terra di mezzo

Romantica buona notte…

Inutile…

neanche le vicessitudini di questa mia giornata vi hanno salvati dal mio perseverare romantico … fatevene una ragione. 🤫

“Ed ecco che arriva la notte che tira di nuovo i fili delle marionette sul mio cuore…”

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La fusione indigesta.

Vorrei tanto dirvi che forse la frisella d’Altamura, con pomodoro capperi e olive che mi sono preparata amorevolmente per pranzo mi é rimasta di botto sullo stomaco, ma non è così. Questa giornata si è e si sta rivelando di una pesantezza allucinante, indigesta proprio. Forse avrei dovuto accompagnare il mio pasto con un buon bicchiere di vino rosso invece che con dell’acqua di alta ristorazione addizionata di gas.. Stai a vedere che adesso la colpa è dell’anidride carbonica! Io l’ho sempre pensato che con me la robetta soft con ci prende proprio! E non è così purtroppo. Mi sono resa conto che alcune mie piccole certezze costruite negli anni, alcune miei piccoli punti fermi su cui avevo fatto affidamento , mi si sono improvvisamente inesorabilmente, amaramente disintegrate.

Puff… nuvola di fumo, sparito tutto ! Anche la più banale delle situazione come può essere quella una carta di credito memorizzata da tempo in una app, che mi ha sempre dato la possibilità di fare la spesa online, quando questa non viene più accettata per delle ragioni che ancora non mi sono chiare mi fa letteralmente imbestialire. Imbestialire perché porca miseria la fusione di due banche il cui risultato si è rivelato un colosso bancario … a me ha, e sta da giorni, creando danni inappellabili! E adesso? Tutto il mio sistema di acquisti e rinnovi piani mensili è esclusivamente online! Tutto bloccato! Manco sanno chi sono ! L’istituto di credito dove son cliente da un tempo che non ricordo più, era una sorta di “casa famiglia” e adesso è diventata una specie di girone infernale. La fusione l’avevo mal digerita a suo tempo perché con chi si è andata a imparentare già io la guardavo con sospetto e di striscio sia chiaro. Ma ho sperato e pregato. Adesso dopo tutti sti casini… io mi vedo costretta ad abbandonare proprio la Barca ( ormai è una barca che affonda per me) dove ho aperto il mio primo conto corrente nel 1983, e col mio primo stipendio da impiegata di 490 mila lire!

Ma vi rendete conto di quanto io sia stata fedele, di quanto io non mi sia mai fatta tentare da altro, e credetemi che di altro e di più conveniente mi è passato davanti, più di una volta in questi 38 anni. Ma capite quanta fiducia abbia dato, per alla fine vedermi tutto rivoltare addosso? … Beh, se aggiungo pure che buona parte del personale che conoscevo li dentro, lo han silurato dalla mattina alla sera, e chi è arrivato non conosce né il tempo, né la gentilezza né la comprensione, forse perché non ho un conto corrente che trasuda grasso come un porcello in porchetta al fuoco… MENEVADO caxxo! ME NE VADO ECCOME !!

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Buongiorno da ME e da Jeff

Date pure colpa all’embolo partitomi … perché io da questa trama intricata romantico/sofferente, fatico a venirne fuori… tant’è!

Questo è un pezzone sappiatelo di punto, (per me almeno), tratto dal primo album “Grace” … indovinate un po’ .., di chi? Ma di Jeff Buckley logico!

(Appena posso io parlo di questo grande album del fine agosto 1994… é più forte di me!)

Diciamo che la complicata relazione con Rebecca Moore la sua compagna, riveste un ruolo mooolto importante nelle tematiche e nei contenuti del disco. Tutto o quasi gira attorno a lei, anche per via della separazione tra Jeff e l’attrice americana.

Ma si parla anche della fragilità emotiva, di passioni incandescenti, di oscurità esistenziali e anche di morte. É senza dubbio un disco coraggioso, noncurante dei pericoli o dei rischi a cui andava incontro a quei tempi , perché era fuori dalle mode di quel periodo. Parlo della metà degli anni 90 dove gli sperimentatori e gli innovatori del rock stavano facendosi strada a gomitate nel mercato musicale.

Questo è un disco incentrato dalla voce di Jeff Buckley, dove coabitano sereni sia il pop-rock che le sfumature del soul, e del grunge.

Vado! 💓