terra di mezzo

Conosco quella funivia…

Conosco quel luogo …

Di tutti i laghi e i monti che ho visitato nel mio cammino il Lago Maggiore con le sue montagne è quello che più amo. Amo tutto quel territorio dalla sponda lombarda a quella piemontese, e amo le sue isolette e amo anche le sue montagne, i colori del luogo, dei monti e del lago soprattutto tra la primavera e l’estate.

Ho sempre amato quel posto perché, soprattutto per il lago, che ho sempre chiamato “Padre Mio”, mi ha sempre accolta nei miei momenti bui della vita, confortandomi, abbracciandomi, mentre quei monti mi hanno sempre donato pace, riflessione e serenità interiore.

E conosco quel posto… e quella funivia. Dopo che ho saputo praticamente dieci minuti fa che tra tutti quelli che sono morti tragicamente c’era anche un bambino di due anni, e in ospedale è venuto a mancare pur lottando un bimbo di cinque anni mentre l’ultimo di cinque anche lui sta lottando tra la vita e la morte, benché ogni perdita, ogni lutto abbia il proprio rispetto, io rispetto e mi sento in dovere di stare in silenzio almeno per un giorno perché è giusto riflettere su quanto la vita, ci regali a volte un destino inesorabile.

Il disastro della funivia Stresa-Mottarone

Pace per chi soffre, per aver perso e aver visto la propria vita rotolare via come dei dadi da gioco.
Pace per quei genitori che hanno protetto col loro corpo i propri figli sperando, e ancora pace per chi li piangerà incapaci di credere che sia davvero successo.
PAX.

A martedì.

terra di mezzo

Capatina nell’orto.


Finalmente sono riuscita tornarci ! Settimana scorsa ero in zona e mi sono precipitata dentro. Sappiate che la domenica è chiuso.

Orto Botanico Brera Milano

È sempre una piccola oasi di pace … l’unico difetto che perdura dall’ultima volta che ci sono stata? I cani non sono ammessi. Uff! Eddupalle!!

terra di mezzo

Ve la racconto di domenica.

Effettivamente l’ho notato … Magari voi no. Quando io sono affetta da “gnagnera” (annoiata, apatica, un sacco di patate vuoto, amorfa per farla breve), io non riesco a condividere “musica”. Ieri cibo (grande consolazione) e al massimo un cielo grigio tendente al (tranquilla che il sole te lo faccio vedere come un “mordi e fuggi” mia cara…). E mentre tutti erano al cinema, o a mangiare fuori, o a zonzo, io ho passato il sabato praticamente a casa a guardare come una ubriaca, una maratona di film su sky rigorosamente romantici, e il bello sta nel fatto che sono perfino rimasta col pigiamotto e gli stivaletti di peluche… queste cose orrende qua insomma,

che a fine maggio è vergognoso usarli ancora! Ma ero gnagnerosa!!!!

Iniziamo bene e rimediamo subito… vi presento Petra, la mia grassa pianta in fiore

di cui ne vado fiera perché l’unico modo che conosco per tenerla viva e vegeta è dimenticarmi che esista quando l’inverno diventa pungente e lei sta fuori comunque ammollandosi tutta. Già, mi ripaga così perché come dice il motto… “chi la dura, la vince”! Petra lo sa, e lo so anche io, “la vera forza delle azioni non risiede nell’intensità ma nella progressiva ripetizione nel tempo”. E sono anni che puntualmente da finta morta… fiorisce improvvisamente e mi fa felice ! Sono crudele dite? Non direi proprio! Il crudele è stato il vicino nonché legittimo proprietario che l’aveva sul ballatoio. Una sera l’ho trovata nella pattumiera dell’umido. L’ho salvata da inceneritore sicuro e lei mi è riconoscente. 🤗

La musica? Questa! Parla ritmicamente del mio umore!

Buona domenica😃