Sfogo terapeutico… “ma chi mi piglia ammè ormai!”. (sopportatemi😞)

Ho, e faccio praticamente sempre carinerie a, e per tutti; sono stabile di testa ancora, sempre abbastanza disponibile, e cerco sempre di dare una mano per risolvere le situazioni di chi conosco, e di chi voglio bene soprattutto quando queste mi vengono presentate su un piatto da portata a cui non posso dire di NO anche se lo vorrei tanto.

Sono gentile, disponibile (questo l’ho già detto), insomma penso di essere una donna normale ma incasinata, molto altruista, con la capacità (purtroppo) di non saper davvero cosa sia un “no” quando invece dovrei.

Allora spiegatemi perché io mi sento ormai sempre più depressa e incapace di vivere un normale quotidiano. Io mi sono dato una risposta: “forse mi sto dimenticando che io esisto“

Ahhhhh… non cerco consolazione o una mano tesa, o meglio ancora un abbraccio. Cerco solo di capire perché ho uno stato mentale emotivo così altalenante e infelice da mesi e mesi. È vero, sono sotto pressione, mia madre non sta più bene, anzi ormai buona parte del mio tempo lo dedico a stare dietro a mia madre, con i suoi problemi di cuore e adesso anche neurovegetativi legati al diabete. L’età che avanza crea sempre più problemi di fragilità ossea e dolori articolari , e in ultimo la sua incontinenza é diventata per lei sempre più inaccettabile, tanto da diventare sempre più triste sentendosi ormai inutile. Questo la porta a curarsi sempre di meno e non si accorge che a volte “lavarsi” è un’esigenza primaria. Insomma ogni giorno è sempre più difficili da gestire il tutto perché si ribella e non accetta che la aiuti. Mio figlio, mia madre, il peloso, ormai prendono tutto il mio mondo già altamente complicato e stancante facendolo diventare sempre più tossico.

Tossico… Ormai non c’è notte che vada a letto sperando in un risveglio che mi annunci una giornata nuova migliore di quella passata … A volte quando apro gli occhi la mattina, penso che sia il mio risveglio da un brutto incubo ma poi mi rendo conto che nel mio incubo ci sono dentro sempre e quindi non c’è risveglio per me

Quando vedrò la luce fuori dal tunnel in cui mi trovo?

“E chi lo sa” mi dico sempre e aggiungo “per ora andiamo avanti”…

Domani abbiamo una visita dal geriatra… assolutamente non vuole fare questa visita .., perché non vuole andare da nessun medico. Mi toccherà legarla (si fa per dire)per portarcela…

Povera Cate… si è pure segata un dito oggi…😭

27 commenti su “Sfogo terapeutico… “ma chi mi piglia ammè ormai!”. (sopportatemi😞)

  1. Ti capisco moltissimo…
    Io ero del tutto inconsapevole del fatto che mi stavo murando viva nel badare a entrambi i miei genitori che ancora non capisco perché non abbiano riconosciuto i problemi per tempo e cercato un aiuto che non fosse soltanto il mio. Forse era paura di accettare il cambiamento. Finché ce la gestivamo tra noi mantenevamo una parvenza di normalità, come se fosse l’unica cosa da salvare ancora. Poi mia madre è mancata e allora l’aiuto l’ho dovuto cercare per forza perché da sola era impossibile badare a mio padre. Alla fine il cambiamento è arrivato lo stesso. Io sto combattendo con i traumi che non sapevo di avere, ma che si manifestano in ansia e depressione. Sto lavorando per “togliere”, perché ho dato troppo senza prima proteggere me stessa. Grazie per questo post, sembra che di queste cose si faccia fatica anche a parlarne..

  2. Forza Cate! Non mollare…
    Purtroppo la vita (a volte) è anche questo…
    Sono sicuro che c’è la farai 👍

  3. Cate…….purtroppo fino a che non si risolve il tuo attorno….. la tua mamma in ogni caso è la precedenza assoluta ed è comprensibile la tua stanchezza. Gli anziani assorbono energie, specie se non sono in salute…. ma ti capisco

    • A volte posso risultare stucchevole ma mi serve scrivere queste cose perché almeno mi posso specchiare e capire quello che ho veramente intorno. Ho scritto una 10ª parte dei miei casini perché veramente in questo periodo ho firmato un contratto contro la mala sorte e le difficoltà. So di non essere l’unica c’è gente che sta peggio di me ma io sono davvero molto molto stanca. Buona serata Paoletta 🙏

      • Lo so Cate e continua a raccontare perché serve il calore umano…non fare come me che mi chiudo

        • Lo so che lo fai però dovrebbe consolarti il fatto che se ti guardi intorno e guardi la famiglia che hai intorno a te e che hai costruito è qualcosa che ti riscalda il cuore e ti fa comunque andare avanti e stare bene … quello conta Paola…

          • Si lo so ma io sono un pò solitaria a volte ho bisogno di solitudine

  4. Hai provato a pensare come sarebbe la tua vita senza i tuoi problemi viventi? ❤

    • A volte ci penso mi sono immaginata due opzioni Nadia la prima in un bel villaggio tipo residenza per anziani e non troppo anziani autosufficienti da queste parti nel Pavese la seconda sola al mare in una piccola casa con giardino in centro Italia o in Puglia in la compagnia di due cani. Diciamo che opto più per la seconda opzione sana di salute se invece no la prima mi sembra più indicata ecco le mie ambizioni.

  5. La gestione di una persona anziana non autosufficiente è complicata. Chiedi alla ASL i pannoloni o le mutande per incontinenti. Comincia a vedere di farle avere l’accompagnamento perché ci vuole un sacco di tempo per la visita e per i soldi. L’umore diventa altalenante con la premenopausa che inizia intorno ai 40 e certo non aiuta questo periodo. Tutto come da manuale.

    • Il tracollo se c’è stato c’è da un mese e mezzo a questa parte non so cosa sia successo a mia madre comunque viviamo praticamente porta a porta e sicuramente sta assorbendo molto più tempo e molte più preoccupazioni di un tempo soprattutto dopo la perdita di mio papà un anno e mezzo fa quella è stata una grande botta per noi. sto iniziando adesso a capire cosa è giusto per lei cos’è giusto per noi arrivati a questo punto in ogni caso mi sento molto giù perché sono preoccupata e anche molto molto stanca onestamente mi sembra di non avere un futuro davanti quantomeno per quel che mi riguarda prendo tutto quello che mi hai consigliato e valuto ogni possibilità grazie molte Elena. 💋 Una cosa è certa per la donna dinamica autosufficiente e attiva che era mai avrei pensato che in brevissimo tempo facesse un crollo psicologico emotivo e fisico così di grande impatto per me

      • Io ho avuto mamma che è stata almeno tre anni con la demenza senile. Io non stavo al paese, ma mi sono dannata per farle avere un aiuto, perché mio padre non voleva capire e, ti dico, ho dovuto offenderli per farmi ascoltare. Malgrado ciò mi a sorella ci ha messo altri mesi per una persona che stesse qualche ora a pulire e a sistemare mamma. Due estati fa mi sono sentita male per questo, non ti dico cosa pretendevano da me, ma mi sono venuti attacchi d’ansia da mandare in tilt il cuore e non dormire per intere notti con risvegli improvvisi e colpi al cuore. Prendi provvedimenti prima di schiattare tu.

        • Un passo alla volta, è talmente tutto inaspettato che ha travolto veramente il mio equilibrio già abbastanza precario. Penso anche al fatto che forse quella che ci rimetterà alla fine potrei essere proprio io perché i problemi ne ho comunque grazie per ogni consiglio e alla fine viviamo tutti una situazione di questo tipo io poi sono anche figlia unica… Valuterò ogni possibilità e grazie per ogni informazione che è comunque preziosa. Anche l’esperienza degli altri é molto preziosa perché aiuta a capire come fare per riuscire a destreggiarsi al meglio in situazioni simili.

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