Matisse e il Jazz da guardare

Articoli così minuziosi e curati vanno assolutamente ad impregnare la memoria di maggior conoscenza. Da tenere con cura.

DI EMANUELA PULVIRENTI · didatticarte.it

Henri Matisse (1869-1954) è uno degli artisti più gioiosi di tutti i tempi. L’arte è per lui una festa di forme colorate, sintetiche e vitali. Il piacere di creare non lo abbandona neanche quando, nel 1941, subisce un delicato intervento chirurgico per via di un tumore intestinale che lo costringe in sedia a rotelle mentre l’artrosi gli impedisce di usare il pennello.
È così che inventa i papiers découpés (letteralmente carte ritagliate), immagini ottenute tagliando con le forbici la carta precedentemente colorata a tempera dalla sua assistente.

Ne escono fuori i cosiddetti “cut-out”, sagome monocromatiche estremamente essenziali.

Con questi ritagli Matisse realizza tra il 1944 e il 1947 un intero libro di 150 pagine che intitola Jazz. Al suo interno le pagine scritte a mano col pennello si alternano a 20 litografie ricavate dai suoi cut-out e ispirate ai suoi viaggi, al circo e ai racconti popolari.

Il titolo del libro fa riferimento all’idea di improvvisazione tipica della musica jazz con cui Matisse ha concepito l’opera: un “concerto” per forme e colori che passa dal “pianissimo” delle pagine scritte al “fortissimo” delle figure.

Non era la prima volta che un artista cercava di esprimere le sensazioni ritmiche e sonore prodotte dalla musica attraverso le immagini. Ci aveva già provato Kandinsky che aveva teorizzato precise relazioni tra colori, suoni e sensazioni.
Matisse, invece, non cerca regole razionali ma si lascia guidare dal suo istinto muovendo le forbici con destrezza e accostando tra loro i ritagli. “Il jazz è ritmo e significato”, dice il pittore. È qualcosa che si sente dentro e sgorga in modo spontaneo producendo armonia.

Ecco le venti tavole, una dopo l’altra. Osservatele con calma e provate anche voi a vedere la musica e ascoltare il colore!

Il clown

Il circo

Monsieur Loyal

L’incubo dell’elefante bianco

Il cavallo, il cavaliere e il clown

Il lupo

Il cuore

Icaro

Forme

Il funerale di Pierrot

Il codomas

Il nuotatore nell’acquario

Il mangiatore di spade

Il cow-boy

Il lanciatore di coltelli

Il destino

La laguna

La laguna

La laguna

Il toboga

11 commenti su “Matisse e il Jazz da guardare

  1. Mi piace molto Matisse, sono andata anche in Costa Azzurra per vedere la cappella che ha decorato lui ❤

    • Mi racconterai vero ? 🤗🌼 non posso dire che ti invidio ma ti posso dire che io sono stata sempre imbrigliata… Fin dalla più tenera età, quindi queste cose non le facevo prima non le ho fatte dopo e adesso non so se le farò… quantomeno per recuperarne una piccola parte 🙂

      • certo che ti racconto!!!!
        ho voluto andarci dopo aver seguito una lezione su Matisse fatto da un vecchio docente di arte, circa 25 anni fa
        😊

        • Questa è una grande cosa … spinta dal bisogno di provare le emozioni di persona che lo studio ti aveva trasmesso. 🙂

  2. Notte Cate

  3. Che meraviglia!!!

    • Esatto ho trovato girando veramente un piccolo tesoro… volevo condividerlo🙂

      • …e hai fatto benissimo!!! 😊

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