Attesa.

Sotto ogni possibile interpretazione della parola stessa. Sto aspettando. Avvolta tra miti, fantasie e magie nell’aria. Me ne sto nella sala d’aspetto di un centro sinistro del mio strano mondo, dove le porte sono bianche e portano un’identità: Metis, Hermione, Acheso. Di fronte a me si materializza l’onda emotiva, mi avvolge, mi culla. E sola, fra un ricciolo d’infinito, nel suo muoversi a molla, ritrovo parole che mi sostengono, e ne faccio un dono. Tutto appare come un nucleo famigliare nitido e attento, e mentre aspetto, trovo un po’ di pace.

Album: Fear Of Music del 1979

Una buona giornata! 💚

4 commenti su “Attesa.

    • Le porte si possono aprire se solo si vuole… E sono convinta che ogni porta chiusa abbia dietro qualcosa e il bianco è la neutralità

  1. Non ho capito cosa aspetti…

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