Baby Come Back

Un bel modo per gioire della giornata, nonostante mi sia caduta emotivamente parlando una tegola in testa. Sapete, un giorno Peter Beckett e John Charles Crowley si sono incontrati a una festa. Era il periodo intorno la metà degli anni settanta, e insieme hanno deciso di suonare quando hanno capito che avevano interessi musicali in comune. Durante una jam session, il duo ha pensato che fosse arrivato il momento di mettere insieme una band, e così assieme al batterista John Friesen, il tastierista Wayne Cook e il bassista Ronn Moss, si è costituito nel 1976 il gruppo Player, californiano e di Los Angeles per l’esattezza. “Le migliori canzoni d’amore sono state scritte con il cuore spezzato” canta Karen Carpenter… Perché cito Carpenter? Ma perché questa canzone che vi posto dei Player gloriosamente arrangiata ne è la prova.

Beckett e Crowley hanno stretto un legame profondo perché entrambi gli uomini avevano appena rotto con le loro donne e hanno usato questa dolorosa vicenda proprio per scrivere “Baby Come Back“.

È stata partorita in una calda notte d’estate nel garage di Crowley a Los Angeles.

Per ciò che concerne il mio dire TEGOLA… Per minimizzare ho usato il termine “tegola” ma non è così … è un macigno enorme staccatosi dalla vita di una mia amica cara che stamane ha ben pensato di togliersi la vita … Per fortuna è ancora viva ma ha intenzione di riprovarci, così mi ha messaggiato, appena la dimettono. Il mio più grande problema adesso è che nemmeno so dove è ricoverata e non me lo dice. Volevo tanto che fosse una domenica all’insegna dell’amore … ma forse lo è lo stesso… ma io adesso devo concentrarmi sulla mia amica e soprattutto capire dove sta anche se non so ancora bene da dove cominciare 😔. Vi saluto.

3 commenti su “Baby Come Back

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