si cresce…”Last Young Renegade” (All Time Low)

2 Giugno 2017
questa è l’uscita del loro ultimo album pop-rock fuori dagli Stati Uniti per il mondo fuori dagli states.

Alla fine me ne sono letteralmente innamorata. Ho tutti i loro album, da quando nel 2003 hanno formato la band. Mi trasmettono un senso di freschezza, di ammorbidente della vita.
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sono un po’ “logorroici” nei testi, come me… ma, chi non lo è quando cerca a tutti i costi di esprimersi al meglio senza tralasciare dettagli?

TESTO:

Solo un paio di bambini su una strada d’estate
Inseguendo intorno ad un battito sfarfallio
Fare errori che erano fatti per noi
Li abbiamo spazzati via come tagli di carta
 
Hai detto che sei malato e stanco di lui,
Ma ho bisogno di te più di quanto ammetto oh
Mi manchi ogni modo singolo-ay-ay
Abbiamo detto sempre, ma sempre non avrebbe aspettato per noi
 
Lei è stato il mio ultimo mal di cuore rinnegato
Ci sono voluti solo una notte
Preso nell’occhio di un uragano, tesoro
Abbiamo dovuto dire addio
 
Sotto le luci di un’autostrada
Ecco dove vado a mantenere il vostro fantasma lontano
Abbiamo usato per essere alla ricerca di una fiamma che brucia
Ora stiamo solo fumo nella pioggia d’estate
Lei è stato il mio ultimo mal di cuore rinnegato
Ci sono voluti solo una notte
Preso nell’occhio di un uragano, tesoro
Abbiamo dovuto dire addio
Voglio sapere fatto che sei da qualche parte là fuori
Da qualche parte su questa strada
Lei è stato il mio ultimo mal di cuore rinnegato
Come potrei lasciare, come potrei lasciarti andare?
 
Lei è stato la cosa migliore mai successo a me ha fatto
E io continuo a lottare solo per farvi credere
 
Lei è stato il mio ultimo mal di cuore rinnegato
Ci sono voluti solo una notte
Preso nell’occhio di un uragano, tesoro
Abbiamo dovuto dire addio
Voglio sapere fatto che sei da qualche parte là fuori
Da qualche parte su questa strada
Lei è stato il mio ultimo mal di cuore rinnegato
Come potrei lasciare, come potrei Let You
Non voglio si lascia, non avevo mai lasciato andare
 
Tu eri la cosa migliore che mi sia mai capitata
E io continuo a lottare per credere che tu
Lei è stato il mio ultimo rinnegato Kummer
Ci sono voluti solo una notte
Preso nell’occhio di un uragano, tesoro
Abbiamo dovuto dire addio
Voglio sapere che sei lì da qualche parte fuori
Da qualche parte su questa strada
Lei è stato il mio ultimo rinnegato Kummer
Come potrei lasciare, come potrei lasciare
Non ti lascerò andare, non avrei mai voluto lasciarti andare

 

Le mie fonti  dagli USA (tanto di cappello “Pakycube”, il mio fedele amico di rete che mi permette di scaricare  prima che escano in Italia, ci sta!) sono sicure. Non posso anticipare nulla se non di ufficializzato, ma ogni pezzo è fatto di  consapevole crescita e determinazione.. rabbia ribellione e divertimento, tristezza e sconfita. E poi il ritmo…  Ho trovato sul “tubo” questi pezzi che hanno una particolarità disarmante… “realistici”, per chi affronta le problematiche della vita. Non esiste età.

Adottateli… 

 

Io, Caterina, Cate

Demolire, devastare, radere al suolo, sfasciare, smantellare,
annientare,..  O conservare, salvare, tutelare, salvaguardare, difendere, proteggere…

Questi sono i contro e i pro delle mie azioni  in base al mio stato emotivo… di cui raramente  ho il controllo se alla base ci sono relazioni e sentimenti.

Veramente fino a qualche anno fa non ero così.  In tutti questi anni  alla base della mia  vita c’è stata  una relazione affettiva intensa e profonda, tanto da  diagnosticarla “dipendenza” Questa mia “dipendenza”, ha fatto perdere  quell’equilibrio, quella razionalità, quel senso critico delle cose, tanto da indurmi  a fare spesso e volentieri “Tabula rasa” di tutto quello che mi apparteneva e che non mi apparteneva.  Ho cancellato tre blog  qui, per un moto di stizza… Ho cestinato, bruciato, lacerato vestiti, frantumato oggetti che non mi appartenevano  per un moto di rabbia e per il dolore. Ho sostituito oggetti in casa con altri. Ho cambiato la disposizione dei mobili, colore ai capelli,  solo per un’apparente diversità della mia vita. Io non rinnego  nulla , ma, l’accettazione dei propri sbagli, delle sconfitte, della “fine” sono paragonabili all’elaborazione di un lutto. E lo stato emotivo di un lutto, lo si può solo accettare col tempo, e con la razionalità. Mai con la rassegnazione e l’annullamento della realtà. Nella mia ultima relazione  durata  qualche anno, ho visto morire e risorgere quella persona nella mia vita talmente tante volte che il mio cervello, non è piu’ stato capace di distinguere la realtà dalla fantasia..E si impazzisce così, se ne diventa  dipendenti…

Non posso responsabilizzare la persona con cui sono stata. Io ho perseverato, e perseverare dicono sia diabolico. Oggi penso che devo mettere in equilibrio cuore e cervello. come un tempo.  Mi sono sentita investita di responsabilità di scelte “sue”, che onestamente guardandole da un’altra prospettiva, non mi appartengono davvero. Ne sono stata forse la causa ma…non il risultato finale.  Non ho puntato alla tempia un’arma per ottenere quello a cui aspiravo. La lontananza fra due persone fortifica l’amore, ma solo se quell’amore è vero e sentito. almeno io la penso così. In caso contrario lo illude, lo falsifica, lo rende come una lama a doppio taglio che trafigge nelle profondità del sentimento, lo sfiletta giorno dopo giorno e lo carbonizza su una brace rovente  irrimediabilmente recuperabile, non commestibile alla vita. A te la vita è cambiata? Anche la mia. Ci sarà anche stato l’amore e la passione, ma non ci sono mai state davvero le basi. Non abbiamo mai messo fondamenta e se lo abbiamo fatto… lo abbiamo fatto male, molto male.

Io sono “zerogravity, arcadiamix.

io sono “mostoselvatico” Yuppiett,

io sono “salvolacimice” Cimy.

Blog, pseudonimi nati per una relazione, per essere osservata da lui, apprezzata nella lontananza, cercata, ricercata, persa e trovata. Solo per lui.  Per questo ogni volta che spariva,ogni volta che andavano male le cose, io creavo, e io distruggevo… ma alla fine sempre e solo me stessa. Non ho mai avuto cura di me e delle mie cose da quando ho incontrato una persona. Questo me lo devo..

Avrei potuto fermarmi, costruire, se me ne avessi dato modo e me lo (forse) avessero permesso i sentimenti dell’altro, l’impegno dell’altro, le scelte dell’altro  ma quando perdi la fiducia e non riesci più a recuperare, inutile insistere. Paola willy wonka qui, pur non conoscendomi bene   ci ha azzeccato. In questa mia relazione dove la parola “fine” è ben forgiata col fuoco, mi sento come una “perseide”  una meteora che passa e cade lasciando una scia luminosa nel cielo di questa esperienza.  Non sono stata un Pianeta. Nessuno veramente di noi due lo è stato. La vita mi ha cambiata e perseide sono oggi.

E’ arrivato il momento di smetterla e di creare un terreno fertile intorno a me dove poter piantare alberi da frutto. Una perseide forse è un buon  concime se ha la fortuna di cadere in una terra di mezzo.

Torno alle origini, pur tenendomi tutto il vissuto caro, entusiasmante, doloroso e gioioso. Basta scappare. Non è nel mio stile. Mi fermo.

Chi ha piacere di stare con me qui è ben accetto, chi no… comprendo. Buona domenica. cate.

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buona notte

Questa è una mia “critica” ma  molto costruttiva.

La posto quale “icona” rigenerata  del mio vissuto, per tutti quei  fraintendimenti,  prese di posizione sbagliate, delle tranvate prese in buona fede e restituite altrettante nello stesso modo.  Soprattutto, mi fa stare bene quando sono giù di tono, quando le cose non vanno per il verso giusto, perchè si affievoliscono tutte le mie contraddizioni, diatribe col mondo  Un canto di vittoria, all’allegria della musica tutta .

lo pseudonimo “poseide” con cui mi firmerò sempre  (una fra migliardi di poseidi) lo devo a Paola, e lo adotto perchè tale sono… mi sento.  Non sono mai stata un Pianeta, ma i pianeti, come la Terra in un momento preciso,  orbita intorno al Sole…. ed è lì che mi illumino  fra tante…  Notte.

 

Dolce Casa Alabama

Le grandi ruote continuano a girare
Portandomi a casa per vedere i miei cari
Cantando canzoni delle terre del sud
Ancora una volta mi manca l’Alabama
E penso sia un peccato, sì

Beh ho sentito mister Young cantare di lei
Beh ho sentito Ole Neil umiliarla
Bene, spero che Neil Young ricorderà che
Un uomo del sud non ha bisogno di lui in ogni caso

Dolce casa Alabama
Dove il cielo è cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te

A Birmingham amano il governatore
Ora tutti noi facemmo il possibile
Ora il caso Watergate non mi interessa
Ti importa della tua coscienza?
Dì la verità!

Dolce casa Alabama
Dove il cielo è cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te

Ora a Muscle Shoals suonano gli Swampers
E loro sono riusciti a scegliere una canzone o due
Signore mi mancano cosi tanto
Loro mi tirano su il morale quando mi sento giù
E di te cosa mi dici?

Dolce casa Alabama
Dove il cielo è cosi blu
Dolce casa Alabama
Signore, sto tornando a casa da te

Signore!
Sto tornando a casa da te
Sì, Montgomery ha la risposta

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