terra di mezzo

Una “perla”… fra i saluti.

Bert Jansch, è stato un chitarrista e cantautore scozzese, dedito soprattutto alla musica folk al blues. Nel tempo lui ha dimostrato quando sia stato un musicista straordinario, come autore e interprete, dotato di una tecnica chitarristica di altissimo livello e capace di creare atmosfere di grande ricchezza sonora, anche con il semplice tocco delle corde.

Crimson Moon é il ventunesimo album della sua carriera, uscito nel 2000… e stasera vi lascio un brano particolare, Caledonia caratterizzato proprio da un’atmosfera serena. Quello che ci vuole mi son detta per salutare insieme a voi la giornata. A domani!

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Ponte lungo

A quanto pare è così. Molti son al mare, altri fra le colline verdi di qualche regione a rilassarsi. Poi c’è chi preferisce l’alta montagna e le scarpinate, e i più fortunati staranno in qualche città d’arte all’estero a passeggiare per vie ricche di negozi e musei. Se penso a quelli che sono in qualche isoletta calda del mediterraneo sul bagnasciuga… mi vien un piccolo moto di stizza. Ma la vita è fatta anche di queste diversità. E io puntualmente sto fra le mie mura come da tanto ormai. Ma non mi lamento.

Stiamo tornando piano piano ad un tempo in cui non immaginavamo nemmeno di finire, (solo un’anno fa), in un lookdown mondiale quasi. Stiamo piano piano superando i confini della nostra nuova libertà d’azione. Sapete cosa ho pensato? Non me ne volete, ma per una volta nella vita questo virus ci ha messi tutti sullo stesso piano quando tutti stavamo sigillati e vigili nelle nostre case. Ma solo quello.

Alla fine nel tempo ha creato talmente tante disparità sociali, tanti poveri, tanti che non hanno più un familiare, un amico accanto, che ci vorrà un’altra vita da vivere per rimediare, superare, accantonare tutto questo. I fiori salvano da ogni pensiero un po’ così…

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L’immaginario…

Che silenzio, una domenica di silenzio tutto intorno. Mi sono ritrovata più di una volta ad immaginare me stessa su un’isola di un lago sconosciuto, un posto sperduto lontano che neanche conosco con ogni probabilità, e delle oche selvatiche che sul pelo dell’acqua iniziavano a sbattere le ali, prendere il volo per alzarsi in alto nel cielo, di un azzurro da mozzare il fiato. Ogni tanto mi perdo nelle mie fantasie... ah dimenticavo, c’era una barca a motore che piano si accostava al molo non troppo lontano da dove mi trovavo. Era primavera alta, tutto intorno conifere inverdite a nuovo di un brillante, come se il sole ci riflettesse sopra e fiori, fiori colorati da ogni parte, e lontana da me una grande quercia…

Mi sa che sono ricaduta nuovamente in un’insolita fase romantica, da “bisogno di evasione” 🙂 Buona continuazione, io cerco di capire come va a finire…

💋