terra di mezzo

Joe Bourdet e il suo “Meadow Rock”

California, Los Angeles… Statale 49… una statale che si snoda nel cuore della California mineraria di un tempo. La corsa all’oro nella Sierra Nevada di metà Ottocento. Molto di quei luoghi si addensa in questo nuovo album. Un’immagine agreste e naturalistica ci ferma per un attimo il respiro. Il suono inizia a spargere intorno dolcezze westcoastiane e le voci che si ascoltano, sono come una carezza… Un album che porta dentro di se musica d’altri tempi, Americana d’altri tempi, quelli degli anni 70.

Meadow Rock vive una contraddizione; sembra che artisti come gli America, gli Eagles e tanti altri si muovano al suo interno, ma l’autore Joe Bourdet, quasi se ne compiace, e sa anche innegabilmente conquistare per la sua raffinata costruzione sonora.

Ascoltare uno ad uno i brani di Meadow Rock, significa provare a vivere un sogno, magari un po’ artificiale, ma un sogno piacevole fin da quando si materializza il primo scenario musicale. Ma se lo vogliamo davvero, con l’immaginazione, soprattutto per una come me, che non c’è mai stata, siamo già con le ruote sulla Pacific Coast Highway, con il vento che ci scompiglia i capelli e la strada davanti a noi ci apparirà senza una linea d’orizzonte, mentre la percorriamo. L’album é disponibile dal 18 giugno.

Solo un brano… per invogliarvi

Se volete proseguire giù c’è la play dell’album …

buon ascolto.

terra di mezzo

La notte dei vampiri…

Ho il sospetto che le zanzare di notte usino la maschera antigas, che indossino la mimetica e che abbiano frequentato un corso di aggiornamento su come schivare manate e cuscini. I rimedi che pubblicizzano non servono a niente! A partire dagli unguenti. Ma davvero! Bastarde, ho una mano traforata in più parti e una caviglia che sembra un grappolo maturo di ribes. É andata per ora, uno a zero per le vampire . Stanotte mi strofino con l’aglio rosso, magari funziona…🤭 basta che non tenga lontano VOI ok? Una buona giornata .