terra di mezzo

SirBone e i suoi “Giochi malvagi”

Stefano Raggi, in arte è SirBone, ovvero cinghiale, in sardo, è romano di nascita, ma da molti anni si è trasferito nell’alto Piemonte, in un piccolo paesino montano con una decina di abitanti, svolgendo, tra le tante, anche l’attività di boscaiolo. La passione per la musica, lo ha visto militare in varie formazioni in veste di batterista facendo parte anche in alcune band, nella provincia torinese, cimentandosi anche con la chitarra acustica, il dobro e l’armonica. Questo gli ha permesso nel tempo di acquisire quella consapevolezza e ispirazione che lo ha portato a comporre oltre una trentina di brani, prevalentemente ballate dal sapore country/blues, contaminate con il folk, insieme alla musica roots americana in senso lato.

Wicked Games è un album molto particolare, direi perfino atipico come è lui, ma non fatevi ingannare dal titolo. Questo album sa trasmettere una miriade di emozioni. Ogni brano, (e sono ben dieci), è da ascoltare e riascoltare più volte, e credetemi, perché mi è accaduto, ogni volta ne rimango sempre più affascinata. Sono brani intensi, emotivamente coinvolgenti, omogenei nell’ascolto in sequenza, ma al contempo sono caratterizzati proprio da particolari e curati arrangiamenti, che insieme alla sua voce, ricca di pathos, li rendono dei piccoli capolavori di nicchia da tenere sempre in bellavista 😀

Vi ho lasciato in ascolto due brani, i miei preferiti, il resto come sempre, lo potete trovare in rete

9 pensieri riguardo “SirBone e i suoi “Giochi malvagi”

  1. Ciao Cate,se non lo avessi raccontato, ascoltandolo mai avrei pensato che questa voce sia di un romano che vive in Piemonte.
    Ottima scelta!
    Un saluto Wa

    1. Per questo ho scritto che è un personaggio atipico… la sua voce crea talmente una tensione emotiva che non si percepisce neanche che sia un italiano…🙂 forse il merito va anche al suo stare in mezzo al bosco come boscaiolo… effettivamente sembra più uno che vive fra le foreste canadesi ☺️

      1. Ho molto gradito, soprattutto il secondo brano. Ha una voce magnifica. C’è qualche pronuncia vagamente “rivelatoria”, come un “don’t” con la “ò” troppo aperta, ma è proprio solo se si vuol essere puntigliosi. Meglio godersi la musica! Sono dovuta andare a cercare il significato di “dobro”! Per ora mi accontento di Wikipedia… 🙂

        1. Hai ragione avrei dovuto scriverlo, che era una chitarra… (viene usata molto come chitarra nella musica jazz e anche in quella black) ma è inutile che te lo spieghi perché sei andata a leggerlo su Wikipedia!❤️ sapessi quante volte lo faccio io e mi dico sempre meno male che esiste! si effettivamente bisogna avere un orecchio molto fine io onestamente non l’ho notato come sei riuscita a notarlo tu in ogni caso a me piace molto come canta e naturalmente come suona… sembra un canadese d’altri tempi🤗

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