I miei primi “Scaldatelli pugliesi”‼️

La giornata non è stata delle più facili lo ammetto ma, ritornare a casa ieri a fine pomeriggio e decidere di punto in bianco di mettermi sotto per fare questa ricetta pugliese degli “Scaldatelli” è stato illuminante. Sarà che “certe” convivenze con il foggiano da un punto di vista culinario non le dimentico proprio. E poi ammetto che la cucina pugliese mi piace al pari di quella siciliana!

Vi lascio la ricetta è se non avete molto da fare provateci!!

RICETTA

Ingredienti
180 g vino bianco
120 g olio extravergine di oliva
10g sale fino
500 g farina
10 g semi di finocchio

Per la bollitura
cucchiaio sale fino nell’acqua.

Come cucinare la ricetta

Mettere nella ciotola tutti gli ingredienti e impastare con le mani finché tutti gli ingredienti non risultino ben amalgamati.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.

Con l’impasto ottenuto formare gli scaldatelli ricavando dei filoncini abbastanza lunghi e chiudendoli su se stessi a forma di goccia stretta sigillandoli schiacciando con il dito.

Lessare gli scaldatelli in abbondante acqua bollente salata per pochi secondi scolandoli con una schiumarola appena salgono a galla.(come si fa con gli gnocchi)

Disporli su di un panno ad asciugare per almeno 2 ore minimo (meglio se tutta la notte) Io li ho infornati dopo 6ore esattamente alle 00:32!!

Disporre gli scaldatelli su una placca da forno ricoperta di carta forno.

Infornare in forno preriscaldato statico a 200° per 30 – 35 minuti circa (fino a doratura). In ogni caso decidete voi il grado di doratura che più vi aggrada

Sfornare, lasciare raffreddare e servire.

Galleria fotografica

Eccoli qui !

I mio salutarvi così ‼️

Lei è stata una grande pianista, e poi compositrice forbita ed elegante. La newyorkese Laura Nyro

è sempre rimasta lontana dai riflettori e dal successo mentre le sue canzoni erano una miniera d’oro per i suoi colleghi. Lei è un tipico esempio di artista sottovalutata e sfortunata, che solo dopo la morte ha ottenuto i riconoscimenti che le spettavano. La sua musa ispiratrice era proprio la sua città New York, e sappiamo benissimo che non è soltanto una città. Forse è arriva anche ad essere un agglomerato di sogni, incubi, viscere, metallo, cielo… e chissà quant’altro ancora.

Laura resta oggi una delle grande artista della canzone d’autore americana, perché ha saputo dipingere un perfetto collage di poesia e innovazioni musicali, negli anni 60 attraverso il suo pianoforte e la sua voce da soprano del blues, ed è stata capace di andare anche oltre, riuscendo a creare un feeling perfetto tra soul, jazz, gospel e anche folk.

Ascoltate un po’…

Una buona serata per voi ❣️

“auuuuhhh”…‼️

Giuro che se non fosse per Liza non me ne accorgerei … Grazie 🖤

A domani ❣️

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