terra di mezzo

Vi aggiorno … d’umore e di disastri…

La fatica di mio padre…

Il peso del mondo … autoritratto di mio padre Opera Sua in ferro e acciaio.

La verità è che non so cosa fare per prima! Quando capitano questi disastri climatici, ti cade il mondo addosso, ti blocchi immediatamente e poi inizi a pensare che forse non vale la pena lottare per cercare di rimettere insieme i pezzi che si sono rotti… Questa è la seconda alluvione che subisco giù in Sicilia, ma una terza da sola non potrei reggerla proprio, se capitasse nuovamente… La prima volta ero supportata da mio padre. Lui conosceva la gente di lì e sapeva come muoversi, come parlare, ma in questa, io mi trovo completamente sola in balia di gentaglia (si gentaglia) che non ha scrupoli, che perde tempo, che rimanda o demanda al poi, e che mi rende alla fine sempre più consapevole di essere una perfetta estranea in quel posto. Ho iniziato ad avere un pensiero fisso: “Ma veramente la Sicilia in buona parte e per certi versi, è davvero una terra che non ha scrupoli! “

Quel posto soprattutto!!! C’è sempre qualcuno che vuole fregarmi sorridendomi in faccia e spacciandosi per “amico” fidato di mio padre… che vuole farmi il “favore” di fare dei lavori ma rigorosamente senza fattura … ( perché hanno già un lavoro con busta paga) in nero quindi, e come cavolo vuole lui perché così che sono tutti abituati a fare liggiú!!! ! Ma ê fantascienza sta cosa vero? Abusano per primo del fatto che son donna e quindi incapace di intendere perché sesso debole. Poi c’è il fatto che son pure “straniera” (anche se figlia di mio padre), che non capisco un cazzo di quel posto e come lavorano e come comunicano. Beh, han abusato della mia pazienza e del mio buonismo del mio bisogno urgente facendomi capire che mio padre era mio padre e lui faceva “anche”così a volte per risparmiare .

Ma io sono io … e così non lo faccio cazzo!!!

Siccome vivo a Milano credono di mettermela giù difficile, di poter alzare i prezzi e fare i galli con me ! Me ne sono ritornata disgustata, e ho capito che cercherò gente da fuori provincia… che nessuno conosce almeno finiscono tutti sti “andare a braccetto insieme”! Sono veramente disgustata!

Ho anche il panico !

Sto pensando di darla via… quella minuscola casa con annesso giardino a due passi dal mare… sacrificio di mio padre. Sto pensando di cercare i soldi e indebitarmi per i prossimi vent’anni per poterla rimettere un po’ a posto… sennò mio padre si rivolta nella tomba al solo pensiero. Sto pensando pure che il sudore… l’odore, le impronte di mio padre sono spariti … smaterializzati… andati dove nulla é più recuperabile… E penso anche che la casa che ha costruito pezzo dopo pezzo mio padre, non la riconosco più.

Non so che fare!

Così sto muta da quando sono tornata, col mondo intero, e anche qui dentro di riflesso. Non mi viene in mente niente da poter dire e non sento neanche un suono , una nota piacevole che mi dia slancio, una dritta, qualcosa che mi illumini. Posso solo dirvi che faccio parte di quelle persone che hanno perso tutto quello cui tenevano davvero senza capire il perché sia andato perso, e credetemi é una sensazione orribile. Vuoto, Impotenza, Rassegnazione. Rabbia. E mi manca mio padre!

14 pensieri riguardo “Vi aggiorno … d’umore e di disastri…

  1. Cavolo… vedo solo adesso…
    Non mollare Cate!
    L’Opera di tuo Padre è stupenda e ti da già la soluzione…
    In bocca al lupo!

  2. Forse non ci sono parole adeguate, ma l’unica cosa che mi sento di dire è che le impronte e il tanto lavoro potranno essere stati spazzati via, ma il ricordo resterà sempre, certo macchiato di fango, ma è questo che conta davvero. Mi accodo al consiglio di Denken, non vale la pena indebitarsi, non è questo che probabilmente avrebbe voluto ❤

  3. Non Dimenticare il Volto di Tuo Padre.
    La soluzione arriverà…fai un bel respiro E saprai cosa fare.
    Un grande abbraccio….

  4. Se mi permetti, dubito fortemente che tuo papà ti voglia sentire persino così. Giustamente in apprensione, giustamente spezzata e senza risposte. Non penso si rivolterebbe nella tomba. Ha solo avuto motivi per esserne fiero. Non indebitarti, Caterina. Tuo papà non poteva sapere che la natura avrebbe iniziato la sua ribellione, non ti averbbe mai chiesto di vivere una vita per non viverla. Dalla via, ascolta. Portati solo i ricordi. E magari torna lì su qualche spiaggia. Sono mura, di bei ricordi. Ma tienile così, non come mura che sono più grosse della tua serenità.

  5. Che disastro, e che tristezza. Comprendo benissimo il cuore spezzato e l’indecisione. Non ho parole per aiutarti. Ascoltati, lo avrai fatto sicuramente, in questi lunghi momenti di silente abbandono. Tu sai la risposta. Ma non farti condizionare dal senso del dovere. Tuo padre ti vorrebbe solo, felice.

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