Non abbastanza…

Qualche anno fa in questo periodo non potevo fare a meno di ascoltare un brano dei Cream, ed esattamente Deserted cities of the heart, perché descriveva molto bene l’inquietudine che mi logorava lo stomaco . Una sorta di vortice di nostalgia e ribellione che mi investiva e che non trovava una via d’uscita. “Già, era andato via anche lui, che aveva promesso che mi sarebbe rimasto accanto qualsiasi cosa fosse successa”… (continuavo a ripetermi dentro)

Ho giustificato per tanto tempo il fatto che di certo, non poteva immaginare tutto quello che mi stava succedendo, in quel periodo, come l’arrivo della malattia di mio figlio. Negli anni ho capito che la forza della natura non é mai prevedibile, ma la natura della forza di un uomo si. “Così alla fine se ne é davvero scappato insieme alle sue convinzioni, alle sue ragioni, in compagnia del suo ego smisurato e i suoi innumerevoli silenzi.”

Sapete, non sono ancora riuscita a perdonarlo. No, non sono ancora capace di perdonarlo.

“La strada è fredda, i suoi alberi sono scomparsi
La storia è raccontata, il buio ha vinto
Una volta salpati per catturare una stella Abbiamo dovuto fallire, era troppo lontano.
Ho sentito il vento gridare come un tamburo
Hai detto: “Amico mio, la fine dell’amore è arrivata
Non poteva durare, doveva fermarsi
Hai prosciugato tutto fino all’ultima goccia” (Cream)

Album: Wheels of Fire del 1968

L’influenzaa dei Cream sul rock è così profonda… non credete?

“Piñata Protest”… perché qua sá da smaltì la zucca!

Smaltire si… ma come piace a me!!!!

È la ciliegina sulla torta della serata per quanto mi riguarda e secondo me vi piaceranno parecchio questi ragazzacci di Sant’Antonio in Texas!!! 🤣

I Piñata Protest sono una band punk rock americana di San Antonio, in Texas.

Nel 2006, il cantante e fisarmonicista Alvaro Del Norte infirme ad altri tre musicisti originariamente formò i Piñata Protest, ma nel tempo sono cambiati vari musicisti restando comunque Alvaro il leader assoluto fino ad oggi.

Una delle particolarità della band è che sanno perfettamente fondere Tex-Mex con lo stile musicale punk e i loro testi sono in spagnolo e anche in inglese.

Le influenze punk rock provengono da gruppi come Ramones, Nirvana, Los Crudos, mentre quelle Tex-Mex o Norteño (*), provengono da gruppi come Los Tigres del Norte, Texas Tornados, molto noti in Texas e in Messico ma anche oltre oceano agli appassionati di quel genere musicale (come me)!😉 Ascoltate e deliziatevi con questo brano ! Una buona serata😇

Volver, Volver

Tratto dal loro bellissimo Album del 2013: El Valiente (cercatevi l’album!!!!)

Este amor apasionado
Anda todo alborotado
Por volver
Voy camino a la locura y aunque todo me tortura
Sé quererNos dejamos hace tiempo
Pero se llegó el momento
De perder
Tú tenías mucha razón
Le hago caso al corazón
Y me muero por volverY volver volver, volver
A tus brazos, otra vez
Llegaré hasta donde estés
Yo sé perder, yo sé perder
Quiero volver, volver volverNos dejamos hace tiempo
Pero me llegó el momento
De perder
Tú tenías mucha razón
Le hago caso al corazón
Y me muero por volverY volver volver, volver
A tus brazos otra vez
Llegaré hasta donde estés
Yo sé perder, yo sé perder
Quiero volver, volver volver

(*) Norteño o Norteña è un genere di musica regionale messicana, e i suoi testi trattano spesso argomenti socialmente rilevanti, sebbene ci siano anche molte canzoni d’amore norteño. La fisarmonica e il bajo sexto sono gli strumenti più caratteristici del norteño tradizionale. La musica Norteña si sviluppò alla fine del XIX secolo, come una miscela tra la musica messicana locale e la musica popolare di origine austriaca-ceca.

Zucca rossa in agrodolce rivisitata da me!

Ammetto di essere una creativa in fatto di fornelli e vivande, e questo é in ogni caso un dato di fatto. A me piace mangiare e anche bene.

Amo stravolgere le ricette base e personalizzarle. Siamo in autunno e questo é il periodo delle zucche rosse o comunemente dette zucche d’inverno. Seguo la linea della “cucino la zucca” di Martina , golosa di zucca!

Lei ha cucinato il suo risotto che secondo me é strabuonissimo solo a guardarlo e io oggi come promessole la omaggio con una mia personale rivisitazione della “zucca rossa in agrodolce”

Questa é una ricetta facile ma ha un difetto: bisogna armarsi di tanta PAZIENZA ! Se non ne avete in cucina in generale… allora la cosa si fa seria, perché “é con la PAZIENZA che maturano le mele”… ops… le zucche in questo caso!!

Per questo piatto io uso la zucca Mantovana o meglio chiamata trombetta e uso solo la parte superiore perché é sprovvista di semi e ha una consistenza della polpa molto compatta… Come noterete dalle immagini dopo averla lavata e asciugata e tolta la parte panciuta con i semi, l’ho divisa a metà per poter fare fette di circa 4/5 mm a mezzaluna. La PAZIENZA sta nel fatto di togliere 1 × 1 la buccia dalle singole fette. É il mio metodo per pulire ogni tipo di zucca rossa.

Salo leggermente la zucca affettata e con le mani inumidite dall’acqua la massaggio per rendere facile l’infarinatura con una comunissima bianca 00. Per friggere, lo sapete, ci vuole PAZIENZA … e in questo caso io uso olio di girasole, perché é molto leggero. Uso circa un dito orizzontale in una padella antiaderente grande . Vi consiglio di usare uno stecchino per controllare la cottura delle fette. Deve entrare nella fetta senza aver bisogno di calcare con la mano.

Metto man mano le fette pronte a scolare in un colino in acciaio tipo quello per il riso … e non usate carta da cucina perché può appiccicare, (e son dolori poi).

É arrivato il momento della mia rivisitazione ! Servono due cipolle bionde medie affettate sottili e anche qui la PAZIENZA é doverosa e non frignate! San dá affettá! . Van fritte nello stesso olio avanzato delle fette della zucca (se ne è rimasto poco aggiungetene un po’ ma non togliete assolutamente la farina residua nella padella perché il trucco è proprio quello mi raccomando ) e salare q.b. Aggiungere appena saranno ben dorate circa due dita di aceto bianco e un cucchiaio da minestra di zucchero bianco.

ATTENZIONE… L’agrodolce è una percezione di sapore molto personale, quindi vi consiglio di assaggiare e di aggiustare di aceto e zucchero man mano le cipolle, finché non arriverete al vostro sapore equilibrato ! Non fatele troppo asciutte devono restare morbide ma intere.

Siamo agli sgoccioli! Prendete una pirofila e iniziate a fare strati di zucca mettendo fra uno strato e l’altro la cipolla… a me piace mettere sopra del timo fresco, ma potete usare il prezzemolo tritato o la noce moscata grattugiata!

L’agrodolce va sempre mangiato a temperatura ambiente o tirato fuori dal frigo un po’ prima. Vi posso garantire che sono una bontà, ma non vanno preparate tutti i giorni perché in fin dei conti la frittura é buona ma é più buona se non si esagera! Come vi ho anticipato per fare questo piatto ci vuole solo una cosa: armarsi di molta, moltissima PAZIENZA … ma ci vale tutta!

Ma la vera PAZIENZA da saper mettere in pratica, è quella di essere capaci di aspettare che si raffreddano…! O raffreddino … …

Anche questa é musica !
MUSICA per il palato!

Spero siano gradite… e.. quanto a bontà, sono inestimabili!!!

Sappiate che: L’olio dove è stata fritta la zucca è impregnato dei suoi sapori e dei suoi odori e quindi regala alle cipolle una nota in più. La farina residua nel fondo della padella crea una sorta di salsina … e rende alla fine il piatto molto più omogeneo, e l’agrodolce essendo solo nelle cipolle insaporisce la zucca ma mantiene in ogni caso il suo sapore originale, anzi lo esalta.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: