La “Milva”…

Un altro tassello della musica italiana, della storia della musica, dell’arte della recitazione, del teatro, dell’improvvisazione e della poetica, che inesorabilmente viene riposto nel libro del tempo che è terminato.

Non aggiungo altro perché è stato detto di tutto e di più in questa giornata in cui Milano che l’ha accolta da sempre oggi è rimasta in silenzio per rispetto. Peccato che quei molti che oggi parlano di lei, non abbiano urlato prima di lei e della sua grandezza. Prima, certo, quando Lei ancora era un respiro attento e vigile in questo mondo. Ma i grandi, insegna la storia, si ricordano e se ne parla sempre quando lasciano questo luogo terreno. È così che vanno le cose, ma lei donna fiera, artista fuori dal comune, con l’eleganza che le sovviene accenna con la sua rossa chioma un “grazie” volgendo poi lo sguardo “oltre” e si incammina verso una nuova forma d’arte . PAX

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