terra di mezzo

Mi son propri inversass!!!!

Piove, porca zozza piove. Piove sempre, da giorni, sembra di star in Normandia altro che nel nord Italia e in Lombardia!! (Pure rima fanno ste due🤷🏻‍♀️ alleate meteoantipatiche). Certo, a noi va bene così l’ho detto ieri ma quando si esagera proprio no! Mi smonta pure la poesia sto tempo inverso. Non me lo ricordo un clima così da almeno 16 anni, quando in pieno agosto ho dovuto scomodare il piumone !! Stavolta mi ribello e non lo accetto proprio. Esco con la giacca manica lunga di cotone all’inizio di agosto? Qua sá da cambiá ritmo e intenzione o faccio uno sproposito!

Si sa mai che funzioni?

Costruire un ponte sonoro che attraversa Napoli e mette in contatto passato e presente, tradizione e sguardo contemporaneo. Nuova Napoli , il disco del duo Nu Guinea, pubblicato a metà aprile del 2018

Massimo Di Lena e Lucio Aquilina – alias Nu Guinea – e vi dico subito che non sono due sconosciuti: il loro EP d’esordio risale al 2014 ed è il risultato di una ricerca finalizzata alla fusione di suoni diversi, dalla disco meno tradizionale e più “clandestina” (quella delle origini, dei basement newyorkesi, più vicina al funk) alla musica etnica, quella che per comodità si è soliti chiamare world music.!

Nuova Napoli é un un album ricco perché é l’ottimo e gustoso concentrato di tradizione space-funk e localismo napoletano, perché parte dal prog per arrivare alla musica da discoteca…

A domani 🙄

terra di mezzo

stratospheric path

Visioni allucinogene
fra viaggi nel tempo/spazio, e
i gioco nella casa degli specchi,
riflettono l’infinito stato imperfetto. Così imperfetto che rincorre un cruento passato
e l’acredine del presente.
Lontano, nei riflessi melodici stonati, si materializza veloce
quel mistico futuro affamato,
fatto di incastri smaniosi.
Un volo obliquo, sensoriale,
acido sintetico, disorienta, affascina la mente fra riverberi ciechi e insofferenti.
Il bisogno di arrivare
in una galassia lontana racchiusa
nella sferica lanterna soporifera,
e assopirsi al suo interno si fa sempre più forte.
Tutto danza intorno inafferrabile,
come i nastri argentei dei respiri.
che ondeggiano nel delirio del loro srotolarsi claustrofobico. Oscillano su loro stessi sfiniti, e girano intorno al baco inerte di una vita limitata a se stessa.