terra di mezzo

Auguri Oreste‼️

Le persone educate vanno d’accordo, e vanno d’accordo anche quelle persone a cui hanno insegnato le buone maniere e il rispetto reciproco.

Devo essere sincera, non è così facile come ho appena detto… Ci vogliono anni e anni per costruire un rapporto così, ma lo si deve volere da ambo le parti. Ci vuole molta pazienza, molta comprensione e tolleranza. Anche una buona dose di ottimismo, molto affetto, nessun secondo fine, molta sincerità, e per finire, la capacità di non invadere mai lo spazio dell’altro se non davvero per causa di forza maggiore. Ma deve essere MAGGIORE assaièh!☺️. Senza questi elementi, sappiate che non si arriva da nessuna parte se si vuole far stare bene i propri nuovi compagni, (se c’è ne sono)e comunque la nostra nuova vita.

Oggi è il 66º anno di nascita del mio ex marito, e del padre di mio figlio per intenderci. Da quando ci siamo conosciuti nel 1983, e da quando abbiamo avuto un figlio insieme che presto compirà 32 anni, abbiamo sempre cercato salvo imprevisti di festeggiare i nostri compleanni tutti assieme, anche se il tempo ci ha portati a divorziare e a non essere più una coppia. Noi siamo riusciti a tenere in vita un modo diverso di essere una piccola famiglia per il bene di nostro figlio, anche se le nostre strade si sono divise. Nel tempo soprattutto da divorziati, abbiamo capito che fare il genitore, è un vero e proprio lavoro a tempo pieno, che non ha ferie, non ha sconti e non ha un giorno di riposo, di permesso, anche quando i figli diventano adulti. Siamo arrivati alla conclusione negli anni, che due persone possono amarsi, e smettere di amarsi, ma iniziare a volersi bene, restando buoni amici di cammino. Certo, a volte uno deve impegnarsi più dell’altro perché la cosa funzioni ma l’importante è avere sempre lo stesso obiettivo da raggiungere: stare bene entrambi facendo star bene il più possibile, anche e soprattutto tutti quelli intorno a noi. Non è sempre facile… A volte si sbaglia, ma sbagliare è anche umano. L’importante è rendersene conto ma soprattutto alla fine conta davvero impegnarsi , riprendersi, criticarsi costruttivamente , mettersi ogni volta in discussione, e ripartire. Siamo convinti che un giorno noi arriveremo a diventare un umile esempio di civiltà soprattutto per nostro figlio, arrivando anche ad essere un pensiero lieto, costante, e di conforto, soprattutto in quei suoi momenti più difficili, che la vita gli metterà davanti quando purtroppo noi non saremo più accanto a lui.

Oreste è sempre stato un acerrimo fanatico dei The Beach Boys tanto da riuscire a portare seppur a fatica qualche anno fa suo figlio ad un loro concerto… un concerto decisamente non molto apprezzato dal pargolo ma del resto cosa non si fa per papà…🤣🤦🏻‍♀️.

Invece il Davide Van De Sfroos piace ad entrambi, e di concerti ne han consumati insieme, quindi infilo dentro in questo post anche il Mister de lac!! 🤭

e… ancora tanti auguri giovincello!!!🤣🤣

terra di mezzo

‼️Immagina che tutte le persone possano vivere in pace” cantava John Lennon…

Alla fine con un colpo basso è scoppiata la guerra in Ucraina. Ieri mattina la Russia ha dichiarato l’invasione dei territori ucraini per bocca del presidente Vladimir Putin. Un momento storico difficile, ore drammatiche per tutti noi.

Vorrei farvi ascoltare una “canzone “diversa”da tante scritte contro la guerra

Nel video, viene raccontata la Guerra Civile Americana. Dal lato della Confederazione, la canzone segue la storia di un agricoltore di mezza età che ama la sua vita e la sua terra, mentre sul fronte dell’Unione, il brano segue un giovane innamorato, separato dalla sua donna. La guerra recherà delle conseguenze inesorabili sia per il perdente, che per il vincitore, due uomini opposti ma incredibilmente simili.

La guerra è letale e mortifera nel suo procedere, e l’assurdità dei conflitti sta nel semplice fatto che gli uomini sono si tutti uguali ma solo «con la divisa d’un altro colore» sono chiamati ad uccidersi a vicenda….

«Venite signori della guerra, voi che costruite tutte le pistole, voi che costruite gli aerei della morte, voi che costruite le grandi bombe, voi che vi nascondete dietro ai muri, voi che vi nascondete dietro alle scrivanie. Voglio solo che sappiate che posso vedere attraverso le vostre maschere». Bob Dylan, Masters of War