terra di mezzo

È morto Charlie Watts, ðŸ¤­

Un operazione urgente al cuore … la convalescenza ma, l’appuntamento non é stato possibile rimandarlo.

Uno dei più grandi batteristi della sua generazione, ha lasciato questa terra, buon viaggio Charlie Watts! “Eri capace di spaziare dal rock della tua band i Rolling Stones (non eri solo il batterista ma anche il cofondatore), fino al jazz che tu amavi tantissimo. Eri davvero una Pietra rotolante, ma anche una Pietra miliare della storia della musica.
Un Uomo colto, elegante, e sempre sorridente.

R.I.P. my Lord! Se amo le due bacchette lo devo anche e soprattutto a te !

terra di mezzo

Adorabile

In questo tempo nulla mi sembra ormai

ricavato da altro o dal superfluo.

Quello che vivo è abbracciato dall’ispirazione semplice

e da un ponderato equilibrio dinamico,

tra tutti quegli elementi che girano intorno a me.

La vivacità delle giornate

è il punto nodale di un’energia creativa

che mi rammenta l’astrattismo spirituale.

Un po’ come se a volte. io stessi osservando un quadro di Kandinskij

estasiata e rapita.

il pulsare cosmico che vedo all’interno del mio barattolo è affascinante.

Ha un fascino pulito, quasi biologico

che inquieta senza spaurirmi,

lasciandomi la mente libera di vagare

tra intense immagini minimali, quasi magnetiche.

Frammenti di ricordi resi ancor più tenebrosi dalle pulsazioni accelerate del mio muscolo vitale, quando mi passano davanti.

E così arrivo fino a a raggiungere l’apoteosi nell’interno del mio riassunto, o compendio di vita.

Sono crepuscolare e intimista,

sono una ballata del mio tempo,

sono un canto del cigno dal tono catartico e letale.

@oenopides copywriter.

Album modern kosmology del 2017

terra di mezzo

Acci…pigliata.

Inciampi,

sabbia e schegge di vetro. 

Si congela l’anima.

Frustate, urla e frastuono inverso.

Corone di spine 

si incastrano su orecchie già sanguinanti.

Proprio non brilla per ispirazione.

Proprio si ripete fino alla nausea, 

nei percorsi già tracciati di errori e frustrazione.

Ma pure nell’asprezza,

sa mostrarsi multidimensionale 

e aperta al dubbio.

(Io @copyright)