terra di mezzo

Il mio modo di fare .

Sono arrivata nuovamente a toccare la soglia dei 500 follower di blog che mi seguono, e la cosa mi sorprende sempre perché mai e poi mai avrei pensato di essere seguita, ancora una volta da così tanti blogger.

In questi 4 anni e qualche mese di permanenza qui, ammetto di aver fatto parecchie cernite, perché reputavo prevalentemente inutile essere seguita da gente messa lì a fare numero senza che mai si fosse creata una sorta di reazione verbale . Recentemente ho capito una cosa: non è corretto togliere di mezzo blogger solo perché non fanno segnali di fumo.

Se mi seguono, mi son detta seriamente, con ogni probabilità qualche ragione valida ci deve pur stare… Quindi, quella più logica che mi sono data è che forse come nella vita reale, esistono tante persone che osservano, ma lo fanno in silenzio, e sono le stesse persone a cui piace curiosare, sia per le storie di vita che molti pubblicano, sia per la musica che trovano o scoprono. Ma anche per l’ironia che gustano, per i piccoli racconti che scoprono, per la fotografia, per le recensioni sui libri, per il cinema, per i neo scrittori emergenti, per le ricette di cucina o per chi parla di ecologia. Insomma le ragioni sono infinite per chi decide di seguire un blog in silenzio. Vuole sapere…vuole informarsi, vuole conoscere. Un blog é una fonte di notizie inestimabile sempre. Se queste persone, blogger non se ne vanno di loro spontanea volontà é perché hanno comunque piacere di restare e finché gli aggrada.

Non devono riguardarmi le ragioni del perché stazionano da me, ed é giusto rispettare la loro scelta, accettando con gratitudine la loro presenza.

Che diritto ho io di togliere di mezzo lettori ai miei occhi disinteressati, solo perché non mi hanno mai dato un segnale della loro presenza se non con un semplice e atavico segui blog?

Di contro , dico che fino ad oggi io non arrivo a seguire 30 blogger qui, esattamente per ora siete in 29, e la ragione è molto semplice da comprendere; mi piace vivere a 360 gradi con ogni singolo blogger che cattura la mia attenzione. Mi piace dargli la cura che merita, e mi piace dialogare e scambiare punti di vista su ciò che pubblicano loro o su ciò che io pubblico. Dialogo e confronto, non cerco altro. Mi impegno ad essere corretta, educata, e rispettosa nel rapporto di interazione con tutti loro e allo stesso modo in cui lo faccio fuori di qui .

Vi dico con orgoglio che ho anche avuto la fortuna di conoscerne di persona qualcuno di questi 29 e questo ha regalato un ulteriore valore aggiunto alla mia vita anche qui dentro . É capitato di Vederci quando è stato possibile perché viviamo in luoghi diversi. Ci sentiamo per telefono o per messaggi e per me questo significa che ho davvero costruito un microcosmo di gente della rete intorno a me, che di comune accordo, simpatia e fiducia, vivo quando é possibile anche fuori di qui.

Persone che hanno cominciato nel tempo a far parte del mio vivere quotidiano fianco a fianco…

Buona continuazione!

terra di mezzo

Riprendersi e continuare

Quando perdi qualcuno che ami da sempre non puoi fare altro che andare avanti, e vivere dei ricordi che sono rimasti, perché di ricordi nuovi non se ne possono creare più con quella persona. Mio padre se ne é andato il 20 agosto di due anni fa. Ci sono immagini di quei suoi ultimi attimi di vita che non potrò mai cancellare dalla mia mente e vi posso garantire che essere colta all’improvviso da una morte inaspettata non permette più di trovare pace e rassegnazione.

In questi giorni sono stata malissimo e mi sono estraniata un po’ da tutto. Il dispiacere ha preso più corpo, il dolore si é fatto più vivo, ma l’assenza… quella ê stata ed é sempre la cosa più dura da sopportare . Il vuoto ha un rumore che fa impazzire il cervello. Crea una nebbia nera che non dà più modo di vedere o sentire quello che c’è intorno.

Ma ieri nel pomeriggio ho ricevuto uno dei regali più belli legato alla musica…

Ho saputo che Eddie Vedder, Glen Hansard e Chan Marshall, in arte Cat Power, hanno contribuito con musiche originali, alla colonna sonora del nuovo film di Sean Penn, Flag Day, che ha debuttato proprio ieri 20 agosto nelle sale americane. Purtroppo non ci é dato per ora di sapere quando la Lucky Red, lo renderà accessibile nelle sale italiane.

Chi mi conosce sa che io amo in un modo incontenibile, smisurato, viscerale direi proprio, il frontman Eddie dei Pearl Jam, e averlo trovato ieri per caso in rete, mi ha trasmesso sollievo.

Ecco, Eddie ha scritto insieme a Glen “My Father’s Daughter,” una ballata dolcissima che é interpretata proprio da sua figlia esordiente Olivia Vedder, di soli diciassette anni.

Come passa il tempo, io me la ricordo ancora nel passeggino con accanto il padre pieno di amore e di attenzione per lei nelle foto.

Olivia, canta con una voce ancora adolescente e dolcissima, e lo fa in compagnia del suono di un pianoforte.

Una canzone che parla di potenti legami familiari…

Vedete, io sono sempre stata dell’idea che sono le canzoni, che quando hai bisogno, ti vengono a cercare… e ti abbracciano per darti conforto ❤️