Il connubio perfect: poetica/fusion

Tracce

Come quando un uomo è così immerso in un sogno

che mai, ritornato al suo spazio,

ricorderà di esserci stato.

Quanto jazz, jazz fusion, ci potreste sentite nei versi di questa poesia di Tomas Tranströmer ?

Direi che ne è impregnata tanto quanto la musica dei Weather Report dei mitici anni 70. Da un punto di vista strettamente letterario e artistico posso azzardare invece che si trova esattamente a metà tra il Modernismo, l’Espressionismo e il Surrealismo, tre correnti di solito considerate come appartenenti al passato…

Lui è il premio Nobel 2011 della letteratura ed è stato (ha lasciato le sue spoglie alla terra nel 2015), uno scrittore, oltre che poeta molto conosciuto e apprezzato in patria, la sua cara Stoccolma, in Svezia, ma purtroppo anche poco conosciuto qui da noi. Perché lui? Lo sapete io vivo di pane e musica… e la musica è il mio universo. Un universo che a volte si spande e mi fa entrare in nuove galassie da esplorare. Lui è anche stato un virtuoso pianista e ha composto i suoi scritti ispirandosi proprio ai ritmi e alle varie forme (stili) musicali nonostante una malattia gli abbia provocato una dolorosa paralisi. Seppur il disagio fosse evidente, non ha mai smesso di scrivere.

APPROFONDITE… è un consiglio. 😀

Del doman non v’é certezza… meglio adesso.

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