terra di mezzo

Vi auguro buona serata…

e lo faccio a modo mio, e con quello che meglio mi riesce.

A volte non servono molte parole per augurare una buona serata, o un buon riposo, o una buona notte. A volte basta un’armonica che suona languida, una voce calda, seppur un po’ affaticata, che canta lenta un Blues, e magari mettere una candela accesa davanti ad una finestra della casa, come a voler dare un segno benevolo, un aiuto in più, a chi si è smarrito, a chi si sente confuso e solo e non sá magari trovare la strada giusta per riprendere il proprio cammino. Dovremmo farlo più spesso, mettere una candela accesa sul davanzale della nostra finestra intendo, ci sentiremmo forse tutti un po’ più vicini, complici, uguali, in questo tempo.

A domani.

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Tulipark a Roma.

Malgrado la zona rossa e le difficoltà legate alla pandemia, i fratelli Votadoro hanno aperto i cancelli del loro Tulipark, venerdì 19 marzo.

Un pezzo di Olanda a Roma”, viene ormai definito. Lo scorso anno hanno dovuto rinunciare perché nel pieno del lockdown, ma quest’anno i fratelli Votadoro, Davide, Gaetano e Filippo, malgrado la zona rossa e le difficoltà hanno aperto, un parco pieno dei colori dei tulipani che si possono raccogliere sul posto e portare a casa.

Per il terzo anno scelgono Roma, per la seconda volta l’area verde di via dei Gordiani, a pochi passi da Villa De Sanctis. Si sono impegnati molto sul rispetto delle normative di sicurezza anti-covid, con gli ingressi contingentati e il sistema di prenotazione on line ed essendo il parco davvero molto grande hanno anche organizzato un’area relax”.

Il parco resterà aperto fino a fine aprile.

Voi che potete … perché vivete da quelle parti andateci !!!! E andateci per me !

Per tariffe e orari cliccate sul link.

PRM e Pacchetti Famiglia

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“Area”, null’altro.


Dall’album “Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano” – 1978. Ultimo capolavoro degli Area prima della morte di Demetrio Stratos…

Dal retro copertina dell’album si legge:

...”Guardati dal mese vicino all’aprile, dicono i contadini del meridione d’Italia, che hanno imparato a temere i rovesci improvvisi di marzo. Guardati, compagno, dal mese di maggio, noi non siamo più gli eredi di nessuno, bisogna ricominciare tutto da capo!”