La signorilità “maschile” 😊

Buon pomeriggio e buon venerdì, ma come state? Io discreta, ho praticamente lavorato tutta la settimana o quasi, per chiudere il bilancio di un condominio prossimo all’assemblea. Questo è un lavoro che a me piace, è un lavoro che mi impegna mentalmente e che mi dà modo a volte di mettere da parte le mie problematiche del quotidiano tra la mamma anziana e cagionevole, il figlio, fancazzista perenne, e il peloso, che in questo periodo mi salta i pasti per il caldo afoso. Oggi 32 gradi pieni. Vediamo se in questo weekend almeno sul terrazzo riesco a prendermi un po’ di sole per darmi un po’ di colore sano in corpo…

Ammetto di non avere una vita mia ormai, tra parentesi, ancora. Si, il tra parentesi l’ho scritto a parola, perché almeno così gli do un bel rafforzativo che non guasta. L’aver tenuto chachao una giornata intera in questi giorni, (il cane del mio amico Stefano, il Jack Russell audace, visto che ha tentato di imitare il gatto della vicina camminando sulla grondaia del mio terrazzo per passare in quello di mia madre😱), devo dire che come sempre è stato molto divertente!Ma quello che più mi fa sorridere è la “signorilità” del suo padrone che si è presentato questa mattina con un bellissimo regalo floreale.

Mi conosce bene, sa che io amo i fiori di campo, e questo ragazzo è veramente capace di andarli a cercare da qualsiasi parte pur di accontentarmi. Eccoli qui con una bellissima borsa in rafia fatta a mano abbinata, che ho già messo in pratica! Si, la sto usando! Gli anni 70 sono tra il colore dei fiori e la bellezza di questa borsa leggera che mi fa veramente stare bene con il mondo.

Ci aggiorniamo! Spero stiate tutti bene e mi prometto di riuscire anche a lasciarvi più tardi della musica piacevole. Sto ascoltando delle cosine veramente belle e geniali ma non vi anticipo nulla…

Per ora buona giornata! @rocker💖

Maybe

Mi sono indurita, ma il mio cuore continua a battere un ritmo antico, ma si affatica.

Vivo delle piccole cose, parole che lasci in giro, senza alcun fine o scopo come un tempo lontano era.

Raccolgo tutto quello che trovo accontentando il tempo che passa nel lungo silenzio, ormai certo.

E raccolgo come una cercatrice d’oro, ciò che per me brilla, e affamata, non butto via nulla.

Tengo tutto insieme in una tasca della mente perché mi danno, in ogni modo, spunti per andare avanti, per vivere.

Questo brano é la terza traccia del nuovo album country rock “Tiny Little Movies” uscito il 26 giugno 2020 del cantautore musicista di Nashville, Tennessee (USA)… Will Hoge

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Arrivederci…

Ve l’ho mai detto che io adoro gli uomini con la barba un po’ disordinata e i capelli lasciati andare un po’ così come vengono? Beh… l’ho detto.

Meraviglia della luna … Sapete? A volte anche io riesco a cogliere un attimo di serena bellezza… in questa città di cemento e asfalto. Ma il cielo non lo racconta…

La colonna sonora è questa. Ci leggiamo 🎈❣️

Harry Forster Chapin è stato… un cantautore statunitense di canzoni folk rock e questo brano è tratto da Verities & Balderdash del 1974

big road

Tra un sorriso, e uno sbuffo, un’incazzatura e uno sconforto, riesco a trovare un piccolo spazio anche qui oggi!

Buon pomeriggio a voi!

Ho davvero un sacco di rogne oramai nel mio quotidiano, ma una cosa che ho capito e che non voglio fare, è abbandonare questo posto per lunghi periodi. Questo angolo di quiete è un po’ la mia Itaca,ormai l’ho capito perché mi manca tanto. E’ un po’ la mia isola che non c’è, la mia Arcadia, perchè è davvero il posto dove mi sento a casa e dove sempre voglio tornare, soprattutto quando ho bisogno di ritrovare me stessa, dove posso riacquistare le forze, riordinare i pensieri per andare avanti.

In realtà il mio blog , l’ho soprannominato nella mia mente, semplicemente

al centro del ponte” .

Quando arrivo qui, mi trovo davvero al centro del mio tutto; riesco a vedere le due estremità del ponte e quindi le mie due realtà a confine una dall’altra. Da un lato forse, quelle più belle, leggere, gioiose a e dall’altro forse, quelle un po’ più brutte, più pesanti, piu tristi da vivere.

Stando al centro, ho la Musica che mi investe sempre, che fa da sparti traffico, e con ogni probabilità la Musica proprio, ha la capacità di rendermi più digeribile, accettabile, più leggero, più irreale più confortevole il tempo.

Spero stiate bene. Spero stiate un po a rilassarvi oggi che è domenica. Non fate come me che non mi muovo ormai da tanto e nemmeno so se riuscirò a farlo.

Tornando alla musica, oggi ci tengo a lasciarvi qualcosa di bello, come l’estate piena che il signor luglio ci sta regalando fra un temporale improvviso e una brezza inaspettata.

Questo piccolo capolavoro musicale che mi ricorda tanto i giocolieri delle strade fra gli incroci e i semafori, fra birilli che volano in cielo, e funamboli improvvisati, arriva dall’altra faccia della terra, arriva dall’oltreoceano:Arriva da una terra che con ogni probabilità forse non riuscirò mai a visitare un giorno. Qualcuno mi ha detto con uno slancio che mi ha lasciato un buon sapore dolce in bocca, che non bisognerebbe usare la parola “Mai” a sproposito, perché nella vita tutto può accadere, e proprio quando si pensa che non accadrà proprio…

Va bene, lasciamo che il tempo scorra e che gli eventi si manifestino.

Allora, questo è un album uscito il 17 aprile di quest’anno.

Porta dentro di sé tutto quello che dell’ ”americana” ad una persona come me piace da matti. Ci ho trovato dentro del Country, del Gospel del Blues del Rock e chi lo ha realizzato, porta nei suoi 75 compleanni pieni, ancora tanta di quella freschezza gioviale, di quello spirito di inventiva, di coraggio e di voglia di fare, che forse in questo tempo, con l’età che avanza , spesso un po’ ce lo dimentichiamo.

Da quando questa benedetta pandemia ha tagliato un po’ a tutti le gambe, intimorendoci allo stremo, incontrare Musica di questa bellezza, mi fa ricordare in realtà, quanto siamo stati anche bravi e continuiamo ad esserlo, piano piano nel ritornare ad una normale vita, e con nuove prospettive, nuovi modi di assaporare la vita, con pazienza, con cura e con la giusta attenzione che prima non mettevamo.

Già, perché quello che importa ancora oggi e avere pazienza, cura, e molta attenzione. Attenzione per noi  stessi , ma soprattutto attenzione per gli altri.

Scusate il mio esser logorroica di tastiera oggi  ma è una settimana che non vi lascio in calce qualcosa di mio. Ora vi metto  nelle mani di David Bromberg e del suo album “Big Road” . A voi capire se vi fa piacere aver incontrato un fresco 75enne, dove solo la voce un po’ fa trasparire quegli anni ma per il resto… è imprescindibile per gli appassionati della musica di Oltreoceano come me.