Little Bird in The Neighbourhood, di James Maddock

C’è una cosa che accomuna i cantautori britannici, al di là del clima uggioso, della brughiera nebbiosa… e cioè quello di non perdere mai di vista le loro origini. É ormai evidente che dovunque si trovino, lontanissimi dalla loro terra, magari dall’altra pare dell’oceano, nel nuovo mondo, le loro origini, soprattutto la loro musica folk … non cambia! Pensate ad esempio a Richard Thompson oppure a Van Morrison, non dimenticando i Traffic e pure i Led Zeppelin, per citarne alcuni.

Nessuna eccezione per James Maddock, cantante e chitarrista nato e cresciuto a Leicester in Inghilterra, ma con una carriera musicale che si è sviluppata negli Stati Uniti, e precisamente a New York, dove risiede tuttora. Quest’estate, ha presentato Little Bird in The Neighbourhood, il suo nuovo album. Lui, inglese DOC, è accompagnato dalla sua band solita ma anche dall’amico David Immergluck dei Counting Crows, oltre al violinista Steve Wickham dei Waterboys
Undici brani in tutto, di chiara matrice cantautorale. Contaminazioni varie di chiara origine dylaniana, fino ad arrivare a disturbare anche Van Morrison. C’è molto altro basta avere un buon orecchio e soffermarsi…magari vi imbatterete negli Shocking Blue, oppure scoprirete tracce delle Bananarama. Nell’insieme risulta essere un buon disco, piacevolmente arrangiato e con degli ottimi testi. James Maddock è un cantautore maturo, con una grande voce e la capacità di scrivere brani di fattura molto evocativa… Buon Ascolto di tutto l’album.

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