali per guardare,
se avrai occhi per volare
per confini aperti,
non dimenticarti
di me, di me.

Un Addio, probabilmente un amaro in bocca, un addio di qualcuno maturo, che spera solo che la sua lei possa non dimenticarlo mai… I giorni passano e la vita è al culmine della bellezza: come mai lei gli sta lontana? Ecco, ancora oggi quando mi immergo in questa canzone, io cerco, mi do una risposta in base alla mia verità, ma da questa canzone io ci vedo un innamorato davvero all’estremo, che spera ancora, che ama più di prima, che soffre per un amore amaro, ma che nonostante tutto non ne può fare a meno… Ascoltatela …

Ora Stefano, “Buon viaggio ovunque tu sia in procinto di andare adesso, e che la musica non ti fermi mai… mai … mai “

1976

1978

1980

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