terra di mezzo

Quel “mod-revival” del Weller,

Si dice spesso che Paul Weller abbia diviso i Jam esattamente al momento giusto. Quando finirono alla fine del 1982, la band raggiunse la vetta della classifica, guidando in alto con un album in vetta alle classifiche del Regno Unito, The Gift, e un singolo numero 1 in “Beat Surrender”, mentre il loro tour finale includeva cinque dischi venduti. -out spettacoli alla Wembley Arena di Londra. Eppure, mentre The Jam era la più grande band britannica a quel punto, Weller si era stancato del costante tapis roulant seguito dall’album ed era determinato che il suo prossimo progetto, The Style Council, sarebbe stato una rottura completa con il passato. A differenza di The Jam – in effetti un trio rock ermeticamente sigillato – The Style Council era tutto incentrato su scioltezza e flessibilità. Apparentemente un duo formato da Weller e dall’ex tastierista dei Midnight Runners di Dexy Mick Talbot, il batterista Steve White ha suonato nella maggior parte delle loro registrazioni, mentre altri musicisti sono stati reclutati come richiesto.(…)

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Intanto mi rifaccio le orecchie con il senior Weller solista…❤️🎵🎶🎵

She Moves with the Fayre

Album A Kind Revolution” del 2017

Rivoluzione gentile e inaspettata, ritmi ben più soft di quelli a cui Weller ci ha sempre abituati. Qui é con l’incredibile partecipazione di Robert Wyatt in una ballata tra folk e jazz molto elegante.

Drifters

Album Sonic Kicks del 2012

Il lato sperimentale di Weller! L’Oriente non è mai stato così vicino, in questo brano.

You Do Something To Me

Album Stanley Road del 1995

L’ispirazione e la grinta, non mancano mai a Weller sia chiaro ma questo brano rappresenta il suo lato più romantico ma non sdolcinato, una ballata senza tempo.

Infine vi lascio Echoes Round The Sun

Album 22 Dreams del 2008

Weller + Noel Gallagher un’accoppiata vincente ! Un brano rock nervoso, battagliero, tenace e infinitamente cool!

Se non si é capito, nonostante lo abbia incontrato tardi rispetto al periodo in cui lui ha iniziato a fare musica , Paul é uno degli artisti inglesi che mai riuscirà a stancare e annoiare per quanto mi riguarda perché é un artista che non sta mai fermo ed sempre in continuo… come dire… “aggiornamento”, ma mi piace e mi incuriosisce, soprattutto per quel suo stile mod-revival!

Sono le canzoni che più di tutti mi piacciono!🎶🎵🎶🎵🎶🎵🎶🎶

21 pensieri riguardo “Quel “mod-revival” del Weller,

  1. Che brani!!! Io naturalmente non ne conoscevo nessuno ignorante come sono di musica 🙃

      1. …si si ma da te imparo molto direi, hai una cultura musicale davvero a 360°. 😊

            1. Devo Giusy… non ho titoli … solo tanta passione. Questo non fa di me un’esperta… é un dato di fatto. Il mondo musicale è un ambiente prevalentemente fatto di squali… se mi professo esperta sicuramente verrei attaccata ed è una cosa che non voglio… diciamo che sono molto scrupolosa. Sono sincera …

    1. Guarda… so che il jazz é il tuo microcosmo ma due dritte legate ai vini rossi/bianchi/ musica te li mando.
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      Vini e vinili. 33 giri di rosso
      di Maurizio Pratelli

      E poi sempre di Maurizio Pratelli
      Vini e vinili – 45 giri di bianco
      😀

      1. No guarda, non lo conoscevo. E pensare che avevo pure cominciato a scrivere un libro di enogastronomia musicale qualche anno fa. Anche questo che n lista, il primo, che i bianchi non mi sconfinferano granché. Dritte preziose assai🍷🍷

  2. Ecco, ho fatto il percorso opposto. Jam, mai trovati troppo entusiasmanti, poi Style Council che a primo acchito mi parevano un po’ troppo vintage, ma che poi ho cominciato ad apprezzare. Da solista m’è parso sempre un pizzico più maturo musicalmente.

  3. Con ogni probabilità è la parte più riuscita quella con i The Style Council… la più nota e di successo … il mio percorso con lui è stato a ritroso perché prima ho incontrato lui solista e poi ho scoperto le varie band!

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