terra di mezzo

Il “morso”

Quello che di me ti piace

è la dannazione epidermica che ti trasmetto .

La senti scivolare, bruciare fino 

ai margini dei tuoi confini mentali.

E’ come tu mi vivi, respiri, odi e ami

“Morso”, contratture di solo piacere

in ogni nervo, muscolo, di tutto il tuo essere.

Questo e solo questo ti fa sentire “vivo” 

fremente e obbediente

tenuto stretto, e lasciato lento

desiderato, e respinto,

benedetto e dannato…

Maledettamente accarezzato 

e imbrigliato alle mie caviglie, langui.

“Morso “,

pensiero folle tuo di perdermi, 

disarcionando il tempo.

e non trovandomi… in altro. (@sinusRonis)

La giusta colonna sonora per i miei pensieri…

terra di mezzo

Lo “Spazio” (visione di mio padre-1973).

Quando ero bambina, mio padre, fabbro artigiano, artista scultore del ferro mi ripeteva spesso una citazione di Picasso: “Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere artisti una volta cresciuti”. Ha cercato di insegnarmi ad aggrapparmi a quella meraviglia di pensiero e a quella visione chiara, semplice, della vita ma resistere si è rivelato impossibile…

Opera di mio padre 1973 “Lo spazio” “C’è una storia d’amore nel guardare lo spazio da uno dei punti più luminosi della terra”.

Potremmo catturare quella prospettiva stellare? Magari vedere il mondo da prima che imparassimo il senso del trionfo o della tragedia, prima di imparare di cosa dovremmo essere orgogliosi o di cosa dovremmo temere.