“Essere forti” (jazz)

I Kokoroko

sono un gruppo afrobeat composto da otto giovani musicisti inglesi, che rielabora un certo tipo di passato (musicale) riadattandolo liberamente. Un gruppo che ha alla base di tutto due elementi importanti : l’intenzione di trasmettere quello spirito costruttivo di “resistenza”, in nome della musica e di una inviolabile identità creativa, oltre che a convincere l’ascoltatore di farne parte con la lettura delle loro sacre scritture, che parlano del bene della musica e della sua indipendenza.

I fiati del gruppo, a cominciare dalla band leader, la trombettista Sheila Maurice-Grey, che nei suoi assoli sprigiona amore per la libertà, passando per la sassofonista Cassie Kinoshi e per la trombonista Richie Seivwright. Poi il tastierista Yohan Kebede, il chitarrista Tobi Adenaike, il batterista Ayo Salawu, il percussionista Onome Ighamre Edgeworth e il bassista Mutale Chashi. Si, ci sono tutti !

Sono otto elementi separati, che abitano un corpo unico. Non c’è solo un senso di orgoglio che li tiene uniti, o un senso di appartenenza ad una specifica terra musicale, (Fela Kuti, Dele Sosimi, Tony Allen, Pat Thomas per citarne alcuni).

C’è soprattutto una fortissima complicità, fra di loro che diventa come un gioco fatto d’improvvisazione, puro divertimento, esplorazione, e ritmi che si rincorrono e scuotono chi li ascolta già dalla prima volta. Donne e uomini che con semplicità ammaliante, suonano, danzando con quella ritualità che induce ad uno stato di trance inaspettata. Tutti sono parte attiva della nuova scena jazz inglese che si muove a ritmo costante, che ondeggia di continuo e che insieme ad altri musicisti sta crescendo, ma attingendo dal passato.

Ribadisco il loro messaggio: rivendicare quel patrimonio musicale, storico, sociale e politico dal quale provengono, in modo coraggioso, e combattivo.

Le loro formule compositive partono dall’afrobeat, per amalgamarsi bene al jazz, al funk, alle musiche tradizionali dell’Africa occidentale, ai ritmi giamaicani, ai suoni delicati delle terre latine, e si distendono all’interno di questo bellissimo quadro musicale che chiamano appunto Kokoroko, che in lingua urhobo (dialetto nigeriano) significa “essere forti”.

“Uman” andate ad ascoltare questo brano per iniziare… che fa parte del loro EP del 2019 di cui vi metto il full

E poi… un live che io adoro!

buon ascolto e buona domenica jazz! Si ma quello buono e coinvolgente!

C’è molto di più da scoprire… cercate!

3 commenti su ““Essere forti” (jazz)

    • Non è partita proprio bene con la mia mamma stamattina però non demorde si va avanti Silvia si va avanti sempre grazie buona domenica anche a te

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