terra di mezzo

“Human”Civil Twilight

Buona serata cari WordPressiani, stasera è più freddo del solito dalle mie parti , ma anche intorno ad una buona parte del nostro globo il clima risulta essere più gelido di quello che ci aspettavamo

Testo – “Umani”

C’è una via d’uscita e non c’è modo di tornare all’inizio
C’è un modo per tornare a casa di nuovo
Dove mi sento perdonato
Cos’e ‘ questo che provo? Perché è così reale?
Cosa devo dire?
È solo amore, è solo dolore
È solo la paura che scorre nelle mie vene
Sono tutte cose che non puoi spiegare
Che ci rendono umani
Sono solo un’immagine di qualcosa di molto più grande
Io sono solo una cornice
Io non sono il pittore
Da dove comincio? Posso liberarmi di questa pelle?
Cos’è questo che sento dentro?
È solo amore, è solo dolore
È solo la paura che scorre nelle mie vene
Sono tutte cose che non puoi spiegare
Che ci rendono umani, che ci rendono umani
Che ci rendono umani
È solo amore, è solo dolore
È solo la paura che scorre nelle mie vene
Sono tutte cose che non puoi spiegare
Che ci rendono umani, che ci rendono umani
Che ci rendono umani, oh, che ci rendono umani

terra di mezzo

I malinconici “Pinegrove”‼️

Band, o meglio lo definirei più un collettivo musicale, che ama creare dipendenza e complicità con i suoi fan. Questi sono i Pinegrove un collettivo rock americano formatosi a Montclair, nel New Jersey, nel 2010. La formazione è variabile, con il cantautore Evan Stephens Hall e il batterista Zack Levine che rappresentano i membri principali da sempre. Lo stile musicale che utilizza strumenti come il banjo e la pedal steel guitar, è comunemente descritto come un mix tra alt-country ed emo.

Quest’ultimo loro album 11:11 porta in se canzoni fatte di momenti di agrodolce malinconia, anche in parte di vera depressione, che si proiettano verso il mondo esteriore. Sono canzoni che toccano temi sociali, politici, legati naturalmente a quanto vissuto dalla comunità umana soprattutto con la pandemia. Argomenti che toccano la speranza, la ricerca di un contatto umano, e forse in questo momento storico che non accenna a quietarsi, ancora di più. Sono quasi convinta che ascoltare questo album possa solo farci anche un po’ di bene. I brani, sono prevalentemente eseguiti con un canto dolciastro, un po’ monocorde che si adagia spesso in uno stile che ricorda molto la ballata indie rock, spruzzata però di buoni sentimenti di Americana. Ma mano che il ritmo cambia e incalza, si passa anche a toccare note di country alternativo, miste a fremiti melodici . Tutto molto piacevole, sia chiaro, con quel sussultare di emozioni a fior di pelle che emerge dall’impasto cristallino di voci, chitarre e strumenti… e chi conosce i

Decemberists… Potrebbe quasi confondersi… ascoltando Flora

Insomma.., bisogna sentirlo dall’inizio alla fine per capire quanto possa “essere piacevole il suo ascolto”

terra di mezzo

Ecchime‼️

Facciamo che sono quella che oggi vi lascia il saluto del “buon pranzo” invece del “buongiorno” perché solo adesso sono riuscita a trovare cinque minuti di tempo per venirvi a salutare?

Diciamo che io e mio figlio la stiamo facendo un po’ sporca… Ma…Iniziare la settimana con un’ottima pizza toscana sicuramente mantiene il buon umore per un bel po’ di tempo!😜