terra di mezzo

‼️‼️”una sosta”

Una sosta”, come una pausa di comprensione all’interno di un intimo rifugio, in compagnia di tutto ciò che si ama, per ricordarci l’importanza della purezza, dell’innocenza e del futuro…

e lasciatemi aggiungere che questi ultimi eventi, la pandemia e adesso anche il conflitto Ucraina/Russia che potrebbe anche sfociare in una guerra che coinvolgerebbe il mondo, che stanno inesorabilmente violentando la nostra vita, il nostro futuro, una “sosta” forse dovremmo farla tutti, per riflettere su cosa fare perché tutto non si sgretoli davanti ai nostri occhi.

Se dico chiudi gli occhi, figliolo
Se dico distogliere lo sguardo
Seppellisci la tua faccia nella mia spalla
Pensa a un compleanno
Le cose che ti metti in testa
Non rimarranno lì per sempre
Sto cercando di nascondere la tua anima, figliolo
Dalle cose che non sei destinato a vedere”.

“No sound but the wind” è la canzone più adatta che mi viene in mente, una canzone dai toni profondamente dark, ideale per questo periodo oscuro che ci sta investendo sempre di più. Un testo scritto da Tom Smith, degli Editors appunto, all’incirca dieci anni fa e si ispira al romanzo post apocalittico “La Strada” di Cormac Mc Carthy premio Pulitzer per la narrativa nel 2006. Tom Smith scrive questa canzone concentrandosi proprio sulla figura del bambino protagonista che insieme al padre, nel romanzo, è sopravvissuto in una terra dove l’umanità sembra essersi persa, sgretolata nella polvere e nella desolata assenza di vita, dove l’istinto torna ad identificare la persona prima del proprio nome anagrafico.

Il brano canta l’importanza dell’innocenza che nonostante la desolazione e l’assenza di una qualsiasi prospettiva, deve essere protetta…

Una canzone che se ascoltata con attenzione fa davvero immaginare a cosa si andrebbe incontro se non si pone un freno a quanto sta accadendo …

Esiste anche una nuova versione inserita nella “The Twilight Saga” (vi ricordate la serie cinematografica basata su quella letteraria di Stephenie Meyer?),

Questa, mantiene sempre come sottofondo il pianoforte, ma a cambiare è il testo già dalla prima strofa. Ad esempio: “Il bacio oh la neve, La luna crescente sopra di noi…” si sostituisce al più crudo “Camminiamo attraverso la cenere, E i resti carbonizzati del nostro paese…” del brano originale.(Che è quello live sopra)

41 pensieri riguardo “‼️‼️”una sosta”

    1. Sai perfettamente che i live conservano tutte le sfumature e anche le stonature mentre quelle registrate su disco sono ripulite preferisco l’ultimo video che mi hai mandato! E ti ringrazio perché non non l’ho mai incontrata quella versione nel mio vagare nella musica e ne sono anche felice perché si trova sempre qualcosa di nuovo grazie soprattutto agli altri… ti do una dritta se ti piace la voce del cantante degli Editors Tom Smith… Vai a cercarti in rete il gruppo che si chiama Beirut…☺️

  1. Not sound but the wind: bellissima e voce meravigliosa!
    Hai mai ascoltato la parte vocale solo di Paul Simon di The sound of silence?

        1. Pensavo ti riferissi a quell’album… suo. Sì conosco anche questo video anche se in realtà devo ammettere che non sono mica stati loro a portar questa canzone al successo e alla fama .

          1. No, lo so, ma quando ho ascoltato solo la parte di Simon, così bassa, moderata, sono rimasta molto stupita. So solo che l’album lo appoggiai un attimo sul tettino della 126 del mio fidanzato di allora, poi salii in macchina dimenticandomene, e non ne ebbi più traccia (già avevo mio fratello che mi rubava i dischi che compravo con le paghette, e lui se li rivendeva…)

            1. Beh noto con piacere che quando le canzoni colpiscono non se ne può fare più a meno effettivamente l’ultima che mi hai inviato mi piace molto di più però che tristezza rivendere i dischi della sorella veramente da mettere al bando tuo fratello🤦🏻‍♀️

              1. Mi vendeva pure le camicie, che allora si compravano usate, belle larghe, perfette, a poche lire. Andava in garage e prendeva il mio vespone, poi io dopo qualche giorno dovevo andare a raccattarlo all’altro capo della città. Che roba… So solo che è una delle due persone in grado di farmi urlare in falsetto 😀

                1. Ma che bella gioventù che non si creava problemi! Interessante modo di vivere la giovinezza fraterna comunque urlare in falsetto come lo stile di Katia Ricciarelli???🤣 interessante!

                  1. Roba da stupirmi di me stessa. Sono fumatrice quindi non ho una voce da soprano, manco a di’… Non so cosa abbia combinato la Ricciarelli, però, ma ti vedo molto informata sulle celebrità (se fa pe’ di’)

                    1. (se fa pe’ di’)… diciamo che la musica lirica è un’altra delle mie passioni la mia è una cultura prevalentemente verdiana e la Ricciarelli sta in quel circuito ma la verità è che recentemente mi sono imbattuta per errore più di una volta nel grande fratello VIP e me la sono beccata ad urlare in falsetto 😂

                    2. Ma dai e quali? Io sono una fanatica di tutto ciò che Crime, talmente fanatica che ormai gli episodi li conosco a memoria. Ma recentemente mi sono buttata su ER … non sto a farti l’elenco perché ne sto seguendo parecchie!

                    3. Beh, ER è grande, ma un po’ vecchiotta.
                      Quali? Ho un elenco lunghissimo.
                      Se ti piace il genere scandinavo, qualche crime ce l’ho. Anche inglese.
                      Mia figlia per natale mi ha regalato un “registro” su cui annotare titoli, voti, curiosità, ecc.

                    4. Eh, no, io ho iniziato presto, quando ancora davano un episodio a settimana. Erano i tempi di ER, Twin Peaks e X-Files

                    5. Quelli li ho visti anch’io però medici in prima linea me la sono un po’ persa di vista adesso ho trovato su sky sulla applicazione sky tutte e 15 le serie e le sto guardando tutte!
                      Diciamo che sono la mia tisana prima di addormentarmi 🙂

                    6. Guarda recentemente mi sono appassionata a una mini serie McDonald & Dodds. Onestamente guardo di tutto da CSI a tutti i NCSI. Cold Case Blacklist, Sono troppi da elencare ma francamente li guardo un po’ tutti

                    1. Il mio per fortuna usava i golf col collo a V, quelli che si portavano “a pelle” (ma io ci mettevo una maglietta ben nascosta sotto). Porello, i migliori glieli ho fregati, ma lui era buono e me li dava volentieri.

                    2. Mio padre non dava niente! infatti una volta avevo preso dei suoi pantaloni una sua giacca e una camicia per vestirmi da crosciar (vediamola così) per carnevale e quando mi ha beccata me ne ha cantate e me le ha anche suonate se per quello! Un padre buono ma molto rigido… se prendevo qualcosa era sempre solo di nascosto…

                    3. Pensa che mio padre era un militare: mai conosciuta una persona di così ampia cultura, larghe vedute, curioso pure dei piskelli, e molto generoso. Pure troppo buono: ogni tanto lo costringevo a buttare dei vestiti perché erano brutti o troppo vecchi.

                    4. Mio padre diceva di essere di larghe vedute ma solo con le persone che non erano della famiglia… siciliano, molto molto siciliano di cultura e di comportamento. Fabbro fabbro artistico… Lavorava il ferro e tutte le leghe possibili immaginabili per trasformarla in qualcosa di vivo.

        1. Preferisco di gran lunga questa Ha un sound completamente diverso molto più pacato quasi recitato sussurrato ed è completamente diversa da tutte e francamente non la conoscevo neanche!

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