terra di mezzo

sensi anomali

Un tempo, era tutto più limpido intorno a me. Ora incombe la nebbia, e il vuoto assordante, che batte sul tamburo della triste realtà. Nessuna comunicazione, nessuna visuale, visione, niente. Dare fiamma, con un gesto d’impeto, all’ultima foto in bianco e nero nascosta fra le pagine di un libro, quasi dimenticato. Un modo spicciolo, per voler esorcizzare la piega di dolore che si forma sulla bocca pensando a tutto un tempo consumato male. Comprendo ora, che non c’è più nulla intorno per cui valga la pena di sperare.

Notte