Brian Eno? è come l’infinito per me 💚

Sognare è un percorso tortuoso e su questo penso che pochi siano capaci di affermare il contrario. A volte, quando si ascolta la musica giusta, sognare, risulta anche più facile… specialmente quando si ascolta Before and After Science, un album del 1977 di Brian Eno. Eno è davvero uno dei massimi risultati del pioniere delle nuove forme musicali e della musica “ambient” ormai é indiscutibile. Di questo album, che ho finito di riascoltare per … per… francamente non so dirvi da quanto tempo ascolto e riascolto questo album, ma non divago o mi perdo davvero. Vi stavo dicendo che di questo album oggi ho preso un brano per fare il post. É un brano molto particolare a cui sono molto legata. By This River, secondo me fa parte da sempre della playlist ideale da portare su un’isola deserta, perché prevalentemente é fatto di un’atmosfera rarefatta, con Eno che canta in tono dimesso, mentre il piano e le tastiere si accarezzano ricamando un tessuto prezioso. Una composizione che è uno sbadiglio d’anima, che indirizza al raccoglimento, alla calma, un vero capolavoro ecco! 💚

Il testo, che vi ho messo tradotto, narra con immensa dolcezza l’evoluzione di ogni amore. Impetuoso, vibrante come le acque di un fiume, e poi calmo, rilassato come l’oceano. Una calma che può anche spaventare perché sembra essersi persa per strada nel tempo la passione , (lo scorrere dell’acqua del fiume), ma se si focalizza anche l’oceano questo in realtà é fatto di una dimensione più ampia, più importante. Gli argini stretti del fiume durante lo scorrere delle acque sono saltati ma la casa dove viversi ed assaporare la maturità del sentimento diventa immensa… ( non so se sono riuscita a spiegare bene cosa, dal mio punto di vista, e per come la vivo, sia davvero questo bellissimo brano di Eno…) Sperem!

“Siamo qui
Ipnotizzati da questo fiume
Tu ed io
Sotto un cielo che continua a cadere giù, giù, giù
Continua a cadere giù

Dopo aver attraversato il giorno
Come se fossimo in un oceano
Stiamo aspettando qui
Sempre senza riuscire a ricordare perché siamo venuti qui, qui, qui
Mi domando perché siamo venuti qui

Tu mi parli
Come se lo facessi da una grande distanza
Ed io rispondo
Con sensazioni, prese da un altro, un altro tempo, un altro tempo
Da un altro tempo

13 commenti su “Brian Eno? è come l’infinito per me 💚

  1. Se Ascolti Against the sky, tratto dall’album Pearl ci troverai la stessa intro di Cedars of lebanon degli U2, non è molto che ho scoperto questo arcano, ho comprato The Pearl più o meno trent’anni fa e solo ultimamente l’ho ascoltato con attenzione, ciao Cate

    • Lo farò ! Non ne avevo idea …

      Ad orecchio quindi tu dici che a distanza di più di 20 anni gli U2 hanno scopiazzato un intro prendendolo in parte da un album di Brian Eno e lui non ha detto niente ? 😟

      • Brian Eno e gli U2 sono legati moltissimo, anche perché ha curato e prodotto alcuni degli ultimi lavori della band di Dublino

        • E vada per la produzione degli ultimi lavori degli U2 quell’album è degli inizi degli anni 80 per quanto riguarda Brian Eno e non mi ricordo se ci fosse stata già all’inizio una collaborazione o una simpatia… fra loro … e conoscendo Eno…

    • Il gruppo lo conosco, certo che passare dal punk rock … al jazz ne hai fatta di strada ma si sa che tutta la musica nasce dal blues e poi si espande in 1000 e più corridoi arrivando pure lì! Son dovuta andare a vedere Biafra…. Effettivamente un po’ lui ci assomiglia ad Eno … e tu assimigliavi a lui da giovane … e quindi due più due fa quattro eccome ! 🤦🏻‍♀️

    • E per quale ragione se mi posso permettere perché sei un po’ sibillino…😊

      • Perché ci avevo un alone frainteso di mistero molto ambient. In verità perché mi facevo i cazzi miei sullo scoglio in fondo a sinistra, accanto al magazzino delle scope.

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