terra di mezzo

‼️”Solitudine…”

Italo Calvino “Le Città Invisibili” (1972): L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Ora: il potere della Musica cuce e rammenda il dolore, la solitudine , unisce in una catena di sentimenti umani in cui riconoscersi e sentirsi tutti più vicini.

Provare a connettersi:

Se aprirete le vostre orecchie a Bill Ryder-Jones, potrete star certi di ricevere in cambio la compagnia di un amico per passare i lunghi pomeriggi invernali e aspettare con nuove speranze la primavera. “Yawn” è un album con tonalità seppia, carico di malinconia e bellezza, relazioni e rotture. Un album che allo stesso tempo può far piangere o confortare, soffrire o sognare.

BUONA SERATA

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Sto Fosca ‼️

Eccomi qui in questo pomeriggio di un inizio settimana piuttosto invernale… La nebbia si sta alzando qui in città, e uno dei palazzi della stazione si vede sempre meno..

A volte scompare del tutto lasciandomi addosso quella sensazione di vuoto esterno impenetrabile, come spesso divento io quando ho dormito male la notte. Devo ammettere che anche il cielo non promette nulla di buono. Sembra uniformemente infeltrito a tal punto da far sembrare che non ci passi neanche l’aria.

A volte la notte vengono a trovarmi dei ricordi che devo ammettere, mi fanno un male boia. Questioni mai risolte mi tolgono il sonno. Ricordi che sottolineano i miei innumerevoli fallimenti, taglienti come lamette ben affilate. Come si fa a spegnere il cervello? Avete presente quando ci si pone davanti ad un passaggio obbligatorio e si resta immobili senza sapere come fare il primo passo? Ecco, questo è nuovamente un periodo così per me. Non mi muovo da dove sto, pur standoci male. La musica mi aiuta ad evadere per un po’ ma a volte mi confonde di più. Tengo in vita qualcosa che dovrebbe essere morto e sepolto ormai da anni…
La Musica… già! In base a quel che scelgo, lei mi spinge a volte a voltare lo sguardo indietro per vedere se é rimasto qualcosa di buono di un tempo vissuto.
E ogni santa volta, il mio timore di non trovare niente diventa ingestibile, tanto da non riuscire a voltare lo sguardo completamente, sbagliando. Sbagliando con condizione di causa, ma così facendo rimango come incatenata dentro un sortilegio malefico.

Voglio solo andare avanti in questa vita che spesso mi soffoca con l’apatia e lo strazio. Voglio continuare a camminare seppur col cuore gonfio. Io Voglio… ma rimango bloccata ancora.

Dedicato. “A chi ha tentato di darsi, non riuscendoci.”

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Vorrei un camino acceso‼️

Freddo porca miseria!

I -2° si sentono tutti sulla pelle che sembrano -10 e il cielo mi ricorda il colore di un lago ghiacciato. I cinque minuti di uscita con il cane per arrivare all’angolo di gran carriera, e girare i tacchi, son sembrati un’eternità. Non sarei riuscita a fare un passo in più, ma francamente perfino il peloso mi è sembrato restio nel continuare. Ma fa un freddo boia mannaggia! Ho il sospetto che la merla sarà più nera del solito di questo passo.

24 gennaio 2022 foto mia