parallelismo…

Tra qualche giorno sarà il compleanno di mio papà, e sarà tra breve, anche il secondo anno senza di lui. Certe ferite non penso si possano mai rimarginare e penso anche che il vuoto che ha lasciato intorno non potrà mai essere colmato. Ci sono dei momenti in cui mi sento persa senza la sua guida… ma poi mi do coraggio e vado avanti, perché sono sua figlia, e non posso assolutamente sminuire il suo operato. Ciò che sono diventata, in parte lo devo a lui, ma una cosa, gli contesto oggi: la troppa sensibilità ed emotività che mi ha lasciato in eredità. Quella io, non so proprio come gestirla. Non ho passato una bella notte, ho dato colpa alle tagliatelle con prosciutto e panna che ho preparato ieri sera per la mia famiglia. Forse la panna di sera non bisognerebbe mangiarla. Mi sono svegliata inversa, con la bocca amara, e con quel senso di stizza interiore da voler spaccare a pugni i muri. Mi sono svegliata con quel senso di disagio tipico di chi alla fine non riesce a trovare una via alternativa al vivere, da quando un padre se ne é andato per sempre. Credevo di aver imparato a gestire stati d’animo simili, ma ancora non ci riesco. Ho acceso la musica, una play a caso. Strano, non ricordavo di avere inserito anche questa canzone…

Chissà , uno strano segno del destino… Buona giornata.

L’anno che è uscito questo singolo era il 1990 lo stesso anno in cui è nato anche mio figlio…

26 commenti su “parallelismo…

  1. Penso siano quei vuoi che non si possono descrivere, e che solo chi li vive può imparare a gestirli, con i propri tempi e i propri mezzi ❤

    • Adesso che ci sono dentro, capisco meglio quelli che ci sono passati prima di me. Per mia esperienza fino ad oggi sembra un tempo che non passi mai e che non dia una sorta di sollievo. Grazie hei 😘

    • Stai meglio di me cara amica che bisogna solo aspettare che passi senza forzare troppo… Grazie per essermi comunque vicina in momenti un po’ così! E abbi sempre cura di te mi raccomando e torna più allegra di sempre qui! 💋

      • Certo che sì.
        E per ora la mia allegria è andata a farsi fottere.
        Mi ripiglierò.
        Cerca anche tu di avere più cura di te…. IO
        SPERIAMO
        CHE
        ME LA CAVO! 😏

        • Certo che te la caverai e andrà anche meglio di prima… Avere cura di me… È una cosa che devo ancora imparare bene purtroppo! Sai dove trovarmi per qualsiasi cosa, ricordatelo😀😘

    • È il paragone più giusto grazie Lisa perché questa è la sensazione che provo continuamente soprattutto quando rimango da sola di notte 💚

      • È da che avevo 19 anni che mi sento così….
        Ma ci si convive,in alcuni giorni particolari è come vivere in un mondo parallelo…ma poi il quotidiano ci snoda un pochino…

        • Esatto. E mi sento così impotente… Ho vissuto con mio padre fino ai suoi 82 anni praticamente non ho mai perso di vista un anno se non per quel periodo breve di vacanze che facevano loro ma anche li cercavo di essere presente il più possibile perché anche se non l’ho mai confessato l’idea che fossero lontani mi dava più apprensione perché anziani.

  2. Purtroppo Cate quelle assenze non si colmano

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: