Alfio Antico – Trema La Terra. 13 marzo 2020

#iorestoacasa

Un polmone musicale… che abbraccia il momento e lascia un po’ di dolce in bocca…

Lui racconta…

“Mi ha ispirato la mia mia vita pastorale, io vengo da quel mondo lì, Alfio è un pastore. Quel mondo semplice, fatto di onestà e purezza, di contatto con la natura. Questo brano è una sorta di satira nei confronti di quelle persone che si sentono di stare più in alto di questi umili personaggi. “Pani e Cipudda” è un elogio a questa semplicità, agli umili, ai dimenticati.

Mi piace miscelarmi, credo sia la soluzione giusta proprio per fare qualcosa di nuovo pur rimanendo legato ai ricordi e alle storie che mai dimenticherò. Penso sia davvero l’unica soluzione, mi piace molto. Io scrivo con la chitarra classica o battente e con il Tamburo ovviamente, poi arriva tutto il resto a stravolgere e rendere puro e arcaico quello che sono.

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Nei territori musicali in cui si è addentrato, Alfio Antico ha sempre portato il repertorio dell’immaginario popolare della sua terra, la Sicilia. Spesso la forma della sua esibizione prevede musica, poesia, e azione scenica: i brani hanno una sonorità mediterranea e sono ispirati alla tradizione popolare.

🤗

Tardi…

Guardavo vecchie foto, periodi andati, un po’ stropicciati, come quelle nuvole che intravvedo nel cielo blu pesto di questa notte.

Ascoltavo musica, fra passaggi di ricordi immortalati, cercando di finire un vecchio puzzle temporale, abbandonato da giorni sul tavolo della sala. Ci sono periodi allegri che non riesco ancora a comporre fra le foto che mi scorrono nelle mani.

C’è un silenzio in casa che si taglia con il coltello adesso. Ho spento tutto e spostato le lancette avanti. Ho guadagnato un’ora di luce in più, ma ho un giorno in meno da vivere adesso. La vita in apparenza scorre uguale a ieri, ma è lo spirito con cui l’affronto che è cambiato. Mi sento ingabbiata dentro una libertà che mi sta consumando di attesa in attesa. Quando potrò rilassarmi un po’ e sorridere ancora? Mah…

Lascio anche qui, cerco di trovare un po’ di sonno .

Sentite che mi porto dentro …

Buona domenica …

Anche io…

#iorestoacasa

Anche Scirek ha imparato ad accettare le nuove regole comportamentali e si è adattato ai nuovi ritmi. Per ora è giusto non fare troppe storie . E si elargiscono tante tante coccole!❣️

Un piccolo gesto d’amore…

#iorestoacasa

La vita si muove…

Un piccolo spiraglio inaspettato si affaccia comunque davanti ad un orizzonte che spesso da giorni ormai mi appare più grigio del solito. Un contributo alla vita che va avanti, il bocciolo è nato. È pari ad un attimo di gentilezza, o ad un sorriso rubato fra una corsa per due piani di scale per mantenere il giusto ritmo al sistema, o un vicino che ha steso i panni a debita distanza e mi parla sereno. È la meraviglia del momento . È l’attimo fuggente che non mi immagino, che mi sorprende.

Mi vengono così, le pulsioni, o gli slanci affettivi, senza guardare troppo alla logica o alla grammatica. Mi vengono così perché mi sento sempre più propositiva, e poco mi importa di non far bella figura, perché perennemente da giorni, disordinata e trasandata, ma mi piace esserci, per regalare tracce di un venerdì che prosegue, anche a voi.

Slow Wave Sleep Il nuovo album “Spiro nell’Ecosistema”

È ora disponibile in CD e digitale Spiro nell’Ecosistema, il nuovo album di Slow Wave Sleep.

Spiro nell’Ecosistema è l’ottavo capitolo della saga di Réfles, un personaggio fittizio e molto strano che fa da filo conduttore a tutte le vicende narrate nei dischi di Slow Wave Sleep.

Réfles è l’incarnazione delle emozioni umane represse, composto da plasma nero che, nel tempo, ha acquisito una propria coscienza e vive in un’altra dimensione insieme ad altri Archetipi. Riesce a comunicare con gli esseri umani solo attraverso i sogni e l’Arte.

Nell’episodio narrato in Spiro nell’Ecosistema, la Corte Suprema degli Archetipi condanna Rèfles a reclusione, come misura precauzionale per i troppi poteri acquisiti. Ma un suo frammento riesce ad arrivare sulla Terra: ha la forma di un fulmine e colpisce Spiro, un pescatore solitario del fiume Reno. Così Rèfles si impossessa del suo corpo e, vagando per il bosco, incontra altri esseri umani a cui racconta la sua storia. Vuole convincerli a seguirlo. Lo scopo: iniettare un po’ di plasma in ogni individuo per dissolvere l’impero degli Archetipi.

Un grazie di 🧡 perché mi tiene sempre informata sulle novità va a Stefano Gallone di

AR Recordings

Se volete sapere di più

https://www.swsleep.net/home-3/

#iorestoacasa

Pensieri attorcigliati stretti

Non mi annoio, affatto. Mi sento impotente e triste. Devo mettere ancora i piatti in lavastoviglie a e non mi va!

Ho fatto tre ordini Amazon fra detersivi e disinfettanti vari e chissà quando arriveranno☹️

Ho le mani gelide.

Fa freddo in casa accidenti, e i riscaldamenti son tiepidi.😫

Starnutisco! Ed è colpa delle allergie che avanzano senza sosta.😞

La posteria di Igor domani mi consegna latticini e formaggi. Meno male che ci sei Igor, perché sarei finita senza te.

Frutta e verdura se il cielo mi assiste arriva sabato. Chiami, ordini, e preghi. Per non uscire e fare in modo di calmare questo inferno ci si affida a persone che rischiano anche per noi.

Mi sono arrivati 86 rotoli di carta igienica smarriti da due settimane … (peggio dei polacchi!) ma valgono per tutti i residenti della scala B eh!! Ordine cumulativo diciamo …😬

E fra quei 683 morti di oggi ci sono anche i due genitori (per Covid-19) del mio caro amico Francesco, il veterinario di Scirek 😞 e questo proprio mi spacca in due il cuore😞 Due in un colpo solo… per una festa dalla sorella febbricitante per far vedere le nipotine in maschera. Come possono i nonni dire di no ai nipotini? Quel 29 febbraio resterà nella memoria dei superstiti adulti. Francesco era stato mal visto dalla famiglia perché aveva detto a sua sorella di non far andare i genitori a trovarli, per via di quella febbre che girava da qualche giorno in casa loro … fra lei il marito e le bambine. Ma era Carnevale… ed era una banale influenza … a detta di chi oggi,non ci sono più. Non si sono voluti accontentare di vedersi su Skype e il prezzo è stato altissimo.

Avessero ascoltato il figlio medico ? Ormai non conta più nulla recriminare. Andati… iti… morti… senza nemmeno un saluto.

Ma mi si spacca il cuore pure per tutto il dolore e la paura che percepisco dalle sirene che corrono senza sosta, per le strade vuote. Mi si spacca il cuore per quelli che camminano in strada con le facce mascherate e gli occhi spalancati, proteggendosi come possono con quel “fai da te” che non ti da una scelta , da questo inferno di anime e di umani che sono sempre più numeri e statistiche .

Concludo con la carta igienica… perché non ha un senso tutto questo e mai per me lo avrà.

Inizio a contare i guariti, perché di contare morti, non sono più capace. Non mi capacito. Non voglio più.

Fanculo. 😞

Da whatsapp…

Ricapitolando.
In pochi giorni abbiamo risolto il problema del traffico, dell’inquinamento, dello spreco di cibo, della ludopatia e dell’invasione dei migranti. Difficilmente staremo in futuro a litigare su quote 100 o di quando poter andare in pensione.
Miglioramenti sensibili anche sul fronte dell’evasione fiscale e della tracciabilità dei pagamenti (per giustificare le uscite di casa).
Abbiamo incentivato la digitalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, dato forte impulso all’e-commerce, lanciato lo smart working e l’è-learning.
Abbiamo finalmente dato al calcio l’importanza che merita, aumentato la lettura dei libri e dei giornali, la visione dei film, riscoperto il piacere della sana cucina casalinga e del giardinaggio, ci siamo rivelati amanti dell’attività fisica e dell’aria aperta.
Siamo diventati più solidali, più socievoli e desiderosi di interagire con il prossimo. Quando suona il campanello il “e adesso chi cazzo è che rompe” è stato sostituito da una scossa adrenalinica.
Abbiamo responsabilizzato i cittadini all’osservanza delle norme e a non voltarsi dall’altra parte se vedono qualcuno che fa il furbo, abbiamo imparato a fare la fila in modo ordinato e a lavarci le mani.
Passiamo molto più tempo con i nostri figli e i nostri partner, forse entro un anno avremo pure risolto il problema demografico.
Abbiamo riabilitato gli scenziati e le competenze, spazzato via no-vax e complottisti vari, abbiamo disintossicato le trasmissioni di informazione dalle inutili liti da salotto dei politici.
Furti, rapine e altri delitti ridotti all’osso, traffico e spaccio di droga che hanno subito un tracollo.
Adesso ci resta solo da risolvere sta cazzata del coronavirus e siamo a cavallo.

Passatempo #iorestoacasa

Sai indovinare i film?

Es: 1=Colazione da Tiffany

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È uno di quei giorni che…

che sento un po’ più freddo nelle ossa. Succede.

Ma le mie camelie si affacciano al giorno iniziato grigio, e io nel mio stare a casa, penso spesso al ciclo della vita che comunque va avanti e non si arrende, non si arresta.

Abbiate cura di voi e dei vostri anziani.

Pezzi sacri, importanti, delle nostre radici e della nostra memoria non ci sono più, e mai avremmo pensato che potesse accadere così improvvisamente. Noi dobbiamo assolutamente preservare quel che ancora abbiamo, che ci è rimasto, per non perderci. Per non disperderci.

Buona serata…

#iorestoacasa

23 marzo 2020
Le nostre Camelie… papà
🧡