tossicodipendenza

Un bel dramma sociale vero?

Ho deciso di andarci giù duro ( a modo mio naturalmente) su questa faccenda e vi lascio una poesia di un grande paroliere e poeta anarchico, morto suicida nel 1980 a causa soprattutto di una fortissima depressione. Fu una grande amico e collaboratore di Fabrizio De André, tanto che da questa poesia Fabrizio ne riprese i versi e compose la sua celebre canzone il “Cantico dei Drogati.”

Ma non è mia intenzione postare la canzone di De André… sarebbe troppo scontato. Posterò quella di una band rock di Pesaro esattamente i Cheap Wine … con la loro Mary… il cui testo non è da meno. A domani.

Album “Mary and the Fairy” del 2015.

Eroina di Riccardo Mannerini

Come potrò dire
a mia madre
che ho paura?
La vita,
il domani,
il dopodomani
e le altre albe
mi troveranno
a tremare
mentre
nel mio cervello
l’ottovolante della critica
ha rotto i freni
e il personale
è ubriaco.
Ho paura,
tanta paura,
e non c’è nascondiglio possibile
o rifugio sicuro.
Ho licenziato
Iddio
e buttato via una donna.
La mia patria
è come la mia intelligenza:
esiste, ma non la conosco.
Ho voluto
il vuoto.
Ho fatto
il vuoto.
Sono solo
e ho freddo
e gli altri nudi
ridono forte
mentre io striscio
verso un fuoco che non mi scalda.
Guardo avvilito
questo deserto
di grattacieli
e attonito
vedo sfilare
milioni di esseri di vetro.
Come potrò
dire a mia madre
che ho paura?
La vita,
il suo motivo,
e il cielo
e la terra
io non posso raggiungerli
e toccare…
Sono sospeso a un filo
che non esiste
e vivo la mia morte
come un anticipo terribile.
Mi è stato concesso
di non portare addosso
vermi
o lezzi o rosari.
Ho barattato
con una maledizione
vecchia ma in buono stato.
Fu un errore.
Non desto nemmeno
più la pietà
di una vergine e non posso
godere il dolore
di chi mi amava.
Se urlo chi sono,
dalla mia gola
escono deformati e trasformati
i suoni che vengono sentiti
come comuni discorsi.
Se scrivo il mio terrore,
chi lo legge teme di rivelarsi e fugge
per ritornare dopo aver comprato
del coraggio.
Solo quando
scadrà l’affitto
di questo corpo idiota
avrò un premio.
Sarò citato
di monito a coloro
che credono sia divertente
giocare a palla
col proprio cervello
riuscendo a lanciarlo
oltre la riga
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell’infinito.
Come potrò dire a mia madre
che ho paura?
Insegnami,
tu che mi ascolti,
un alfabeto diverso
da quello della mia vigliaccheria.

27 commenti su “tossicodipendenza

  1. Insegnami,
    tu che mi ascolti,
    un alfabeto diverso
    da quello della mia vigliaccheria.

    Triste pero. Alla fine sapeva anche di essere un vigliacco sai?a lui non è servita questa sua poesia visto che si è impiccato nella palestra della moglie…… La vita è proprio strana🙁

  2. ….nel mio cervello
    l’ottovolante della critica
    ha rotto i freni
    e il personale
    è ubriaco.
    —————
    Tanta roba….😘

      • Forse serve anche il doppio perché è facile cadere il difficile venirne fuori… ci vuole il doppio del coraggio! Purtroppo una mia nipote è morta perché è stata abbandonata a se stessa ma non è stata colpa della società. Quando i genitori sono idioti e non accettano le intromissioni nemmeno quelle di una comunità che la stava salvando… Non ci puoi fare niente con parenti simili.

        • Penso ci voglia coraggio per ogni decisione presa, lasciarsi andare, alzare la testa e risalire, farsi aiutare, ci vuole coraggio anche solo a parlare…

          • Esatto. Dicono che il silenzio sia d’oro ma a volte anche il silenzio può essere frainteso se non si tira fuori la voce.

        • Sai che li ho contattati con una mail quando è uscito questo album e quindi questa canzone perché non riuscivo a comprendere la natura di quel brano, musica compresa e loro sono stati molto gentili perche mi hanno mandato il testo tradotto ( non era in giro) e in un secondo tempo mi hanno pure fatto avere il loro libro ci sono delle persone fantastiche nel mondo della musica …

          • Meno male che c’è ancora qualcosa di bello nel mondo della musica, peccato che è solo di nicchia…o almeno così sembra…

            • I cheap son di nicchia… appena un po’ più grande ma sempre di nicchia sono … ti piacciono? Io li trovo davvero unici … sono amici e anche parenti sono una grande famiglia ci sono anche bambini tra di loro…. Certo non cantano ma il gruppo è fatto così sono davvero una comunità di amici…🤗 Un po’ come quelli di una volta ecco

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