Metamorfosi accidentali…

Stiracchio il corpo.

Mentre il vento tiepido di questo giorno mi attraversa sotto la maglia dal color rosa brillante, io rido.

Accidenti! I rotolini di ciccia accumulati nella mia letargia invernale si fanno notare, ma francamente l’unica cosa che riesco a pensare adesso, è che è giusto così 😀 perché anche loro hanno diritto di saltar fuori, di prender aria e respirare un po’ . Alla mia sinistra riflette il sole da un vetro lontano e mi abbaglia la visuale. Ho impiegato mesi, tanti mesi, a curar ferite e ricucire strappi di una vita e, dopo tanto, stasera esco. A piccoli passi si cammina tranquilli. Quel movimento, quell’andatura rock che mi ha distinta per tanto tempo, ha lasciato il posto ad una più morbida, melodica, meno hard, proiettata nel southern rock, a volte deciso e senza troppi fronzoli,che abbraccia inequivocabilmente il country, in speciale modo quel country contemporaneo che mi fa sentire bene con tutto il mondo.

Mi rendo conto di avere bisogno di paesaggi tranquilli, di distese incontaminate dove camminare, di prati verdi dove assopirmi, di staccionate odoranti di resina, di cavalli in libertà. Insomma di un posto dove fermarmi e mettere radici profonde , fra il profumo di aceri giganti e e corsi d’acqua incontaminati. Credo si chiami “casa” . Casa propria, luogo sereno, tranquillo, stabile, sicuro. In un luogo solo mio.

Sono tornata nuovamente qui a scrivervi. Aver chiuso significa anche ogni tanto aprire le porte per far entrare un po’ d’aria fresca, curiosare che tutto sia a posto e poi richiudere e vedere quando ritornare. Niente commenti da lasciare, lo sapete, ed è giusto così. A me rincuora il pensiero che mi leggiate, che sorridiate nel trovarmi senza preavviso alcuno, che vi entusiasmiate con la Musica che vi lascio, come fosse una cornice del mio vivere.

Respirare…col mio country contemporaneo. Montgomery Gentry, non è affatto una nuova scoperta musicale per me… ma quello che di nuovo c’è per me, é l’aver abbracciato inconsapevole, uno stile di vita, un pensiero, una entusiasmante “convivenza” con quell’intimo mondo di note e di parole. 💫

ciao 👋

Quel filo sottile

“L’amore per la Musica

è il filo sottile che ci tiene uniti”.

Eccomi fra voi qualche minuto💫 buon pomeriggio!

20, 22 gradi in città e a marzo, non sono oramai un lusso.

Cambia tutto. Anche la Musica. Migliora, si amalgama, crea nuove melodie, sfumature piene, come nuovi boccioli profumati che si schiudono, si spandono, andando incontro alla prossima estate.

E se Iron&Wine é con me in questo exploit primaverile, con il suo album essenziale, casalingo e maledettamente sincero da cui estraggo,

come non potrebbe “Lui” proprio regalarmi (e regalarvi) un inizio estate insieme ai colorati, ma soprattutto coinvolgenti Calexico… se non nel modo che meglio gli riesce?💙

Una volta le scuole terminavano il 14 giugno, e indipendentemente dal calendario, per noi bambini di un tempo significava veramente l’inizio dell’ estate, delle vacanze lunghe , del mare e delle montagne da conquistare fra escursioni e picnic divertenti. Questo prossimo 14 giugno con l’uscita proprio di Years To Burn per me sarà proprio come ritornare in quel lontani anni di spensierata bellezza. Si, così!

E poi, la fiducia nella Musica è tutto, soprattutto quando credi senza riserve in un cantautore come Ervin Bean e in un gruppo variegato come lo sono i Calexico. Firenze la mia meta per raggiungerli!
25 luglio – Cavea Teatro 

Fra un solstizio e l’altro… ci incontreremo spero !Abbracci sempre, da me per voi qui. 💙

💫