terra di mezzo

Buona serata sotto il cielo.

Che cos’è il cielo se non il pane giornaliero degli occhi curiosi? C’è sempre una nuvola che rammenta con la sua forma un ricordo lontano di qualcosa o qualcuno che ogni tanto ci viene a trovare . A volte ci appare l’infinito di un azzurro così intenso che quasi ci commuove per quanto sia libero da ostacoli. Il cielo ci ha sempre insegnato a distinguere e a preservare ciò che più ci piace, ma soprattutto a darci la consapevolezza che “siamo” un piccolo punto nello spazio immenso. Buona serata.

Il cielo sopra Milano oggi.

Mother Sky” è una canzone del gruppo krautrock Can. É stato un gruppo rock sperimentale tedesco formatosi a Colonia nel 1968 dal quartetto di Holger Czukay bassista , Irmin Schmidt tastiere, Michael Karoli chitarra elettrica e infine Jaki Liebezeit batteria. Il gruppo ha attraversato avuto negli anni diversi cantanti, in particolare l’americano Malcolm Mooney nel periodo 1968-1970 e il giapponese Damo Suzuki dal 1970-1973, oltre a vari membri temporanei, che non sto a citare perché quelli che avete letto alla fine sono il “cuore” del gruppo.

Il brano che vi ho lasciato dura quattordici minuti e mezzo, e lo trovate sull’album dei Can “Soundtracks”, del 1970. Questo brano é da ascoltare mentre osservate tranquilli il cielo. Si apre a metà di un assolo di chitarra prima di addentrarsi in un familiare riff tipico dei Can stessi, mentre il cantante Damo Suzuki rimugina sui meriti relativi della follia… L’energia che trasmette questo brano è qualcosa di indescrivibile bisogna ascoltare per sentirla scorrere nel corpo …e non dimenticatevi che il cielo é “essenziale”.

Life and mother sky

And mother sky

And mother sky

And mother sky.

💚

terra di mezzo

Una melodia che fluttua nel mio lunedì.

Voglio vivere dove l’anima incontra il corpo
E lasciare che il sole spieghi le sue braccia attorno a me
Ed immergere la mia pelle in acqua fresca e purificante
E sentire…. Sentire come ci si sente a sentirsi nuovi

Perché nella mia testa
C’è una stazione di Greyhound
Da qui faccio partire i miei pensieri

Verso destinazioni sperdute
Per dargli una possibilità
Di trovare un luogo dove
Si sentano più a loro agio rispetto a qui

Non posso indovinare che cosa scopriremmo
Se scavassimo la terra con i palmi delle nostre mani chiusi a forma di cucchiaio
Ma so che le nostre mani sporche possono lavarsi l’un l’altra

E non rimarrebbe nemmeno una macchia

Penso sia vero
Che ci siano ancora strade rimaste nelle nostre scarpe
Ma se il silenzio dovesse portarti via
Allora spero porti via anche me
Quindi occhi castani, ti terrò vicino a me
Perché sei l’unica canzone che voglio ascoltare

Una melodia che fluttua dolcemente per la mia atmosfera

Dove l’anima incontra il corpo
Dove l’anima incontra il corpo
Dove l’anima incontra il corpo

Penso sia vero
Che ci siano ancora strade rimaste nelle nostre scarpe
Ma se il silenzio dovesse portarti via
Allora spero porti via anche me
Quindi occhi castani, ti terrò vicino a me
Perché sei l’unica canzone che voglio ascoltare
Una melodia che fluttua dolcemente per la mia atmosfera
Una melodia che fluttua dolcemente per la mia atmosfera
Una melodia che fluttua dolcemente per la mia atmosfera
Una melodia che fluttua dolcemente per la mia atmosfera

I Death Cab for Cutie sono un gruppo musicale alternative rock statunitense formatosi a Bellingham, Washington, nel 1997.

Lo stile dei Death Cab é prevalentemente indie rock, indie pop e alternative rock, caratterizzato dall’uso di strumenti non convenzionali e dal particolare stile vocale del leader Ben Gibbard.

L’ Album da cui è tratto il video é del 2007 “Catch and Release”

Spero faccia fluttuare anche il “vostro” di lunedì. 😊